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Grosseto Calcio

Galligani a Gs: “Grosseto nel cuore. Offerte dalla B, ma ho scelto di giocare vicino a casa”

Grosseto In questi ultimi due campionati Elia Galligani è stato uno dei giocatori più amati dalla tifoseria grossetana, soprattutto dopo la straordinaria annata in C, nella quale Flipper ha messo a segno 11 gol e servito 8 assist. Molti sostenitori unionisti hanno sperato che il forte attaccante viareggino, col contratto scaduto a fine giugno, rinnovasse col Grifone. Tuttavia, la corte pressante effettuata dalla Carrarese e la possibilità di giocare vicino casa guadagnando anche di più hanno convinto Galligani a cambiare casacca. Da parte nostra ci è sembrato naturale intervistarlo telefonicamente per sentire da lui come sono andate le cose e per farci raccontare i suoi due anni in biancorosso.

Allora, Elia, ormai sei un giocatore della Carrarese. Cosa ti ha convinto ad accettare la proposta apuana?
<<Da quando è arrivato Minguzzi alla Carrarese è iniziato il corteggiamento nei miei confronti con diverse offerte rifiutate. Ultimamente, poi, il direttore si è fatto ancora vivo e mi ha proposto un incontro a Carrara. Ho avvisato subito il vicepresidente biancorosso, Simone Ceri, dicendogli: <<Sto andando a Carrara. Onestamente sono in difficoltà, ci sta che firmi. D’altronde, mi avvicino ai 30 anni e non posso lasciarmi scappare questa offerta. Ti dico la verità, Simone: se avessi avuto 22-23 anni avrei certamente rinnovato col Grosseto anche con un biennale. Ora, però, visto che sono arrivato a certi livelli fin troppo tardi, devo sfruttare ogni occasione>>. Tra l’altro, Yuri, è stato un modo per avvicinarmi a casa mia, a Viareggio. Ti posso garantire che ho rifiutato offerte importanti anche a oltre 300 km. di distanza da casa. Ecco, se non fosse arrivata l’offerta della Carrarese, avrei rifiutato le predette offerte e sarei rimasto a Grosseto. Comunque, mi hanno fatto molto piacere le attenzioni che mi hanno rivolto il ds Minguzzi e mister Di Natale, visto che entrambi mi hanno voluto fortemente. Un pressing che alla fine mi ha convinto e che mi ha motivato, esattamente come quando il Grosseto mi ha voluto a tutti i costi. Permettimi di aggiungere una cosa: ho provato dispiacere nel leggere commenti di alcuni tifosi, pochi per fortuna, che mi hanno dato del “traditore”. Dispiacere dovuto al fatto che alcuni di quei soggetti si sono dichiarati più volte miei amici, ma evidentemente non lo sono. Sia chiaro, non ho tradito nessuno. Ho fatto una scelta professionale e sono certo che la maggioranza della tifoseria grossetana, pur a malincuore, l’ha compresa>>.

Qual è il bilancio dei tuoi due anni a Grosseto?
<<Decisamente positivo. Mi sono sempre trovato bene con tutti, dalla proprietà, ai compagni per giungere alla tifoseria. Difficile trovare un altro posto dove poter stare così bene, l’ho spiegato anche qua a Carrara a chi mi ha chiesto la stessa cosa. Non lo dico per piaggeria, ma ti posso garantire che a Grosseto non ho vissuto niente di negativo. Chiaramente, dovunque andrò a giocare da ora in poi sarà per merito del Grosseto che mi ha fatto crescere tantissimo>>.

Quali sono i ricordi più belli della tua esperienza in Maremma?
<<Impossibile non citare la vittoria del campionato di Serie D, anche se non è stata festeggiata a modo a causa del Covid 19. Allo stesso tempo, è stata bellissima la nostra stagione in C. Peccato solo che l’avventura ai play-off sia terminata con una sconfitta. Abbiamo avuto la sensazione di poter arrivare in fondo, esattamente come ha fatto l’Albinoleffe, proprio l’avversario che ci ha eliminato. Penso che i seriani fossero alla nostra portata, ma è andata come sappiamo>>.

