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Promozione diretta in Serie D: ecco come arrivarci

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Grosseto Vi illustriamo sinteticamente i tre modi per andare direttamente in Serie D dal campionato d’Eccellenza. Un quarto modo è quello delle varie forme di ripescaggio; sappiamo che c’è, ma non lo prenderemo in considerazione, perché non è automatico e, soprattutto, non avviene sul campo. Ebbene, vengono promosse direttamente in Serie D 36 formazioni così suddivise:

  • 28 squadre vincitrici dei rispettivi campionati d’Eccellenza;
  • 7 squadre vincitrici delle relative finali nazionali dei play-off (in precedenza vincitrici dei play-off regionali);
  • 1 squadra vincitrice della fase nazionale della Coppa Italia d’Eccellenza.

Come si vede, è importante che il Grosseto, ancora in corsa su tre fronti, rimanga concetrato su tutti gli obiettivi.
Il campionato terminerà il 15 aprile, la Coppa Italia fase nazionale il 25 aprile, mentre i play-off nazionali inizieranno il 20 maggio e si concluderanno il 10 giugno.

Yuri Galgani

Giornalista pubblicista, è appassionato di calcio e statistiche sportive. Vanta esperienze e collaborazioni col Guerin Sportivo (al tempo diretto da Marino Bartoletti), Telemaremma, Tv9, Calciotoscano.it, Biancorossi.it, Vivigrossetosport.it, Tuttob.com e Pianetab.com. All'inizio si è occupato principalmente di Serie B e di Lega Pro, poi anche di Serie D e di Eccellenza. È co-autore del libro Cento passi nella storia, scritto in occasione dei 100 anni dell'Us Grosseto. Da novembre 2014 è il vice-direttore di Grosseto Sport. Conduce la trasmissione web Il lunedì del Grifone ed è il commentatore delle partite dell'Us Grosseto su Gs Tv.

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  • scusa, una precisazione che vuol dire “vincitrici dei play-off regionali”? Nel nostro caso vincitori di uno scontro tra girone “A” e “B”?

    • Fabrizio,
      i play-off regionali vengono svolti solo all’interno dei gironi di appartenenza.
      In Toscana play-off regionali separati per i gironi A e B.
      Il girone A, quello dei biancorossi, una volta stabilito il vincitore dei play-off (quest’anno allargati fino al 7° posto, a patto di rispettare le distanze in punti decise a inizio stagione), manderà tale club in semifinale nazionale di zona.
      La semifinale nazionale di competenza si disputerà su andata e ritorno e l’avversaria del nostro girone sarà sarda.
      Non rammento, invece, contro chi giocherà la vincitrice dei play-off del girone B.
      Lo scorso anno, se hai seguito il Roselle, nel girone A c’è stata la sola finale regionale dei play-off proprio tra i termali e il Piombino, giunti rispettivamente secondi e terzi in campionato.
      Potresti domandarti perché solo tra 2^ e 3^ classificate, ma la risposta è semplice, visto che la 4^ distava più di 10 punti dal Piombino, mentre i nerazzurri erano largamente all’interno dei 10 punti rispetto al Roselle.
      Tra l’altro, l’anno passato i play-off del girone erano solo fino al 5° posto.
      La finale play-off in questione è stata giocata al Malservisi di Gavorrano e il Roselle si è imposto 2 a 0, accedendo alle semifinali nazionali contro il Cerreto Fabriano (squadra marchigiana).
      Il Roselle, poi, è stato eliminato, perché ha pareggiato 0 a 0 in casa e ha perso 3 a 1 nelle Marche (dove è crollato negli ultimi minuti dopo essere andato in vantaggio con Cosimi).
      Il Cerreto Fabriano è così andato in finale nazionale dei play-off contro la vincitrice della semifinale Abruzzo/Umbria.
      Chiaramente, la finale nazionale alla quale facciamo riferimento, è solo una delle sette che vengono disputate su andata e ritorno per stabilire le sette squadre che saranno promosse in D con tale formula.
      Negli anni Novanta, lo stesso Grosseto giocò e vinse i play-off nazionali di competenza contro il Renato Curi, nel quale giocava, tra gli altri, Grosso, poi campione del Mondo nel 2006.

  • Tutto chiaro, peccato che tra il dire e il fare…E comunque direi che al 99% la prima modalità, la più automatica e lineare, è da escludere per quanto riguarda il nostro Grifone, in quanto pensare di recuperare 7 punti in 10 turni è fantascienza allo stato puro. Al che non resta che puntare all’entrata – per così dire – dalle porte di servizio, se vogliamo dare un senso compiuto a questa stagione, ad oggi in verità piuttosto contraddittoria e deludente.

  • La via di gran lunga più gloriosa ma anche più facile ( arrivare primo in un campionato di 30 partite ti permette ogni tanto di sbagliare ) ce la siamo giocata, a meno di clamorosi crolli delle due di testa.

    La strada dei play off vuol dire 2 turni interni al girone , più altri due turni con le vincenti degli altri playoff.

    La strada della Coppa vuol dire 4 turni di cui una finale secca, contro squadre non è detto siano le migliori delle rispettive regioni da cui sono uscite.

    In ogni caso sono due strade difficili dove non puoi sbagliare mai e , se come si intende saranno anche contemporanee nello stesso periodo, con impegni molto ravvicinati.

    Per salire ci vuole ben altro rispetto a quanto espresso fino ad oggi.

    • Bisogna essere realisti: vincere il campionato, ad oggi, appare fantascientifico e le altre due strade per salire di categoria rischiano di essere molto impervie e problematiche per una squadra che fino a questo momento ha fornito un rendimento altalenante e mostrato grossissimi limiti di personalità. Se poi da dopodomani assisteremo ad un cambiamento a 360°, allora tutto è possibile, ma dubito che basti la sostituzione di Consonni per vedere in campo undici gladiatori invincibili. Alla fine le castagne dal fuoco potrebbe anche togliercele un bel ripescaggio, come accadde sedici anni fa (allora fu C2), ma questo è chiaramente tutto un altro paio di maniche.