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Calcio

“La partita che vorrei giocare questa domenica…” di Cristian Lenzi

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Inizia la seconda parte di stagione nei dilettanti, imperativo non sbagliare.
In Serie D si gioca la seconda giornata di ritorno con le prime quattro che si scontrano in due big match FolGav-Arezzo (4ª vs 2ª) e Poggibonsi-Pianese (3ª vs 1ª), che potranno alimentare o far svanire le ambizioni di vittoria finale delle due squadre di casa. Per la bassa classifica fari puntati sulla partita Orvietana-Ostiamare (17ª vs 12ª), partita che riguarda da vicino anche il Grosseto impegnato a Seravezza.

In Promozione l’anticipo da ultima spiaggia Atletico Etruria-Ponsacco (13ª vs 14ª) se lo aggiudicano i primi che lasciano ai pisani l’ultimo posto in classifica, domenica importanti incontri in chiave play off quelli tra Urbino Taccola-San Miniato (4ª vs 7ª) e Castiglioncello-Geotermica (2ª vs 9ª).

In Prima inizia il girone di ritorno che propone subito il big match Belvedere-Casolese (1ª vs 2ª) ma da evidenziare anche due partite che ci faranno capire a cosa potranno aspirare in questo campionato le quattro contendenti Montiano-Pomarance (4ª vs 7ª) e Fonteblanda-Forte di Bibbona (9ª vs 7ª), per la zona bassa della classifica al Vezzosi scontro salvezza Orbetello – Volterrana (15ª vs 13ª).

Scendiamo in Seconda nel girone D che oltre ai testacoda Nuova Gr-Argentario (16ª vs 2ª) e Sorano-I. Santa Fiora (3ª vs 13ª) propone un’intrigante Castell’Azzara-Rispescia (7ª vs 4ª) e uno scontro come Virtus Amiata-San Quirico (10ª vs 14ª).

Sempre in Seconda, ma nel girone C, il calendario ci propone due partite opposte per gli obbiettivi ma ugualmente interessanti quelle tra Riotorto – Montenero (5ª vs 2ª) e Suvereto-P. Carlo Salviano (16ª vs 13ª).

Io vado in Serie D al Comunale di Ghivizzano a giocare il derby “delle Valli”, quello tra Ghiviborgo e Città di Castello, due società con storie differenti breve e in crescendo quella lucchese, lunga piena di alti e bassi quella umbra, ma con prospettive ambiziose simili.

Il Ghiviborgo che identifica le realtà della Valle del Serchio, nasce nella stagione 2012/13 dall’unione di due storiche Società il Borgo a Mozzano che partecipava al campionato di Promozione ed il Ghivizzano che giocava in Ecccellenza nel girone in cui era presente anche l’Albinia.

Alla prima partecipazione della neonata società in Eccellenza subito un 3° posto che vedeva fermarsi il cammino verso la Serie D solo per merito del Pescia vittoriosa ai play off, in quello stesso campionato l’Albinia si classificò 12ª con 37 punti.

Bastarono solo due stagioni ai Biancorossocelesti per arrivare in Serie D, nel 2014/15 si piazzano secondi in Campionato dietro la corazzata Viareggio, vengono sconfitti dal Ravenna nella finale di Coppa Italia, tutto questo vale il ripescaggio nella stagione seguente.
Stagione che vide ai nastri di partenza della Serie D anche il Grosseto iscritto d’ufficio insieme a Monza, Parma, Reggina e Venezia come società professionistiche scomparse.

Da lì 8 campionati di Serie D consecutivi con tanti nomi noti a sedersi sulla panchina del GhiviBorgo, ultimo e attuale Big Mac Maccarone bomber di Empoli, Siena e Middlesbrough, ma si ricordano anche Cristian Amoroso ex centrocampista della Fiorentina, il grossetano Alessio Bifini oggi al Civitavecchia e Guido Pagliuca ex del FolGav è attualmente a Siena.

Sarà della partita Leonardo Terigi  ex del Grosseto, ma qui hanno potuto godere anche delle giocate di un’altro biancorosso, Biagio Pagano, insomma una realtà giovane e allettante che ha potuto usufruire di esperienze importanti, tutto questo ha portato al connubio con le Società di Barga, Gallicano e Fornaci per creare un’academy e potenziare il settore giovanile, e la creazione di società satellite come il Ghivizzano e Valli di Ottavo.

Il Città di Castello invece realtà dell’Alta Valle del Tevere, nasce nel 1913 con la denominazione di Unione Sportiva Tiferno, nei suoi primi anni di vita riesce a partecipare ad alcuni campionati di Serie C e partecipare più volte alla Coppa Italia, solo nel dopoguerra il nome cambierà in Ac Città di Castello.

Da lì una lunga storia condita da vittorie in serie D, Eccellenza e Promozione, ultimo step nel 2107 dopo l’ennesima ripartenza avvenuta per merito della Junior Tiferno e la scuola calcio di Federico Giunti ex giocatore di Milan e Parma, una nuova vita per la società tifernate, che vede le vittorie dei campionati di I e II Categoria umbra, nel giugno dello scorso anno la “Melograno srl” azienda di markenting insieme all’ex patron dell’Arezzo Mancini acquisisce la Società.

Piero Mancini dopo 12 anni si riaffaccia nel calcio che conta, tanti i punti in comune con un altro presidentissimo di quel periodo come Piero Camilli, entrambi contestati ma rimpianti, entrambi mangia allenatori, entrambi hanno sfiorato la Serie A.

Il neo eletto presidente Paolo Cangi, come prima operazione acquisisce il titolo sportivo della Tiferno Lerchi ed iscrive il Città di Castello alla Serie D, ingaggia come ds Renato Vagaggini dalla Pianese ed affida la panchina a mister Antonio Alessandria ex di Ternana e Badesse, progetto ambizioso con dirigenti ambiziosi, per una piazza e una zona dove si mastica da sempre calcio.

Ora vi lascio, ma dopo aver letto certi nomi, ricordato certi avvenimenti, chiudete gli occhi un secondo e ditemi se anche voi domani come me non vorreste giocare il derby delle Valli tra Ghiviborgo e Città di Castello!

Buon calcio a tutti.

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