La quarta giornata del campionato di Lega Pro

GROSSETO. Non si può certo dire che il campionato del Grosseto abbia avuto un inizio in discesa; alla prima il Pontedera che, nonostante sia una neopromossa, dopo tre giornate è sempre lì in testa alla classifica, poi di seguito tre delle maggiori pretendenti alla promozione, Benevento, Nocerina e ora il Perugia. Da anni la squadra umbra cerca di risalire le categorie, ma per un motivo e per un altro si ferma sempre nel momento decisivo; esempio ne è il fatto che lo scorso anno si è fermata alla semifinale play off perdendo contro il Pisa. Certo è che se ripensiamo ai fasti degli anni settanta e ottanta, ma anche fino agli inizi degli anni 2000, ricordiamo un Perugia sugli altari delle cronache sportive per le prestazioni in massima serie e per quel secondo posto ottenuto nel campionato 1978/79, che concluse (prima squadra del campionato italiano) senza subire sconfitte nelle trenta giornate in cui era articolato l’allora campionato. La realtà, però, ora è molto diversa e, pur consapevoli di dover affrontare un avversario decisamente difficile, il Grosseto non parte assolutamente battuto e con la convinzione di potersi giocare tutte le proprie carte contro la squadra umbra, ma non solo.
Nel resto del programma della 4a giornata, le altre squadre toscane saranno impegnate quasi tutte a domicilio: l’unica in trasferta sarà la sorpresa Pontedera, che continua a guardare tutti dall’alto e che sarà impegnata sul difficile campo di un’altra nobile decaduta: la Salernitana. Le altre Toscane, invece, riceveranno rispettivamente il Viareggio il fanalino di coda Paganese, il Prato quel Gubbio che ha un solo punto in classifica, ma che ha già scontato il proprio turno di riposo, mentre il Pisa riceverà all’Arena Garibaldi la sempre temibile Nocerina.
Detto che il turno di riposo spetta questo turno al Benevento, completano il programma al Del Duca, Ascoli L’aquila, partita tra due forze di questo girone, Frosinone Barletta dove i laziali sembrano, almeno al momento, superiori ai pugliesi e Lecce Catanzaro dove, aldilà del blasone delle due squadre (per la verità per i calabresi sbiadito ormai da circa trenta anni di quasi anonimato), sorprende la posizione dei salentini che, dopo aver preso la finale play off lo scorso campionato, era partita anche quest’anno con i favori del pronostico, ma, pur con l’attenuate di aver affrontato due trasferte e solo una partita in casa, si trova ultima in classifica con la miseria di zero punti, tre reti fatte e otto subite, e con Mister Moriero già sulla graticola, anche se in settimana ha ricevuto la conferma (almeno momentanea) del posto. (AS)

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