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Grosseto Calcio

Us Grosseto, il punto dopo la 31ª giornata

Il bilancio in casa biancorossa dopo il derby disputato a Livorno nel turno infrasettimanale

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Il derby toscano andato in scena martedì 16 marzo tra Livorno e Grosseto è terminato 2 a 2. I biancorossi, passati in vantaggio con Sicurella (in gol anche all’andata), si sono fatti raggiungere e poi superare nel secondo tempo, trovando, però, in pieno recupero, il gol del pareggio con il neo-entrato Scaffidi, alla prima rete da professionista dopo due spezzoni di partita col Grifone.

COSA FUNZIONA
Segnare nei minuti finali di una partita, spesso in pieno recupero, è sintomo di una squadra che non muore mai. Il tratto distintivo del Grifone è quello di una squadra mai doma, fiera e battagliera come la gente di Maremma. In tale ottica, il derby (bruttino) al Picchi contro i cugini amaranto ci ha regalato la solita girandola di emozioni. Non da meno, le lacrime di gioia del 2001 Scaffidi (scuola Lazio, ma in prestito dalla Samp) quando si è reso conto di aver segnato il suo primo gol da professionista, una rete pesantissima che ha regalato un altro punto agli unionisti in chiave salvezza, ma una mazzata tremenda per i labronici, i quali già pregustavano la vittoria in rimonta. Certo, i soliti incontentabili hanno fatto notare subito che il Livorno attuale versa in una situazione pessima, come testimoniato dalla classifica, ma non hanno considerato le condizioni nelle quali sta giocando da tempo il Grifone, con una serie infinita di assenze pesantissime. Non solo, però, perché proprio prima della partita, durante il riscaldamento, anche Gorelli, monumento difensivo unionista (già acciaccato e in cura dal fisioterapista D’Angella), ha dato forfait. Mister Magrini ha così dovuto affrontare una situazione d’emergenza abbassando Sersanti sulla fascia destra (ruolo inizialmente ricoperto dal ragazzo in Serie D) per poter spostare Polidori come centrale insieme a Kalaj. Ecco, tra il portiere e i quattro difensori, il Grosseto in difesa è partito con quattro under su cinque elementi e in totale con cinque under. La partita è stata poi conclusa con otto under in campo, esattamente come a Lecco. Dunque, considerato tutto ciò, il punto a Livorno va accolto positivamente. Adesso il Grifone ha 40 punti e arrivando a quota 43-44 dovrebbe aver garantita la salvezza diretta (almeno in base ai dati dei precedenti campionati). Positivo, poi, che si sia sbloccato anche Scaffidi, uno che, per caratteristiche fisiche e di gioco, può garantire profondità alle azioni biancorosse.

COSA NON FUNZIONA
Nel primo tempo il Grifone ha controllato agevolmente il Livorno e ha trovato il vantaggio con Sicurella. Nella ripresa, però, i biancorossi si sono abbassati troppo subendo eccessivamente la pressione labronica. Due errori individuali pesanti, poi, hanno regalato il rigore al Livorno (che Barosi ha parato a Mazzarani) e il gol del momentaneo 2 a 1. La rete del pari, invece, è arrivata con una serie di carambole casuali. Questo al netto dei dubbi unionisti su alcune situazioni di gioco come la mancata espulsione del livornese Pallecchi o del fallo al limite dell’area su Vrdoljak non rilevato in occasione del rigore amaranto per il successivo fallo di Polidori. Ovviamente, con una squadra tanto giovane come quella maremmana, gli errori individuali o qualche sbavatura sono sempre possibili, ma finché i biancorossi riusciranno a porvi rimedio andrà benissimo.

COSA ASPETTARSI
Mancano sette giornate al termine. L’obiettivo della salvezza diretta ormai è virtualmente raggiunto. Il calendario offrirà partite con vari livelli di difficoltà. Non c’è molto altro da chiedere a mister Magrini e ai suoi splendidi ragazzi se non centrare aritmeticamente la permanenza in categoria nel breve periodo e poi giocare per divertirsi fino alla fine onorando la maglia che indossano. Tutto quello che verrà in più (ovvero i play-off) sarà solo un premio a quanto fatto dal Grifone come neo-promosso in Serie C.

Giornalista pubblicista, è appassionato di calcio e statistiche sportive. Vanta esperienze e collaborazioni col Guerin Sportivo (al tempo diretto da Marino Bartoletti), Telemaremma, Tv9, Calciotoscano.it, Biancorossi.it, Vivigrossetosport.it, Tuttob.com e Pianetab.com. All'inizio si è occupato principalmente di Serie B e di Lega Pro, poi anche di Serie D e di Eccellenza. È co-autore del libro Cento passi nella storia, scritto in occasione dei 100 anni dell'Us Grosseto. Da novembre 2014 è il vice-direttore di Grosseto Sport. Ha condotto per tre anni le trasmissioni web Il lunedì del Grifone e D lunedì c'è il Grifone. È il commentatore delle partite dell'Us Grosseto su Gs Tv e su Eleven Sports, nonché del Follonica Gavorrano e dell'Us Grosseto Primavera 3. Ha collaborato anche con Sportitalia.

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È chiaro che, se a settembre scorso, quando è iniziato il campionato, ci avessero detto che a sette giornate dalla fine il Grosseto avrebbe avuto 40 punti ed il mantenimento della categoria “quasi” acquisito, tutti avremmo fatto salti di gioia. Ciò detto, mi permetto di osservare che, insieme alle molte rose, c’è anche qualche spina; la principale è da riferire al “quasi” mantenimento della categoria, nel senso che il calendario che ci aspetta da qui al termine del torneo è quanto mai impegnativo: sette gare una più complicata dell’altra, ognuna contro avversari ultramotivati e affamati di punti per ragioni di alta o bassa classifica, la qual cosa non è proprio l’ideale per una squadra che denota una costante fragilità difensiva nonchè frequenti e deleteri cali di tensione. Tutto questo porta a dire che la conquista dei 4/5 punti verosimilmente necessari per blindare la salvezza diretta è probabile, forse molto probabile, ma non sicura (alcuni giorni fa avevo detto il contrario, ma la prestazione di Livorno mi ha fatto sinceramente cadere le braccia). Da un punto di vista generale, mi sento di dire che il cammino fin qui compiuto si può dividere in due: la prima metà è stata senz’altro positiva e ricca di soddisfazioni, poi c’è stata un’evidente involuzione nel gioco e soprattutto nei risultati. Consideriamo un paio di dati: nelle ultime 15 giornate abbiamo ottenuto soltanto tre vittorie e l’ultimo successo fuori casa risale a subito prima di Natale, in pratica tre mesi fa…È fuori discussione che è accaduto qualcosa (o più cose) che ha intralciato un percorso che altrimenti sarebbe stato straordinario; non spetta a me stabilire di cosa si sia trattato.




 

 

 

 




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