Berretti Calcio Settore Giovanile

Ancora sconfitta la Berretti del Grosseto

Nella foto Alessio Bifini

Non riesce a schiodarsi da “Quota zero” la Berretti del Grosseto allenata da Mister Bifini: anche a Benevento i torellini hanno rimediato una sconfitta (2-0) che lascia l’amaro in bocca.

Dopo un primo tempo in cui le squadre sono rimaste sullo zero a zero, in apertura di ripresa il Benevento è riuscito a passare in vantaggio con Vallocchia. Neanche il tempo di riprendersi dalla botta subita ed ecco che la porta grossetana è stata bucata anche dal giallorosso Castiello nel bis di quanto avvenuto una settimana fa contro la Carrarese.

Per la seconda volta in stagione i maremmani hanno pagato a caro prezzo i minuti iniziali di una frazione di gioco: su questo aspetto, che non può essere sottovalutato, lo staff dovrà lavorare per porre dei correttivi.

Nonostante questa nuova sconfitta, però, vogliamo continuare a credere nei ragazzi allenati da Bifini con la collaborazione di Lacchè: il gruppo c’è ed ha bisogno di essere rodato. L’esempio di quando accaduto un anno fa, quando le critiche all’allora mister Picardi si sprecavano, deve servire a mantenere la calma e la lucidità anche in un momento difficile come questo. La squadra c’è e crescerà, i risultati presto arriveranno.

Benevento-Grosseto 2-0

Benevento: Calvaruso, Tommaselli, Gianvito, Dirino, Porcaro, Desseo, Martignetti (65° Albino), Terrella, Castiello, Vallocchia, Perfetto (25° Oladato). A disp. Saccone, Morganella, Tazza, Petrone, Gatta. All. Landaida.

Grosseto: Di Roberto, Bartalucci, Guazzini, Del Nero, Mesinovic, Bernardini (46° Serdino), Oliviero (63° De Frenza), Fratini, Amorfini, Prati, Federici (81° Loffredo). A disp. Di Iorio, Polizzotto, Romani. All. Bifini.

Marcatori: 46° Vallocchia, 48° Castiello

Arbitro: Vitale

Giulio De Paola

Commenti

Clicca qui per commentare

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

  • Questo settore giovanile, mi sembra in difficoltà, siamo alla terza di campionato e abbiamo 1 punto tra Beretta – Allievi Naz e Giovanissimi Naz, ma oltre al solo punto non siamo competitivi con formazioni non certo irresistibili. Che sta succedendo.

  • Giocatori come Boccardi Biliazzi Fanciulli sono difficili da rimpiazzare…e’ chiaro che sarà un annata difficile sotto porta avversaria non certo per colpa di mr Bifini che ci sta mettendo il cuore..
    Gli allievi sono un buon gruppo ma la maggior parte giocano sotto età…alla fine specie fuori casa pagano la fisicità degli avversari ma le idee ci sono ed anche in proiezione del prox anno il gruppo si può togliere delle soddisfazioni…
    I giovanissimi sono un po’ corti numericamente e alle prese con il primo vero campionato professionistico veramente tosto…ma le prime partite nonostante il calendario impegnativo hanno dimostrato che i ragazzi hanno stoffa…
    Se genitori e gufi vari non faranno grossi danni arriveranno anche i risultati.

  • Osservatore , tante chiacchiere ma sei buono a dire che del settore giovanile non frega niente a nessuno, ad eccezione dei genitori. Il primo che non ci crede è il presidente, e ho detto tutto. Comunque il bello , secondo me, deve ancora venire.

  • Come dice il detto “il pesce puzza dalla testa”……… Se alla presidenza non importa nulla del settore giovanile, come infatti non importa nulla, i risultati che ne conseguono sono quelli. È’ inutile avere bravi ragazzi che non vengono motivati, incentivati e soprattutto seguiti o per una carriera futura in altre squadre (con introiti per la società) o per essere le basi di una futura prima squadra. Obbiettivamente, in ogni squadra del settore giovanile ci sono potenziali bravi giocatori (alcuni richiesti anche da squadre di altre città) che potrebbero essere il futuro della nostra prima squadra ma che difficilmente ci arriveranno. Mancano i campi dove giocare e soprattutto dove allenarsi. Manca il vestiario………. Le nozze con i fichi secchi diceva quello…….

  • La scia Madau-Rotunno è finita e le squadre non sono preparate alla stessa maniera e professionalità di loro!

    • Caro Matrax, ti ringrazio anche a nome di Madau dal quale ho imparato molto e tanto ancora avrei potuto se fosse continuata la nostra collaborazione all’US GROSSETO; la nostra e’ stata una passione portata avanti con il cuore per il bene dei ragazzi e per la società sportiva alla quale siamo legati da un sentimento di appartenenza indelebile.