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Calcio

“La partita che vorrei giocare” di Cristian Lenzi

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Grosseto – Ultima domenica di campionato prima della sosta Natalizia, weekend che gli amanti del calcio vivranno in un mix di tristezza per chi ci ha lasciato (ciao Sinisa, ciao Mario) e curiosità per la partita (Messi vs Mbappè) più importante dell’anno che si giocherà in serata.

Per quanto riguarda i dilettanti si parte dalla Serie D con solo tre partite domenicali dopo il Sabato ricco di anticipi, che hanno visto la corazzata Arezzo fermata a Trestina con la capolista che può allungare nel match casalingo Pianese – Grosseto (1 vs 14), chiudono la giornata FolGav – Ostia Mare (5 vs 12) e Sangiovannese – Montespaccato (10 vs 16). In Promozione ultima di andata, si gioca Sporting Cecina – Geotermica (1 vs 2) la partita che può riaprire un Campionato che fino a tre settimane fa sembrava già virtualmente chiuso, per i play out scontro importante Ponsacco – Atletico Piombino (13 vs 9), in Prima la neo capolista va in terra senese per Gracciano – Belvedere (11 vs 1), derby maremmano tra due squadre con opposti stati d’animo Montiano – Monterotondo (3 vs 8), importantissimi i derby livornesi Donoratico – Venturina (14 vs 9) e San Vincenzo – Forte di Bibbona (12 vs 7). Scendiamo in Seconda nel girone gironi “D” due gli incontri fondamentali per non chiudere con largo anticipo il discorso semifinali play off Rispescia – Sorano (3 vs 4) e Argentario – Campagnatico (1 vs 5), nella parte bassa della classifica spicca il derby San Quirico – Castell’Azzara (12 vs 11).

Sempre in Seconda girone “C” da vedere gli incroci di alta classifica tra Rosignano Solvay – Livorno 9 (2 vs 4) e Salivoli – Vada (5 vs 1), chiudiamo con la Terza dove la Marsiliana può approfittare degli scontri tra Orbetello Scalo – Maglianese (6 vs 4) e Pol. Scansano – Castiglionese (7 vs 3). Io invece vado a giocarmi il derby delle Terme tra Usd Gambassi e Urbino Taccola, che purtroppo oltre al wellness hanno altro in comune. L’Usd Gambassi nasce nel 1963, rappresenta Gambassi Terme centro termale di quasi 5000 abitanti situato nella parte sud della provincia di Firenze che confina con quelle di Pisa e Siena, proprio questa collocazione geografica vicino a realtà calcistiche importanti come Volterra, Poggibonsi, Certaldo e Castelfiorentino permette alla società giallorossa di usufruire di un bacino di giocatori molto importante, grazie al quale è riuscita ad arrivare a giocare per alcuni anni anche il Campionato di Eccellenza. Da Gambassi era partito alla volta di Torino passando dal settore giovanile dell’Empoli, un giovane portiere Riccardo Neri nato il 17 Dicembre 1989 (ieri avrebbe compiuto 33anni), ai più magari questo nome non dice niente, ma io lo voglio ricordare perché il suo sogno di diventare calciatore si è interrotto 16 anni fa, il 15 Dicembre 2006 nel Centro Sportivo di Vinovo insieme al compagno di squadra Alessio Ferramosca.

Erano finiti gli allenamenti della Berretti e i due stavano recuperando i palloni sparsi per il campo mentre i compagni rientravano negli spogliatoi, alcuni erano finiti in prossimità del laghetto artificiale del Centro Sportivo, uno dei due scivola nelle acque gelate, l’altro tenta di aiutarlo ma scivola anch’esso nell’invaso, in pochi istanti i due perdono i sensi, entrano in ipotermia, vengono ritrovati dopo alcune ore, il resto è solo un lungo interminabile susseguirsi di tentativi vani di restituire alla vita i due giovani atleti. Ogni anno in questo periodo Gambassi, la Juventus, l’Empoli e tutti gli sportivi della Valdelsa ricordano il LORO PORTIERE prematuramente scomparso, con iniziative per raccogliere fondi da devolvere alla Onlus che porta il nome di Riccardo e Alessio e si occupa di finanziare iniziative umanitarie in Italia e non solo. Urbino Taccola invece era un maratoneta, in carriera aveva vinto più di 100 gare e proprio dopo una vittoria è morto in Brasile, qualcuno dice avvelenato nel 1910, a lui è intitolata la squadra di Uliveto Terme, suo paese di nascitaL’Urbino Taccola nasce nel 1927, da quel momento 95 anni di storia calcistica ininterrotta ricca di successi come la Coppa Toscana di Prima Categoria 1996/97 o quella di Promozione 2008/09. La squadra ulivetese gioca le partite casalinghe nello stadio intitolato dalla stagione 1983/84 ad un’altro famoso Taccola ossia Giuliano, attaccante che partito dalla città termale riuscì ad arrivare a giocare in Serie “A” e vincere una Coppa Italia con la Roma del Mago Herrera.

Giuliano Taccola purtroppo però è noto ai più perché anche la sua carriera si è interrotta troppo presto, tra mille dubbi, tra mille domande rimaste senza risposta, era il 16 Marzo del 1969 quando all’età di 25 anni giunge oramai privo di vita all’ospedale di Cagliari, un malore accusato negli spogliatoi al termine della partita giocata tra i Sardi e i Capitolini, ma che Giuliano aveva visto dalle tribune perché nel pre partita aveva accusato qualche linea di febbre, causa del decesso arresto cardiaco, o almeno così fu subito detto. Come dicevamo tanti i dubbi e tante domande sulla morte di Giuliano, un mix di considerazioni che vanno dall’uso sconsiderato di farmaci, all’incuria dei tempi di recupero degli infortuni, alle reazioni allergiche ai farmaci, alla predisposizione dell’atleta a problemi cardiaci, per finire agli esperimenti per migliorare le prestazioni. Questo è tanto altro è stato detto anche dopo le più recenti morti di altri giocatori come Bruno Beatrice, ma l’unica cosa certa è che anche ad Uliveto troppo presto hanno perso il LORO CAMPIONE. Ora vi lascio fare gli ultimi regali, ma dopo aver letto certi nomi, ricordato certi avvenimenti, chiudete gli occhi un secondo e ditemi se anche Voi domani come me non vorreste giocare Usd Gambassi – Urbino Taccola!!!! AUGURI e Buon Calcio a Tutti! Ci vediamo nel 2023!!

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