Albinia, adesso o mai più

Domenica 23 Marzo lo stadio Combi dovrà trasformarsi nel Colosseo e risultare l’arma decisiva per la salvezza dell’Albinia.

Inutile girarci attorno: i rossoblu devono vincere contro il Chiusi se vogliono rimanere in corsa per i playout. Un pareggio o, peggio ancora, una sconfitta avrebbero il valore di una condanna per la squadra di Andretta.

Per entrambe le formazioni, il match di Domenica sa di ultima spiaggia: l’esperto allenatore grossetano ha preparato la squadra al meglio in settimana e può contare su tutti gli uomini, mentre il tecnico del Chiusi deve fare a meno degli squalificati Gaggiotti e Di Monaco.

Chi la spunterà è difficile stabilirlo in anticipo. L’esperienza di Consonni e Lorenzini potrebbe dare lo spunto necessario ai rossoblu, ma non sarà cosa semplice aver ragione di una rivale tutt’altro che arresa.

A non arrendersi, di certo, è il Calenzano che spera di scrollarsi di dosso la muffa dell’ultimo posto battendo il deludente Figline: da una classifica corta potrebbe uscire inattesa vincitrice proprio l’Albinia che spera nella bagarre più completa nelle ultime Due settimane di campionato.

La strategia maremmana, degna del più esperto giocatore di Risiko, è chiara: battere il Chiusi, superare il San Giovanni Valdarno e scendere in campo nell’ultimo turno contro il Baldaccio Bruni con il coltello tra i denti.

Sulla carta la strada appare obbligata, ma riusciranno Sgherri e compagni a non commettere errori da qui all’ultima giornata vanificando ogni sforzo? Sarà il campo a dare il verdetto. Intanto i rossoblu non possono che combattere cercando di conquistare il massimo dei punti disponibili.

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