Us Grosseto-Follonica Gavorrano, interviene Fabrizio Rossi: “Rammaricato per l’orario del recupero. Penalizzati i tifosi e il club biancorosso”

L'assessore allo sport del Comune, Fabrizio Rossi, mostra soddisfatto lo sponsor Spirulina che comparirà sulle maglie dell'Us Grosseto in Serie D (foto tratta dalla pagina ufficiale Fb di Fabrizio Rossi)

Grosseto Dopo l’ufficializzazione della data e dell’orario del recupero di Grosseto-Follonica Gavorrano, oltre alla presa di posizione del copresidente biancorosso, Simone Ceri, è arrivata quella dell’assessore comunale grossetano, Fabrizio Rossi, il quale ha affidato il suo pensiero a una nota che vi proponiamo. Come leggerete, Rossi si dice rammaricato e stupito per la scelta degli ospiti di non voler giocare in orario differente dalle 14.30 e definisce inopportune le motivazioni che possono stare dietro la scelta fatta dal Follonica Gavorrano.

<<Le condizioni climatiche e ambientali avverse di domenica scorsa non hanno consentito alle due squadre di scendere in campo. La partita era certamente di sicuro interesse per tutti gli sportivi e gli appassionati biancorossi e per i vicini ospiti di Gavorrano e Follonica. Purtroppo la città – tutta – era impegnata altrove, giustamente. Vi era in ballo molto di più di una partita di calcio, ma la sicurezza di ogni grossetano. Pensando che lo spettacolo dovesse comunque andare avanti, con il recupero della partita di campionato da disputarsi quanto prima, mi sarei aspettato di vedere appunto “lo spettacolo” non solo del calcio giocato, ma anche dei tifosi e sportivi in una data e orario consono ad una partita così importante per il campionato di serie D. Invece apprendiamo dalla stampa che l’incontro si giocherà nel mezzo alla settimana lavorativa e, con mio sommo stupore, alle 14,30. Non comprendo le ragioni di questa infelice scelta, che va a penalizzare soprattutto la cornice di pubblico dei tifosi, però in misura superiore i sostenitori del Grifone e, di conseguenza la società unionista. Inopportuno l’orario, poiché impedisce il legittimo afflusso degli sportivi, inopportune le motivazioni di questa scelta, perché chi ama il calcio risulta penalizzato nella possibilità di essere presente. Ne sono sinceramente rammaricato, considerato che sarebbe stato bello ammirare non solo la prestazione delle squadre, ma anche lo spettacolo delle tifoserie. L’anima del calcio è il popolo e se manca il popolo negli stadi, restando vuoti, rimangono solo interessi economici o business: questo però non è lo sport che ci appassiona>>.

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