Il punto dopo l’11° giornata in Prima Categoria

Nella foto la formazione dell'Argentario 2015/2016

ARGENTARIO, AGGANCIO AL VERTICE Già arginato il primo tentativo di fuga in vetta alla classifica di Prima Categoria: l’Aurora Pitigliano, dopo il ko interno con un rivitalizzato San Quirico, viene agganciata a quota 24 dallo spumeggiante Argentario, capace di vìolare il “Francioli” per 3 a 2. Il team di Galli, dopo un gran filotto di vittorie, ha avuto qualche difficoltà di troppo soprattutto tra le mura amiche (vedi anche la sconfitta con il Quercegrossa), permettendo alle altra di accorciare. Infatti, oltre ai santostefanesi in cui Castriconi sta vivendo l’anno della piena consacrazione, anche la Neania “mangia” punti alla vetta, aggiudicandosi in rimonta la gara contro lo Scarlino: una sfida che appariva stregata viste le tante occasioni spreate dai giallorossi, con l’acuto di Bigliazzi nel finale che però regalava i tre punti. Le tre grossetane rimangono quindi nei primi tre posti, ma, alle loro spalle, qualcosa si muove.

SI AVVICINANO MINACCIOSE GRACCIANO E SAN QUIRICO, BENE L’AMIATA, QUERCEGROSSA IN DIFFICOLTA’ Ci si attendeva che fosse il Quercegrossa a rientrare sulle tre di testa, ma il team di Marchetti peggiora invece la propria situazione cadendo di misura contro un combattivo Ponte d’Arbia: si tratta certamente del punto più basso di una delle candidate alla vittoria finale secondo i rumours di inizio anno. San Quirico e Gracciano, invece, colgono una spinta importante da questa domenica: i giallorossi di Marchi, come detto, ottengono lo scalpo della capolista e rientrano in zona playoff così come il Gracciano che va in vantaggio contro il Montalcino, rimane in dieci per un’ora, ma si affida al bis di Arrichiello e al rigore parato da Bogi per portare a casa questi importanti tre punti nella domenica in cui si interrompe la striscia di gol di bomber Nencini. Forse non la vedremo battagliare per la promozione, ma l’ultimo mese dell’Amiata è davvero da mettere in evidenza. La squadra di Abbadia, dopo un inizio balbettante, ha letteramente cambiato marcia, guadagnando posizioni su posizioni: la vittoria nel derby contro il Castell’Azzara porta i ragazzi di Savelli a ridosso delle big del girone.

LA SITUAZIONE IN ZONA PLAYOUT Mister Travison incide subito nella gara dl suo ritorno al timone della Castiglionese: i rossoblù, grazie a un grande Toninelli, espugnano Paganico, mettendo in difficoltà i locali, ancorati al penultimo posto. Un’iniezione di fiducia importante per scacciare problemi e difficoltà di classifica. Bene, come detto anche il Ponte d’Arbia, mentre si complica l’annata di Alberese e Scarlino: il team dei Parco scivola indietro con il doloroso ko contro l’Argentario, mentre lo Scarlino si vede beffare nei minuti finali a Casteldelpiano. Il momento per le due squadre non è dei migliori, ma urge al più presto una reazione per non perdere contatto dal treno salvezza.

MONTEROTONDO, NON SEI PIU’ UNA SORPRESA. Dopo il ko interno contro il Castiglioncello, la sensazione, che avevamo descritto, era che l’attacco alla vetta del Monterotondo fosse solo rimandato. E così e stato, complici anche le due sconfitte degli antagonisti dei rossoverdi: dopo 11 giornate il team di Ballerini guarda tutti dall’alto verso il basso. Il gol di Athos Ferretti ha permesso i suoi di espugnare il campo della Butese, confermando che il Monterotondo non è una sorpresa del girone D, ma una realtà con cui tutti dovranno confrontarsi per i massimi traguardi della stagione.

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