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Grosseto Calcio

Troppa “Pro” per il Grosseto sconfitto a Vercelli 3-0

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Pro Vercelli-Us Grosseto - il gol di Costantino che vale l'1 a 0

PRO VERCELLI – GROSSETO 3-0

VERCELLI – Il Grosseto era atteso da una trasferta ben complicata ma l’atteggiamento messo in campo a Vercelli ha complicato da subito l’obiettivo di tornare a far punti anche lontano dallo Zecchini. Due gol subìti in avvio di ciascuna frazione e poi il tris nel recupero permettono alla Pro Vercelli di infiliggere un pesante 3-0 al Grifone.

Dopo appena 4′ i piemontesi passano in vantaggio capitalizzando un buco difensivo, sulla sinistra Zerbin ha spazio per entrare in area servire al centro per Costantino sul quale la difesa maremmana è colpevolmente in ritardo, deviazione in fondo al sacco relativamente semplice e piano di gara che va a farsi benedire dopo pochi giri di lancette.

Il 3-4-3 degli uomini di Modesto mette pressione sulle corsie esterne soprattutto nella zona presidiata da Raimo, richiamato a gran voce da Magrini nello stentato avvio. Dopo un quarto d’ora di smarrimento incomincia l’opera di pressione alta del Grosseto, si allenata la pressione davanti all’area di rigore dei biancorossi, c’è maggiore intensità e la gara appare più equilibrata. Fatto salvo un intervento poco dentro l’area grossetana al 23′ sui quale i vercellesi protestano per la non concessione di un calcio di rigore, non si vedono azioni pericolose. La botta al 29′ di Nielsen è un bel tentativo ma da oltre 30 metri e Barosi tocca in sicurezza oltre la traversa concedendo un corner dal quale nasce un altra opportunità per un colpo di testa dei piemontesi bloccato senza problemi dal portiere del Grosseto.

Al 32′ il primo pericolo portato dal Grifone con Raimo che conclude con la chiusura della difesa di casa in calcio d’angolo, sulla battuta a seguire opportunità da fuori area per Galligani che calcia alto.

Chiude in crescendo la prima frazione la squadra di Magrini, non basta a tenere testa ad una delle migliori squadre del torneo, ma l’impressione all’intervallo è che il Grosseto sia in partita. Invece alla ripresa del gioco la Pro Vercelli raddoppia, dalla sinistra Zerbin mette in area per Rolando che ha spazio per stoppare e calciare di destro a giro infilando Barosi con una conclusione a fil di palo. Due a zero e gara chiusa con grande cinismo da parete dei padroni di casa.

Cretella, Vrdoljak, Stijepovic e Boccardi tutti insieme dentro al 52′ per cambiare marcia al Grifone. Intanto i padroni di casa giocano sul velluto e al 62′ hanno una doppia occasione per fare il terzo gol, con Barosi che si supera sulla girata di Gatto con una parata in due tempi. Barosi bravo a dir di no anche ad Emanuello cinque minuti dopo su una gran botta dal limite dell’area.

Grosseto che si espone nell’ultima parte di gara alle ripartenze dei locali cercando il gol con un po’ di orgoglio ma senza concretezza. Biancorossi che girano a vuoto, un po’ stanchi e demotivati :al 91′ il tris lo insacca Della Morte con un pallonetto da fuori area dopo che  scavalca il portiere maremmano piazzato fuori da i pali a rimediare per due volte su Romairone.

I piemontesi continuano l’inseguimento alla coppia vertice, per il Grosseto un pomeriggio con poche cose da salvare.

TABELLINO

PRO VERCELLI (3-4-3) Saro; Hristov (87′, Secondo), Masi (cap.), Auriletto; Iezzi, Emanuello, Nielsen (87′, Awa), Gatto (68′, Clemente); Zerbin (81′, Della Morte), Costantino, Rolando (81′, Romairone) A disposizione Tintori, Rodi, Comi, Esposito, Erradi, Merio, Mazzoni All. Perrelli

GROSSETO (4-3-1-2) Barosi; Raimo, Gorelli, Ciolli (cap.), Campeol; Kraja (52′, Stijepovic), Piccoli (52′, Cretella), Sersanti; Sicurella (52′, Vrdoljak); Galligani (74′, Russo), Moscati (52′, Boccardi). A disposizione: Chiorra, Giannò, Polidori, Simeoni, Consonni, Kalaj, Scaffidi All. Magrini.

Direttore di gara: Ermes Fabrizio Cavaliere della sezione di Paola (Cs)
Assistenti e quarto ufficiale:  Giorgio Ermanno Minafra (Roma 2), Roberto D’Ascano (Roma 2) e Andrea Colombo (Como).

Marcatori: 4′ Costantino (PrV), 47′ Rolando (PrV), 91′ Della Morte(PrV).

Ammoniti: 29′ Raimo, 37′ Piccoli, 69′ Iezzi (PrV), 70′ Zerbin (PrV).
Calci d’angolo: 5 a 2 (p.t. 1 a 1)
Recupero: concesso 1′ di recupero nel primo tempo; 4′ st.
Note: osservato 1′ di silenzio in memoria dell’arbitro Mattei recentemente scomparso. Giornata soleggiata con temperatura rigida.

