45ª coppa Bruno Passalacqua, dove i valori dello sport vengono abbandonati

Gavorrano e MassaValpiana, come era prevedibile, hanno ottenuto la qualificazione senza farsi del male a vicenda. Un po’ come successo nell’ultima giornata giornata di serie A tra Fiorentina e Genoa, dove ha preso vita una partita scialba, avara di emozioni e terminata 0-0 di fronte ad un Artemio Franchi gremito, dove lo scopo era uno solo, evitare la retrocessione a scapito dell’Empoli. Il match, poi, ha scatenato l’indignazione di tantissimi appassionati di calcio, dando libero sfogo addirittura ai giornalisti, perfino di testate estere che hanno definito quella partita con una sola parola: <<Vergogna>>.
A Grosseto non c’è la serie A e non ci sono giocatori professionisti, retrocessioni o milioni in gioco, c’è la coppa Bruno Passalacqua (torneo provinciale giovanile), ma c’è anche la volontà di far rinascere e crescere un movimento sempre più povero di talenti.
Purtroppo, però, la gara di ieri tra Gavorrano e MassaValpiana rappresenta una pagina buia e assolutamente non positiva nella storia dell’illustre torneo.
D’altronde, per tutti i paganti e gli addetti ai lavori, quello al quale hanno assistito ieri sera è stato uno spettacolo da stigmatizzare e non, come molti sostengono, da mantenere oscurato. Forse, che la partita terminasse in pareggio, era più che scontato alla vigilia, ma c’è modo e modo di giocare un incontro.
Infatti, il Gavorrano, dopo soli 4 minuti di gioco, è rimasto in 10 uomini e chiunque avrebbe pensato ad un arrembaggio del MassaValpiana visto che, in caso di successo, i massetani avrebbero ottenuto il primo posto nel girone. Così, invece, non è stato e dopo un primo tempo dove non ci sono state vere occasioni da gol, il secondo è stato di una noia mortale, giocato a ritmi lentissimi, quasi a passo d’uomo. In pratica, le due squadre non hanno mai varcato la trequarti, alternando il possesso palla una volta in una metà campo e una nell’altra. Un modo di giocare inconcepibile, soprattutto per la posta in gioco e la possibilità per il MassaValpiana di ottenere un successo prestigioso contro una squadra di due categorie superiore.
Difficile trovare un colpevole, anzi, forse nemmeno esiste, ma uno spettacolo del genere, soprattutto in un torneo molto seguito (
sia dalle testate che dal pubblico) come la coppa Bruno Passalacqua, non fa bene a nessuno, in particolare evidenziando che in campo troviamo ragazzi di 18, 17 o addirittura 16 anni. I valori dello sport sono semplici, uno su tutti quello di dare sempre il massimo per raggiungere un obiettivo, ma forse, nella cultura di oggi, si sono persi di vista. Sì, perché davanti alla crescita morale ed educativa di un ragazzo, si privilegiano il risultato di una società e di un allenatore, ma tutto ciò genera profonda tristezza, soprattutto negli occhi di chi assiste. 

2 Comments
  1. Enrico Sumin
    Enrico Sumin 4 mesi ago
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    Articolo scritto per creare una inutile polemica. È risaputo che il girone a 4 può creare questa situazione all’ultima giornata, infatti di solito le ultime due partite vengono giocate in contemporanea.
    Detto questo, a metà secondo tempo alcuni giocatori del Massavalpiana avevano problemi di crampi, a dimostrazione che comunque un’intensità di gioco fino a quel momento c’era stata. Che dovevano fare pertanto? Buttarsi in avanti all’arrembaggio contro una squadra superiore col rischio di venire infilati ed eliminati?
    Piuttosto sarebbe utile rivedere i regolamenti e la composizione dei gironi, in questo erano presenti la più forte del torneo e la seconda e terza del provinciale, più un’altra buona squadra come il Marina.

  2. Diego Di Chiara
    Diego Di Chiara 4 mesi ago
    Reply

    Hai ragione è stata una partita entusiasmante 😂😂😂😂😂😂

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