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Grosseto momento decisivo, Daleno: “Dobbiamo imparare a soffrire”

Daleno in sala stampa

Giulio Daleno raccoglie la sfida dell’intervista settimanale dopo la batosta di Arzachena che ha cambiato la prospettiva delle cose in casa biancorossa. Al difensore del Grosseto chiediamo cosa ha insegnato il pesante 4-0 incassato: <<Non dobbiamo andare in sofferenza quando non riusciamo a fare noi la partita – risponde Daleno – anche giocando male si posso vincere le gare. Affrontando l’Arzachena forse pensavamo di andare lì e imporre il nostro gioco, in fondo siamo sempre noi a dettare i tempi. Questo però crea ulteriore pressione che non c’è. Ed è controproducente>>.

Daleno tifoso interista prende a paragone la squadra nerazzurra per spiegare l’atteggiamento che è mancato nella trasferta di Arzachena:<<Potevamo fare anche 70 minuti di sofferenza poi vincerla, o perlomeno non perderla. Sotto uno a zero poi magari al novantesimo la puoi pure pareggiare su calcio d’angolo – il problema è stata la cattiva prestazione di diversi interpreti – In alcuni momenti non puoi alzare il ritmo. Noi dentro il campo dobbiamo capire se c’è qualche deficit nella squadra– aggiunge Daleno – allora si può lasciare il pallino in mano a loro senza l’obbligo di alzare il ritmo>>.

C’è qualcosa di buono da prendere dalla sconfitta? <<Ho detto su Facebook “non tutti i mali vengo per nuocere”, perdendo uno azero non sarebbero scattati alcuni accorgimenti, il presidente è venuto a parlarci ha ribadito stima nei nostri confronti ma vuole qualcosa di più, limare quelle problematiche perché la squadra non può perdere 4-0– e Daleno poi cita – quei 20 venuti in Sardegna che han fatto degli sforzi per seguire il Grosseto: è gente che stimo che investe soldi e tempo, per me da ammirare. Poi quando i tifosi vanno oltre io non li giustifico, per ora non posso che fagli un applauso per quello che stanno facendo>>.

Giacomarro ha detto che la squadra è uscita ridimensionata: <<Sono d’accordo che dei limiti c’erano ma è un punto di partenza da lì capire che bisogna anche soffrire per 90 minuti, continuiamo a fare un gioco bello come ci insegna il mister sono i giocatori che domenica invece di fare la giocata devono capire a seconda della gara e dell’avversario quando ‘è da soffrire – dichiara il difensore – Ci manca un po’ di mentalità per vincere il campionato. Dopo gli scontri diretti delle prossime due domeniche capiremo cosa faremo nel campionato. Devo essere sincero, sono molto importante per noi. Con l’Ostia Mare occorre essere bravi a gestire la partita e non entrare in campo pensando di chiudere subito il discorso>>.

Una critica mossa alla squadra è la tendenza a specchiarsi: <<Cerchiamo sempre di fare la giocata provata in allenamento – risponde Daleno – il mister ci insegna tanto e talvolta noi stessi esageriamo i concetti stessi che lui ci trasmette. Siamo noi giocatori che dobbiamo imparare a gestirla. Lasciamo stare Arzachena e pensiamo all’Ostia Mare – conclude – se è servito a limitare qualche errore mentale ben venga questo 4-0. Il Grosseto deve vincere il campionato, questo è il nostro unico problema>>.

Fabio Lubrani

Giornalista Pubblicista. Per Grossetosport si occupa di Grosseto, Gavorrano e C5 Atlante. Ha scritto per il quotidiano Corriere di Maremma e collaborato con TMW, Calciomercato.com, Calciopiù, Radio RBC, Vivigrosseto.

1 Comment

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  • Forse i giocatori dovrebbero smettere di dichiarare di voler vincere il campionato lasciando questo compito al presidente promoter e pensare e agire di piu’ a come fare come singoli e collettivo a provare a vincere le singole partite.















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