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Grosseto Calcio

Ac Renate, alla scoperta della Pantera nerazzurra

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Il Renate, prossimo avversario del Grosseto nella 2ª giornata di Serie C girone A, rappresenta l’omonima località, piccolo Comune di 4.100 abitanti in Provincia di Monza Brianza.

Renate tra storia e attualità
Il nome Renate ha origine celtica e significa “luogo del torrente”. Il suo territorio è stato popolato prima dai Celti e poi dai Romani. Tale luogo ricompare durante il Medioevo citato su testamenti, mentre nel 1451 entra a far parte delle immunità fiscali del Monte di Brianza. Si è sempre trattato di un centro di modestissime dimensioni, ma viene ricordato per aver dato accoglienza ai lanzichenecchi nel 1607 e nel 1630. A partire dal XVIII secolo, poi, Renate subisce la dominazione austriaca e, nel 1843, ospita il matrimonio tra Emilia Redaelli ed Enrico Manzoni, figlio di Alessandro e di Enrichetta Blondel. Nel 1929, invece, il territorio comunale di Renate viene fuso con quello di Veduggio, un’unione che durerà fino al 1956. Attualmente, Renate si connota per essere un centro industriale – noto a livello internazionale – per la produzione di maniglie, ma anche per le manifatture tessili, la lavorazione del legno e delle materie plastiche. Ci sono, altresì, una ditta di lavorazione del ferro, nota a livello nazionale e una fabbrica di elettrodomestici. L’Italia sportiva lega il nome di Renate a quello del più grande schermidore di tutti i tempi, Edoardo Mangiarotti, vincitore di 13 medaglie olimpiche. Insieme a lui, nomi noti anche il padre e il fratello Mario, schermidori di livello internazionale.

L’Associazione Calcio Renate
Nel 1947 un gruppo di renatesi, tifosi dell’Inter, ha deciso di fondare l’Unione Sportiva Renate e di farla giocare con gli stessi colori del club milanese, il nero e l’azzurro. Nel 1961, invece, c’è stato il cambio di denominazione in Associazione Calcio Renate per volontà del parroco don Zanzi che ha messo su una squadra di ragazzi dell’oratorio pur di far proseguire l’attività societaria ed è stato creato un campo regolamentare. Di fatto, dalla fondazione al 2005, anno della storica promozione in Serie D, il club brianzolo ha disputato solo campionati regionali. Nel 2010, poi, grazie a un ripescaggio, i nerazzurri sono approdati per la prima volta nel mondo professionistico, rappresentato dalla Seconda Divisione di Lega Pro. Nel 2014, invece, in virtù del 2° posto dietro al Bassano e alla riforma della Lega Pro, il Renate è stato ammesso nell’omonimo campionato suddiviso in tre gironi. Nei sei successivi campionati (denominati poi Serie C) il sodalizio lombardo ha ottenuto subito due salvezze, dopodiché ha centrato per tre volte i play-off, ad eccezione della stagione 2018-19 conclusa al 17° posto. Il miglior piazzamento in campionato raggiunto dai nerazzurri è stato il 3° posto nella stagione 2019-20 con la successiva eliminazione ai play-off per la B avvenuta negli ottavi di finale. Quest’anno il Renate ha come obiettivo minimo il mantenimento della categoria, ma in realtà si tratta di una squadra costruita con ambizioni da play-off, all’interno della quale ci sono anche quattro albanesi e un croato. L’allenatore è Aimo Diana (da calciatore ex-nazionale azzurro con esperienze nel Brescia, nella Samp, nel Palermo e nel Toro) che domenica scorsa nel derby lombardo contro il Como ha schierato i suoi ragazzi con un 3-4-2-1. Tra gli elementi di spicco della Pantera nerazzurra troviamo Damonte (ex-Gavorrano), Kabashi, Possenti, Galuppini, Grbac, Giovinco e il neo-acquisto Marano. Giovinco è Giuseppe (fratello di Sebastian), classe ’90, il quale ha già affrontato alcune volte il Grosseto con le maglie del Pisa e del Savona. Il dg è molto noto, visto che si tratta di Massimo Crippa (in carriera ex-nazionale azzurro e pilastro di Napoli, Parma e Torino). Alla presidenza del club, invece, troviamo Luigi Spreafico e Giancarlo Citterio (presidente onorario), mentre lo stadio casalingo è il Città di Meda (2.500 posti), poiché quello di Renate, dopo l’approdo tra i professionisti, è diventato inadeguato.

Dati statistici
Il Renate non è più retrocesso dal 1963! In pratica, da quando è sceso dalla Prima alla Seconda Categoria lombarda, il sodalizio brianzolo ha preso a salire costantemente i livelli del calcio italiano fino a giungere in Serie C, dove continua a figurare molto bene. Nell’anno solare in corso, però, i brianzoli non hanno mai vinto fuori casa. A livello di confronti diretti, invece, quello di domenica allo Zecchini sarà il primo in assoluto col Grosseto.

Per concludere, vi proponiamo la formazione e i cambi scesi in campo domenica scorsa contro il Como, incontro casalingo perso 3 a 4.

RENATE (3-4-2-1) Gemello; Merletti, Damonte, Possenti (52′, Guglielmotti); Anghileri, Kabashi (65′, Rada), Ranieri (74′, Plescia), Esposito (65′, Marafini); Galuppini, Giovinco (52′, De Sena); Sorrentino A disposizione: Bagheria, Magli, Fischetti, Zalli, Lakti, Confalonieri All. Diana

Giornalista pubblicista, è appassionato di calcio e statistiche sportive. Vanta esperienze e collaborazioni col Guerin Sportivo (al tempo diretto da Marino Bartoletti), Telemaremma, Tv9, Calciotoscano.it, Biancorossi.it, Vivigrossetosport.it, Tuttob.com e Pianetab.com. All'inizio si è occupato principalmente di Serie B e di Lega Pro, poi anche di Serie D e di Eccellenza. È co-autore del libro Cento passi nella storia, scritto in occasione dei 100 anni dell'Us Grosseto. Da novembre 2014 è il vice-direttore di Grosseto Sport. Ha condotto per tre anni le trasmissioni web Il lunedì del Grifone e D lunedì c'è il Grifone. È il commentatore delle partite dell'Us Grosseto su Gs Tv e su Eleven Sports, nonché del Follonica Gavorrano e dell'Us Grosseto Primavera 3. Ha collaborato anche con Sportitalia.




 

 

 

 




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