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Lo Csen Cinofilia da Soccorso sugli scudi della Protezione Civile. Grosseto Polo Nazionale

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Nell’ultimo numero del mensile d’informazione tematica “La Protezione civile italiana”, tra le tante notizie apparse, ha avuto un notevole risalto, con ben otto pagine dedicate, un servizio riguardante la cinofilia da soccorso. Una branca, quella appunto della cinofilia, che a Grosseto ha una propria sede di eccellenza e riferimento nazionale, attraverso il comitato provinciale dello Csen (Centro Sportivo Educativo Nazionale), dove il dottor Alessio Pernazza, oltre che essere presidente provinciale è anche il responsabile del settore nazionale di Cinofilia da soccorso per tutte le sue specialità. Una tematica, quella dei cinofili, molto complessa e articolata e ai più forse anche sconosciuta.

<<La nostra idea – spiega Alessio Pernazza, responsabile nazionale CSEN cinofilia da soccorso – è quella di far aumentare i presidi di sicurezza in montagna, attribuendo nuove competenze e obiettivi per le unità cinofile da preparare>>.

<<Specialmente in caso di valanghe o slavine con persone coinvolte  – dice Pernazza – la tempestività del soccorso diventa fondamentale per la vita di quest’ultimi. Fermo restando che l’intervento di soccorso in ambiente impervio venga gestito dal Soccorso Alpino, al quale compete l’eventuale organizzazione dei soccorsi a partire dall’elisoccorso sino ad arrivare alle unità cinofile da impiegare nella ricerca dei dispersi>>.

<<Quello che vorremmo attivare noi responsabili del gruppo nazionale soccorso – prosegue Alessio Pernazza – è quello di preparare operatori, come già accade da anni negli Stati Uniti con le unità del “National Ski Patrol”, oppure in Francia con “I Pisteurs”, con unità cinofile addestrate, pronte ad intervenire presso i comprensori sciistici in caso di necessità>>.

<<È per questo motivo – dice il responsabile nazionale dello Csen – che proprio in questi giorni abbiamo attivato un corso di formazione e specializzazione in cinofilia da soccorso da valanga, al fine di preparare operatori e cani a questo tipo di evento, così da garantire una maggiore sicurezza e tempestività nel malaugurato caso di incidente>>.

<<Purtroppo – spiega Pernazza – quando accade un evento con persone rimaste sotto la neve, la probabilità di sopravvivenza delle stesse si riduce notevolmente con il passare dei minuti. Infatti, la fase di sopravvivenza sotto la neve si riduce del 90% nei primi 18 minuti. Se poi tempo questo aumenta, si passa in breve tempo alla fase di asfissia e latenza, per arrivare dopo circa 90′ minuti all’inizio della fase di ipotermia, dove cuore e cervello vengono compromessi, la temperatura corporea si abbassa notevolmente e iniziano i primi decessi>>.

<<La nostra formazione – conclude Alessio Pernazza – avverrà attraverso due percorsi. Il primo aperto oltre che agli soccorritori-sciatori, anche agli escursionisti con il cane addestrato allo scavo e ricerca di persona in buca. Il secondo, più avanzato, è invece riservato a soccorritori-sciatori con cane addestrato a lavorare con più persone e unità cinofile cooperanti>>.

Le prossime attività didattiche saranno svolte nel comprensorio sciistico di Folgaria/Lavarone nei mesi di febbraio e marzo, Per informazioni e iscrizioni ci si può rivolgere direttamente al responsabile nazionale dello Csen Cinofilia, Alessio Pernazza al numero: 346 8015084.

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