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Calcio

Federico Amedei (Roccastrada): “Spero che l’errore di iniziare l’anno sia stato fatto in buona fede. Preoccupato delle ripercussioni sui giovani, attendiamo i vaccini e le decisioni della Federazione”

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ROCCASTRADA Prosegue il nostro tour tra le squadre della Maremma e la tappa di oggi ci porta a Roccastrada, precisamente dal mister biancorosso Federico Amedei, autore tra l’altro di una partenza più che brillante nelle pochissime gare giocate in questa annata:

“Ciao Davide, ti ringrazio innanzi tutto di avermi dato la possibilità di esternare il mio modesto e personale punto di vista sulla situazione del calcio dilettanti – esordisce così Amedei –  Chiaramente non posso fare altro che essere d’accordo ed accodarmi al coro unanime letto e ripetuto nella vostra rubrica, della quale vorrei farti i miei più sinceri complimenti per il lavoro tuo e tutta la redazione di GS per aver in qualche modo tenuto “vivo” l’interesse e l’informazione sul nostro mondo”.

 “Dicevo che, mi unisco al grido dell’incontrovertibile verità di “La salute prima di tutto”: perché, chi non può essere d’accordo? – continua il mister –  ma siamo proprio sicuri che “tutti” abbiamo agito in virtù di quel principio fondamentale che è la tutela della salute pubblica? Sicuramente sì, ma allora il problema principale è stata la ripresa dell’attività a settembre.

Effettivamente, con il senno di poi, uno dei noccioli principali della questione è stato questo e il mister cerca di dare una visione esauriente ed estremamente condivisibile sull’argomento, con un pizzico di giusta malizia: “Voglio pensare che sia stata una voglia immensa di normalità dopo il trauma dell’interruzione di marzo (quanto rammarico per non aver potuto terminare un campionato avvincente ed equilibrato come quello!) e il tanto sospirato ritorno alla passione che muove milioni di “calcio-dipendenti” come me a non far ascoltare le sirene che gli addetti ai lavori urlavano ai quattro venti riguardo ad una seconda ondata di contagi più che certa. Ecco, spero proprio che la ripresa sia stata un errore;nato ai piani alti e messo in atto da noi appassionati, dettata dalla passione per questo sport e dalla speranza che il mostro fosse ormai vinto..  e non dalla mano astuta del DIO DENARO”.

Le parole di mister Amedei trasudano passione e sentimento, come del resto nel suo stile, ma sono al tempo stesso lucide e cercano di analizzare ancor più nel profondo la questione: “Forse era il caso di ascoltare più la testa che la pancia ed aspettare che questa pandemia fosse alle spalle. Poi, se di colpe vogliamo parlare fino in fondo, abbiamo sperato, agognato, e ripreso nonostante tutto l’attività di noi adulti e messo in secondo  piano il calcio giovanile!”.

Questa è una delle tematiche più importanti, e Amedei ben lo sa vista la sua importante esperienza vissuta nel settore giovanile del Paganico. Sicuramente il suo è un punto di vista autorevole e da prendere come spunto:

 “Se per noi grandi il calcio è passione e divertimento, per i ragazzi, oltre a tutto questo è cose molto più importanti come crescita e socializzazione. Ho allenato abbastanza tempo nel settore per prevedere le conseguenze che per questo anno e mezzo ( e speriamo basti!) pagheranno i nostri ragazzi. Purtroppo quando si parla di ragazzi mi si scalda ancor di più il cuore, ma credo che questo periodo di inattività possa arrecare delle gravi carenze nelle varie fasi sensibili inerenti a schemi motori di base, capacità coordinative, capacità fisiologiche, abilità psicologiche e abilità tecniche o specifiche di tutti loro, alle quali sarà difficile poter sopperire.

E parlando di giovani, quasi automaticamente il discorso procede verso un altro tema molto importante, quello del vincolo sportivo: tra l’altro, i vari ruoli ricoperti da Amedei ne danno sicuramente una visione il più possibile imparziale, tant’è che risulta anche difficile prendere posizione :

“A proposito di giovani – prosegue Amedei : sai che riguardo l’abolizione del vincolo sportivo non so proprio prendere una posizione? Ho vissuto molte situazioni nei miei anni di responsabile del settore giovanile a Paganico ed altre come allenatore o dirigente; credo che, se si agisse sempre nel bene dei ragazzi e rispettando chi si è prodigato ed ha investito sulla loro crescita, non ci sarebbero problemi, con o senza vincolo, ma ho paura che spesso,  questioni economiche e l’egoismo di noi adulti facciano spesso dei danni!”.

Sulla possibile ripartenza, il pensiero di Amedei collima con molti dei pareri avuti in questi giorni, e cercando anche di vedere positivo al termine di questo periodo:

“Arrivati a questo punto quindi, non credo ci sia altro da fare se non aspettare che la campagna di vaccinazione faccia la sua parte per poi ripartire, magari in autunno, con una nuova stagione per quanto riguarda noi adulti mentre per i Settori Giovanili, di qualsiasi età e categoria magari dare la possibilità, con tutte le precauzioni del caso, almeno di potersi almeno allenare.

 Starà poi alla LND in primis, Istituzioni e Società stesse fare il possibile e l’impossibile usando ogni strumento, con agevolazioni o sgravi su iscrizioni ai campionati, tesseramenti, gestione degli impianti, utenze e tutto il resto affinché questa guerra lasci sul campo meno morti possibile; se è vero il proverbio che “ non tutto il male vien per nuocere” magari alla fine di tutto potremmo anche trovarci un calcio dilettantistico un po’ più sport che business e un po’ più passione che interesse!”.

Una lunga e piacevole chiacchierata quella con il mister del Roccastrada, ricca di spunti e riflessioni importanti. Amedei ci saluta così: “Spero che la prossima volta che ci sentiremo sarà per parlare o di una gioia immensa come quella quando vinsi il campionato “nel mio paese”, per una rincorsa straordinaria come quella fatta dal Roccastrada lo scorso anno dopo una partenza disastrosa e, anche se “incompleta”, culminata con la vittoria del campionato e la promozione in seconda categoria oppure per una più che indigesta sconfitta alla prima di coppa, per una straordinaria e sofferta vittoria in un campo difficile come quello di Vada per festeggiare nel migliore dei modi il ritorno in seconda del Roccastrada . Guarda, mi basterebbe anche un articolo  per una sconfitta in un inutile amichevole di fine agosto  purché si parli esclusivamente di ciò che ci piace di più: il CALCIO!”




 

 

 

 




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