Giornalista Pubblicista dal 2010. Ha scritto per il quotidiano Corriere di Maremma e collaborato con TMW, Calciomercato.com, Calciopiù, Radio RBC, Vivigrosseto.

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Proviamo a ragionare: con le squadre di alta classifica si perde perché giustamente sono più forti, con quelle di bassa classifica (tipo Pistoiese e Pergolettese) non si vince perché…già, perché non si vince? Insomma, la situazione direi che non è proprio entusiasmante, anche perché più andiamo avanti e più si evidenzia una drammatica fragilità difensiva, che adesso – novità piuttosto desolante – determina anche batoste, come quella odierna. Mi si dirà che tutto sommato la zona playout è lontana, ma a me quest’andazzo non solo non piace, ma crea inquietudine e preoccupazione, soprattutto se si considera che ci aspettano una serie di incontri nei quali, alla luce di prestazioni-horror come quella di oggi, sarà ovvio ed inevitabile lasciarci le penne.

io voglio essere ottimista, mi spiego meglio: il Grosseto di oggi è stato troppo brutto per essere vero. Fino ad oggi abbiamo conquistato 32 punti, tutti meritati e sudati, anzi al netto di qualche schifezza arbitrale potevano essere di più.
Quindi mi voglio augurare, che la prestazione di oggi sia da attribuire
ad una giornata storta.
Allargando il discorso però i problemi sono altri: la squadra aveva bisogno di essere rinforzata ed invece sono arrivati giovani di belle speranze ma (ad eccezione di Piccoli) ancora poco esperti della serie “C”.
Non solo: se le dirette concorrenti hanno ingaggiato calciatori di categoria il cammino nel girone di ritorno, inevitabilmente è più difficoltoso.
La prima speranza è che la squadra si ricompatti in vista dei prossimi impegni, la seconda speranza è che la società abbandoni l’idea di utilizzare contemporaneamente 5 under perché per noi è troppo penalizzante e la squadra non se lo può più permettere.

Sono sostanzialmente d’accordo. Ovviamente non è tanto la sconfitta di ieri in sé che delude e proccupa – visto che gli avversari erano completamente fuori portata – ma se mai il modo in cui è maturata. Bisogna poi dire che queste “giornate storte” iniziano ad essere non più tanto isolate e quando tali giornate si ripetono cessano di chiamarsi storte e assumono la denominazione di “crisi”. Sul piano generale mi sento di sottolineare che due sono i dati sconfortanti: innanzitutto, a differenza della prima parte del campionato, adesso troviamo grosse difficoltà anche contro squadre di modesta levatura, vedi Pistoiese e Pergolettese, e poi sta emergendo un’estrema fragilità difensiva: nelle ultime 7 gare abbiamo subito qualcosa come 14 reti, esattamente una media di due goal a partita, ed è chiaro che si tratta di una tendenza agghiacciante ed allarmante: se in qualche modo non si riesce ad arginare il fenomeno, con un trend simile si rischia di finire in zona playout, quantunque al momento ci si trovi in una posizione apparentemente tranquilla. Appunto, apparentemente…

Hai detto bene, “apparentemente ” stamani leggevo un commento di in autorevole tifoso, che ricordava come nel 1982/83 serie C2 il Grosseto dopo aver battuto la Lucchese 2-1 era a metà classifica dopo 23 giornate.
Sembrava una salvezza acquisita, invece dopo una settimana incappammo in una disfatta clamorosa: Cerretese-Grosseto 7-1 !!!!!!!!!
Da quel tracollo il Grosseto non si riprese più, nelle ultime 11 giornate racimolo’: 1 vittoria, 2 pareggi ed 8 sconfitte e fu retrocessione.
Ricordo che a quei tempi, quando si giocava in trasferta andavamo al caffè Italiano a leggere i risultati nella bacheca, il barista frugava e rifrugava perché non trovava il “7” da affiggere per il risultato della Cerretese ed alla fine presero un “7” dalla classifica !!!!!
Questa non è una gufata, è soltanto un monito per una squadra giovane, il Grosseto, che sta’ cercando la salvezza e che ha bisogno di non incappare in altre prestazioni scadenti come ieri e soprattutto ritrovare quella solidità difensiva che abbiamo smarrito.

Noto con piacere – ahimè molto relativo…- che siamo coetanei o giù di lì, in quanto anch’io ero un habitué del Caffè Italiano sotto i portici per il rito dei risultati in trasferta (sembra di parlare del Medioevo), benché abbia cancellato l’episodio del 7-1; ricordo invece perfettamente il disastro di quel campionato, che, se non vado errato, rappresentò l’inizio di una lunghissima fase di stazionamento tra i dilettanti che si protrasse fino all’avvento di Camilli. Beh, senz’altro è un ricordo alquanto infausto, ma, come giustamente dici, senza volere per nulla gufare, dev’essere di monito, perché nel calcio di quei tempi come in quello odierno, quando smarrisci gioco e risultati, quando la difesa va avanti a svarioni e dormite, si fa presto a ritrovarsi in sabbie mobili dalle quali poi è complicatissimo tirarsi fuori.




 

 

 

 




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