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Grosseto Calcio

Us Grosseto, il punto dopo la 15ª giornata

L’analisi della prestazione del Grifone dopo il successo esterno in Lombardia nella 15ª giornata del girone A di Serie C.

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Giana Erminio Grosseto

Il Grifone è tornato dalla trasferta a Gorgonzola con tre punti pesantissimi in chiave salvezza ed è salito a quota 22, otto lunghezze di vantaggio sulla zona play-out.
COSA FUNZIONA
Sul terreno pesante dello stadio gorgonzolese, i biancorossi hanno disputato una delle loro migliori prestazioni dal punto di vista dell’impegno grazie a una condotta di gara gladatoria, accorta, senza troppi fronzoli e soffrendo pochissimo. D’altronde, la posta in palio e il manto erboso non hanno consentito atteggiamenti diversi da quello mostrato ieri. Se vogliamo, una prova di maturità della squadra, con prestazioni di alcuni singoli davvero impressionanti, tipo Gorelli, che ha letteralmente giganteggiato in difesa insieme al capitano e suo amico Ciolli. Ritrovato, poi, Boccardi, autore del gol (quarta rete stagionale), uno che con la sua fantasia e la sua tecnica può fare sempre la differenza. Tra l’altro, la coesione del gruppo e i meccanismi di gioco ormai oliati hanno portato il Grosseto ad avere la migliore difesa in assoluto del girone A con appena 11 gol subiti, pari a una media di 0,73 reti subite a incontro.
COSA NON FUNZIONA
Non funziona la fase realizzativa, è evidente, visti gli appena 13 gol segnati, per una media di 0,86 reti a partita, davvero troppo poco. L’insufficienza realizzativa è tanto più evidente se pensiamo che, in fatto di reti segnate, insieme al Grosseto troviamo Pontedera, Pistoiese, Olbia e Lucchese. Peggio di queste squadre solo la Giana Erminio, ferma a 12 gol. Dunque, questo aspetto deve assolutamente migliorare anche per dare il giusto sfogo alle diverse occasioni create in ogni incontro. Ieri, poi, qualche ripartenza non è stata sfruttata a dovere, ma lo stato del terreno di gioco può aver influito.
COSA ASPETTARSI
Domenica arriverà allo Zecchini il Como, secondo in classifica e in serie positiva da quattro turni. Tuttavia, nessun timore reverenziale perché il Grifone può gi0carsela con tutti. Ricordiamo che i 22 punti in classifica dei biancorossi non sono quelli che in reltà sarebbero stati conquistati, ma poi persi a causa di clamorosi errori arbitrali. Questo a testimoniare che il Grosseto è una squadra tosta, consapevole dei propri pregi e difetti, capace, quando gioca con ardore e umiltà, di mettere in difficoltà chiunque. Mercoledì 23 dicembre, poi, turno infrasettimanale a Sesto San Giovanni contro la Pro Sesto e sosta natalizia fino al 9 gennaio 2021. Diciamo che se i biancorossi saranno in grado di chiudere il 2020 senza perdere, faranno un bellissimo regalo di Natale a se stessi e al popolo unionista, avvicinandosi ulteriormente alla quota salvezza. Il mercato di gennaio, poi, ci dirà se potranno essere fatti o meno degli acquisti per colmare le lacune ormai note, ma questo è un altro discorso.

Giornalista pubblicista, è appassionato di calcio e statistiche sportive. Vanta esperienze e collaborazioni col Guerin Sportivo (al tempo diretto da Marino Bartoletti), Telemaremma, Tv9, Calciotoscano.it, Biancorossi.it, Vivigrossetosport.it, Tuttob.com e Pianetab.com. All'inizio si è occupato principalmente di Serie B e di Lega Pro, poi anche di Serie D e di Eccellenza. È co-autore del libro Cento passi nella storia, scritto in occasione dei 100 anni dell'Us Grosseto. Da novembre 2014 è il vice-direttore di Grosseto Sport. Conduce la trasmissione web Il lunedì del Grifone ed è il commentatore delle partite dell'Us Grosseto su Gs Tv.

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I complimenti alla squadra ed al mister sono doverosi e meritati, perché dopo la porcheria subita con il Novara questa era una gara molto delicata. È però comune auspicio, l’arrivo di un paio di rinforzi (trequartista e centravanti)dal mercato di Gennaio per tre motivi:

1) la squadra segna poco, purtroppo c’è il n. dei gol segnati che non lascia spazio a discussioni od interpretazioni.
2) le squadre a Gennaio corrono tutte ai ripari e quindi il girone di ritorno sarà ancora più impegnativo e difficile rispetto all’andata, oltre al fatto che i punti avranno un peso specifico maggiore.
3)in caso di esclusione del Livorno dal campionato, ci verranno tolti i 3 punti della vittoria dalla classifica (così come al Piacenza, al Novara ed alla Pistoiese) mentre chi ha pareggiato o perso con i labronici ne trarrebbe vantaggio, quindi il vantaggio attuale sulla zona playout si assottiglia, anche perché in quel caso il Livorno sarebbe considerato retrocesso come ultimo, la diciannovesima retrocedera’ direttamente e dal 15′ al 18′ posto quattro squadre ai playout decreterannocla terza retrocessione.
Alla luce di tutte queste situazioni, mi auguro che la società intervenga sul mercato per rinforzare la rosa.

I tre punti conquistati con la vittoria di ieri valgono, come si suol dire, il doppio, in quanto sottratti ad una compagine che è destinata a lottare per la salvezza; consentono inoltre di essere già ben oltre la metà dei punti teoricamente necessari per la salvezza diretta, che credo grossomodo si collochi a 42 punti e ciò quando mancano ancora quattro turni al giro di boa: una condizione che va senz’altro aldilà di ogni più rosea previsione. Un’ulteriore considerazione: si procede con una media di poco meno di un punto e mezzo a partita e questo significa che, proseguendo con quest’andatura, si finirebbe a 55/56 punti, livello che – oltre a voler dire salvezza con molte giornate di anticipo – garantirebbe la quasi certezza dei playoff, stando a ciò che è accaduto negli ultimi campionati, fermo restando che l’articolazione dei playoff di C è estremamente lunga e farraginosa. Naturalmente si fa per parlare, in quanto è tutto da dimostrare che si riesca a mantenere il ritmo attuale. È chiaro infatti che non ci sono soltanto “luci”, ma anche “ombre”: in primo luogo, come evidenziato nell’articolo, una grave e persistente sterilità realizzativa e poi una generica difficoltà (troppe volte manifestata) nel chiudere le gare e comunque nel gestire il risultato, problema forse da ricollegare proprio ai pochi goal che si fanno. Tutto ciò porta a concludere sarebbe auspicabile quantomeno l’arrivo di una prima punta capace di finalizzare con una certa assiduità o, se si preferisce, con la dovuta regolarità.

 

 

 




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