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Fc Grosseto: la squadra fuori dallo Zecchini, i cancelli sono chiusi

GROSSETO – La squadra è fuori dai cancelli che sono chiusi e non si può allenare. Questa l’istantanea che arriva dallo Zecchini: Bruno Federici e i giocatori della Grosseto Fc davanti al cancello chiuso con il lucchetto e nessuno ad aprire.

Ore 15: niente seduta d’allenamento. Questo giovedì lo stadio Zecchini resta chiuso. Il malumore si era avvertito con forza nei giorni scorsi, ma i giocatori mai si sarebbero aspettati di trovarsi fuori dall’impianto e impossibilitati ad allenarsi. Situazione mesta, di attesa col tecnico e preparatore dei portieri Bruno Federici attaccato al telefonino. Squilli a vuoto nessuno della società che risponde.

Ore 15,30: senza alcuna spiegazione ufficiale e constata l’impossibilità di poter accedere ai locali dello stadio, l’allenatore del Grosseto contatta l’associazione degli allenatori e dei calciatori. Arrivano nel piazzale di via Atleti Azzurri d’Italia il delegato regionale Gerardo Cocciolo e il consigliere nazionale Paolo Sodi.

Ore 16: Constatato che l’impossibilità di allenarsi non dipende dalla volontà di tecnico e giocatori i tesserati fanno ritorno verso casa. Cocciolo e Sodi nel frattempo hanno comunicato alle sedi nazionali quanto accaduto allertando i legali a delle associazioni a tutela dei calciatori e dell’allenatore Bruno Federici. Quest’ultimo ha rilasciato una breve dichiarazione sull’accaduto:

Ciò che è accaduto è una bruttissima pagina per chi ama il proprio lavoro. Ho provato a contattare qualcuno della società ma non mi ha risposto nessuno, mai successa una cosa del genere in vita mia. Questo giovedì non ci alleniamo, i ragazzi restano convocati per le 14,30-15 di domani (ndr. venerdì) per un nuovo allenamento ma ripeto, questa è una sconfitta. Io resto a disposizione come i giocatori, abbiamo un contratto da onorare e siamo in attesa di conoscere le intenzioni della società”.

Toni fermi nelle dichiarazione di Paolo Sodi, consigliere nazionale dell’Aiac: “Oggi abbiamo preso atto davanti ai cancelli dell’impossibilità di giocatori e allenatore svolgere il proprio lavoro, abbiamo allertato Roma e mosso i nostri legali. Siamo qui per tutelare i tesserati ma anche la piazza e il nome di Grosseto. Essendo maremmano e avendo fatto il calciatore, mi piange il cuore constatare tale situazione. Quando si affida un titolo sportivo di una piazza da oltre 80 mila abitanti basterebbe fare qualche telefonata  per informarsi e capire con chi si ha a che fare, per il Grosseto ne sarebbe bastata una”.

Fabio Lubrani

Giornalista Pubblicista. Per Grossetosport si occupa di Grosseto, Gavorrano e C5 Atlante. Ha scritto per il quotidiano Corriere di Maremma e collaborato con TMW, Calciomercato.com, Calciopiù, Radio RBC, Vivigrosseto.

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