La 7ª giornata del girone B di Serie C ha consegnato al campionato un Grifone stratosferico. Infatti, i biancorossi hanno asfaltato in trasferta il Pineto con una prestazione che ha portato il ds degli abruzzesi in sala stampa a definire i ragazzi di Indiani degli alieni. Diciamo che lo 0 a 4 grossetano è il giusto specchio della differenza vista in campo tra le due squadre. Una prova di forza convicente, sia a livello di collettivo che di singoli, alcuni dei quali su livelli impressionanti. Ci perdoneranno gli altri biancorossi se citiamo in particolare Sabattini, Fabri, Gaddini, Andreoli, Brenna e Ampollini.
COSA FUNZIONA Il Grosseto neopromosso è la sorpresa positiva del girone B, un raggruppamento dove ci sono ben tre della quattro retrocesse dalla cadetteria. I giovani unionisti giocano un calcio moderno, aggressivo e spettacolare e lo fanno tenendo la palla per gran parte di ogni partita. Esattamente quello che è accaduto a Pineto, dove nel primo tempo i biancorossi hanno toccato vette sublimi di gioco e segnato 3 gol, mentre nella ripresa dopo lo 0 a 4 hanno controllato con facilità gli ultimi tentativi di attacco degli abruzzesi. Tra l’altro, hanno segnato il loro primo gol tra i professionisti e con la maglia del Grosseto i giovani Andreoli e Mannelli, mentre si sono ripetuti in questo campionato sia Fabri che Gaddini. Alcuni numeri, poi, certificano il grande momento dei grossetani: miglior attacco (13 gol realizzati), terza miglior difesa (4 reti subite) e miglior differenza reti (+9) insieme alla capolista Spezia. A ciò va aggiunto il quarto clean sheet in 7 incontri oltreché l’imbattibilità in compagnia delle battistrada Spezia e Ravenna. Da questo punto di vista, il terzo posto dei maremmani è strameritato, anzi, resta il rammarico della vittoria sfumata contro il Campobasso. Un’ultima nota a proposito del successo a Pineto, poi, riguarda il dato dei tiri effettuati nello specchio della porta, 6, un numero abbastanza consueto, ma che ha fruttato 4 gol in 13 conclusioni complessive.
COSA NON FUNZIONA Segnaliamo che, rispetto al solito, il Grosseto ha effettuato meno tiri, “solo” 13, mentre in alcuni incontri sono stati anche più di 20. Tuttavia, è migliorata la percentuale di tiri nello specchio della porta. Inoltre, restano ancora da recuperare alcuni dei giocatori più esperti, numericamente fondamentali per offrire al tecnico biancorosso una migliore rotazione degli elementi della rosa.
COSA DOBBIAMO ASPETTARCI <<Dobbiamo restare con i piedi ben piantati per terra, anzi, sottoterra>>. Questo il mantra di mister Indiani, alias il Mago di Certaldo. Un punto di vista che sposiamo pienamente perché il Grifone, nonostante prestazioni e risultati sempre più convincenti, deve rimanere umile e concentrato sull’obiettivo della salvezza. Tra l’altro, il trittico che attende gli unionisti è pieno d’insidie: Sambenedettese in casa (con un probabile nuove tecnico in panchina) e poi due trasferte consecutive, rispettivamente a Pesaro e a Livorno.





