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Calcio

Sardelli: che coppia con Beppe Giglio!

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Uno dei protagonisti della cavalcata vincente del Grosseto verso la Serie C1 nella stagione 2003-04 fu, senza dubbio, il bomber Riccardo Sardelli (1975). Ripercorriamo insieme all’attaccante quell’annata indimenticabile in cui la squadra biancorossa salì di categoria al termine di una cavalcata che entusiasmò tutta la città.

– Nell’Estate del 2003 passasti dal Brindisi al Grosseto. Sei rimasto in Maremma una stagione e mezzo ed hai dato un contributo decisivo alla promozione della squadra biancorossa in Serie C1.

Quando arrivai a Grosseto, venivo da una sfortunatissima stagione con il Brindisi in cui perdemmo i playoff promozione per la Serie C1. Quello maremmano è stato un periodo molto felice per me e lo ricordo sempre con molto piacere.

– Insieme a Beppe Giglio formavate una coppia offensiva molto affiatata: nel 2003-04 in 16 presenze segnasti 6 reti. Il tuo rendimento fu, però, condizionato da un infortunio che ti tenne lontano dai terreni di gioco per alcuni mesi. A distanza di tanti anni, valuti la tua esperienza a Grosseto positivamente o hai qualche rimpianto?

Con Beppe ci siamo trovati subito bene sin dal suo arrivo in Maremma: ricordo che giunse a Grosseto quando avevamo già disputato alcune partite di Coppa Italia.
Iniziai benissimo quella stagione siglando Tre reti in Coppa Italia ed altre Quattro nelle prime Nove partite di campionato, poi ebbi un brutto infortunio. Sono stato fuori per Sei mesi, un recupero complicato con un paio di ricadute. Ho sofferto molto per questo e credevo di non riuscire piu a giocare, poi fini tutto con il goal di Ravenna e la festa della promozione.
Ho solo un rimpianto a livello personale: mi sarebbe piaciuto vedere quello che avrei potuto fare in quella stagione senza il lungo stop dovuto all’infortunio.

– A distanza di anni, come ricordi il finale quella stagione?

Ci siamo resi conto che potevamo fare qualcosa di importante con l’arrivo della Primavera. Probabilmente, fu il pareggio in casa con la Sangiovannese a darci la consapevolezza di poter vincere il campionato.

– 2 Maggio 2004, in uno Stadio Zecchini stracolmo di tifosi, il Grosseto supera la Rosetana sotto l’acqua ed ottiene la promozione.

Nessuno di noi credo possa dimenticare quella giornata: stadio gremito, tutti pronti alla festa finale, tensione alle stelle. Iniziammo un po’ contratti ma, dopo il primo goal, iniziammo a essere più sciolti fino al raddoppio che diede il via ai festeggiamenti.

– A metà della stagione successiva ti trasferisti al Carpenedolo.

Nel Gennaio 2005 dovetti lasciare Grosseto per, chiamiamole così, “esigenze presidenziali”. Andai a giocare al Carpenedolo e poi al Montichiari in Serie C2. Successivamente ho avuto una breve parentesi alla Vis Pesaro ed, infine, al gavorrano dove ho concluso la mia carriera a causa di un doppio intervento alla caviglia.

– I tifosi grossetani ancora ti ricordano con immutato affetto per la generosità che mostravi in campo.

Questo mi fa piacere e voglio ringraziare tutti i tifosi grossetani: anche io ho sempre voluto loro bene. In Maremma ho vissuto un periodo indimenticabile e porto quei momenti sempre nel cuore.

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ricca un grande calciatore e grande persona !! un onore averti avuto come compagno di squadra !!e cmq hai lasciato un gran bel ricordo a tutti i maremmani !!!

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