Come ha preso la società biancorossa la tua volontà di non rinnovare?
<<Ti premetto che scaduto il contratto col Grosseto ho chiamato il mio procuratore, Valentino Nerbini e gli ho detto di attendere più a lungo possibile prima di chiudere qualsiasi trattativa. Una decisione presa con consapevolezza, vista la bella stagione disputata. In questa mia decisione c’è stata anche la voglia di giocare il più possibile perché mister Magrini, al quale non posso che dire grazie, nell’automatismo dei suo cambi ha finito per sostituirmi ben 21 volte e inserito 14. Devo e voglio giocare il più possibile, perché non sono più un ragazzino. Chiaramente, quando ho giocato male è stato ed è naturale essere sostituito, ma il mio rendimento lo scorso campionato è stato alto e mi sono ritrovato in panchina anche con un prestazione positiva la domenica precedente. Insomma, tenuto conto anche di questo, quando ho chiamato il club, nella persona di Simone Ceri, la risposta è stata: <<Mi dispiace. Guarda qual è la scelta migliore per te>>. Insomma, a quel punto mi sono sentito libero di firmare>>.

È vero che ti è giunta anche un’offerta dalla B?
<<Beh, il mio procuratore è stato contattato da più squadre di B, ma tutte situazioni nelle quali ci sarebbe stato da attendere oltre il dovuto e così non ho voluto rischiare. Se saprò meritarmela, magari giocherò in B nel campionato successivo>>.

Quale obiettivo personale ti poni?
<<Vorrei segnare un gol in più e servire un assist in più rispetto al campionato scorso per poter dire di aver fatto meglio. Qualcuno dice che sia impossibile, ma io non gli do peso. A sentire gli intenditori, il Grosseto sarebbe dovuto retrocedere sia in D che in C e sappiamo come è andata. A me, ad esempio, uno di Ghivizzano nella passata stagione ha detto che sono uno che segna poco. Ebbene, senza volerlo mi ha motivato, come dimostrato dai miei 11 gol in C>>.

Che effetto pensi ti farà affrontare il Grifone da avversario?
<<Chissà, magari quando verrò a Grosseto andrò verso lo spogliatoio di destra, quello che ho frequentato per due anni. Scherzi a parte, nonostante si sia trattato di due anni, sono stati davvero intensi e pieni di emozioni. Di sicuro, mi farà effetto e mi sembrerà di giocare contro degli amici, ma durante la partita mi ricorderò di essere un giocatore della Carrarese>>.

8) Ti lascio concludere lasciando un messaggio alla piazza grossetana.
<<Come ho già detto, Grosseto resterà nel mio cuore. Lì ho lasciato amici veri che, sono certo, ritroverò sempre. Sono sicuro che se avrò la capacità e la fortuna di arrivare in categorie superiori o in piazze molto grandi dirò che il mio punto più alto in carriera è stato comunque Grosseto. Non ci sarebbe stato il Galligani attuale senza il Grosseto. Il Grifone che mi ha preso in D è stato una scelta di cuore, non di denaro, perché avrei avuto la possibilità di giocare in altre società di categoria al triplo di quanto offertomi dal sodalizio maremmano, ma non ho avuto mai dubbi. Ecco perché ci tengo a dire a quelli che fino a pochi giorni fa sono stati i miei tifosi che la mia scelta di andare alla Carrarese, pur se incentivata dal denaro, è stata soprattutto guidata dalla volontà di avvicinarmi ulteriormente a Viareggio. D’altronde, in carriera sono sempre stato lontano da casa e la stagione che si appresta a iniziare, sotto il punto di vista appena espresso, sarà per me una novità. Comunque, chi lo sa, magari in futuro tornerò a vestire con orgoglio la maglia del Grosseto. Concludo questa mia intervista mandando un grande saluto a tutti i tifosi unionisti>>.

Giornalista pubblicista, è appassionato di calcio e statistiche sportive. Vanta esperienze e collaborazioni col Guerin Sportivo (al tempo diretto da Marino Bartoletti), Telemaremma, Tv9, Calciotoscano.it, Biancorossi.it, Vivigrossetosport.it, Tuttob.com e Pianetab.com. All'inizio si è occupato principalmente di Serie B e di Lega Pro, poi anche di Serie D e di Eccellenza. È co-autore del libro Cento passi nella storia, scritto in occasione dei 100 anni dell'Us Grosseto. Da novembre 2014 è il vice-direttore di Grosseto Sport. Ha condotto per tre anni le trasmissioni web Il lunedì del Grifone e D lunedì c'è il Grifone. È il commentatore delle partite dell'Us Grosseto su Gs Tv e su Eleven Sports, nonché del Follonica Gavorrano e dell'Us Grosseto Primavera 3. Ha collaborato anche con Sportitalia.

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ciao ti faccio tanti auguri x una grande stagione avrò sempre un bel ricordo di te

Personalmente avrei fatto tutto il possibile ed anche l’impossibile per far rimanere Galligani a Grosseto, comunque sia grazie di tutto ed in bocca al lupo, è stato un vero piacere vederti vestire la maglia biancorossa. 👏👏👏

Dall’amore di San Valentino a vestire griffato Valentino è un battibaleno😅🤣😅🤣😅

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