Natascia Alibani a Gs: “A Pisa aggrediti da padri di famiglia”

Nella foto: Natascia Alibani e Alessio Mariotti

La bella Natascia Alibani è sì una collega, ma è anche e soprattutto la compagna del difensore unionista Alessio Mariotti. Proprio lei, suo malgrado, è stata vittima e testimone dei fatti incresciosi avvenuti durante Pisa-Grosseto in tribuna inferiore. Ecco cosa ci ha raccontato.

Allora, Natascia, puoi fornirci la tua versione dei fatti incresciosi avvenuti ieri in tribuna inferiore a Pisa?
<<Certamente. Verso la fine della partita, due tifosi, padri di famiglia, con mogli e figli accanto, seduti tre file sopra la nostra, hanno lasciato il proprio posto e hanno aggredito Masia ed alcune fidanzate di giocatori del Grosseto, sedute nella nostra stessa fila, ma ad alcuni posti di distanza; naturalmente non conosco i motivi che abbiano fatto scaturire il gesto dei due tifosi del Pisa, dalla nostra postazione abbiamo visto solo un gran trambusto, poi Masia strattonato per il bavero della polo e le fidanzate minacciate con urla che intimavano loro di lasciare la tribuna, cosa che effettivamente, terrorizzate, hanno fatto. Dopodiché, mentre i due tifosi sono tornati al proprio posto, io, parlando con una ragazza, tifosa del Pisa, alle mie spalle, ho commentato dicendo che era una vergogna, perché questi ragazzi hanno dei genitori che naturalmente si possono spaventare vedendo il proprio figlio strattonato in quel modo. A quel punto, sentendo la mia frase, uno dei due tifosi è sceso verso di me, intimando anche a me, ai miei genitori e a mia suocera di andare a casa se non volevamo rischiare di “prendere le botte”. Al mio rifiuto, quello mi ha appellato come “Puttana” (chiedo scusa per il “francesismo”!), mentre sua moglie mi ha detto di farla finita. Nel frattempo, un altro tifoso è giunto dal corridoio, ripetendo di andarcene se non volevamo essere presi a botte e accusandoci di aver istigato il tifoso. Quando io ho risposto ripetendo l’epiteto che mi era stato affibbiato, quello mi ha praticamente assalito urlandomi che anch’io avevo offeso. È intervenuta la sicurezza, che ci ha consigliato, per la nostra incolumità, di abbandonare la tribuna; mentre li seguivamo, il tifoso che già era venuto faccia a faccia con me, ha seguito mia suocera, mamma di Alessio, e le ha dato uno schiaffo accusandola di aver offeso (cosa mai successa) un ragazzo disabile>>.

Come compagna di Mariotti e come giornalista avrai sicuramente girato molti stadi in giro per l’Italia. Ti è mai capitato qualcosa del genere?
<<Ho fatto la giornalista, sono stata l’addetto stampa della Carrarese per un anno occupandomi anche di partite importanti come il derby con lo Spezia; ho seguito Alessio in piazze come Catanzaro, Perugia, Alessandria, che hanno un tifo molto caldo, ma mai ho assistito ad episodi di violenza totalmente gratuita come quello di ieri, tanto meno ne sono stata coinvolta in prima persona. Sono scioccata al pensiero che quelli che hanno scatenato il putiferio siano padri di famiglia che hanno costretto i propri figli ad assistere a scene ignobili come quelle di ieri>>.

Sicuramente non vuoi colpevolizzare una città né una tifoseria per pochi facinorosi. Tuttavia, cosa intendi fare o cosa ti aspetti che accada?
<<Assolutamente! Adoro Pisa e ho molti amici là perchè vi ho frequentato l’università. Mia suocera è persino nata a Santa Maria a Monte, in Provincia di Pisa! Mi auguro solo che verso i responsabili di questo episodio vengano presi i giusti provvedimenti. È orribile l’ipocrisia della gente che a parole si scaglia contro la violenza negli stadi quando poi assisti ad episodi del genere; spesso si additano gli ultras come i responsabili dei disordini, la verità è che gli esagitati si trovano ovunque, anche nelle tribune. Non capisco solo perché a questo punto non vengano predisposti settori separati appositamente per i tifosi ospiti, perché è assurdo lasciarli a rappresentare carne da macello. Ho visto le altre ragazze atterrite, non è assolutamente giusto che venga lesa la libertà individuale, che si prevarichi il diritto di seguire e tifare per i propri cari con certe minacce. Nell’ultima partita in casa del Grosseto avevo dietro di me in tribuna i tifosi e i tesserati del Tuttocuoio, sono stati liberissimi di esultare e commentare la partita, senza che nessuno li disturbasse, come è giusto che sia. Si tratta di civiltà, tutto qui>>.

8 Comments
  1. grifo1912 5 anni ago
    Reply

    È vero, i tifosi del Tuttocuoio hanno fatto tranquillamente il tifo per la loro squadra. Nessun grossetano ha alzato un dito o una parola contraria. Lo,sfottò ci puo stare, ma finisce lì.
    Questo è il tifo che piace a me.

  2. grifos 5 anni ago
    Reply

    Non è assolutamente accettabile che nelle curve si diffida per qualsiasi motivo anche se hai un capello fuoriposto mentre gli altri settori dello stadio sono zone franche dove si possono porre in essere ogni tipo di prevaricazione e maleducazione…..cittadini di serie a e di serie b….

    • Yuri Galgani 5 anni ago
      Reply

      Giustissimo.

  3. charlie 5 anni ago
    Reply

    Ero anch’io presente in tribuna per assistere ad una partita di calcio e non ad una corrida in cui ho visto tifosi inbufaliti adirarsi verso i tifosi del Grosseto come se la causa della sconfitta fosse da ricercare nella tifoseria grossetana e non nella broccaggine della propria squadra. Ho 58 anni, ho girato parecchi stadi di serie A e sono stato anche a Pisa ai tempi del mitico Anconetani, altri tempi, e non ho mai visto gente così idiota con dei bambini al seguito comportarsi in quella maniera. Credo che l’Arena Garibaldi mi abbia visto x l’ultima volta. E forza Grosseto avanti così verso la vittoria finale alla faccia dei pisani.

  4. Manna da KL 5 anni ago
    Reply

    Episodio deprecabile che non credo rispecchi ne la societa´ne´il tifoso medio pisano. Detto questo auguro ai due o piu´eroici pseudo tifosi pisani, rei dell´aggressione a donne inermi, di trovare la prossima volta al seguito delle (stavolta) malcapitate i relativi fidanzati o mariti. Secondo me gli passa la voglia.
    Ale

    • Fabio 5 anni ago
      Reply

      Anche io ero a Pisa, ma in curva.
      Premesso che la vera causa è la maleducazione, e non colpevolizzo i pisani (ho studiato in quella città e ci sono stato per anni), è veramente incredibile che la famosa tessera del tifoso sia anche causa indiretta. Infatti, se ce l’hai puoi andare in tasferta tra i tifosi ospiti nel settore protetto, se non ce l’hai e vuoi vedere la tua squadra in trasferta devi andare esposto tra i tifosi avversari! E’ veramente incredibile! O meglio, ciò significa solo una cosa: non andate allo stadio e vedete la partita in tv, ora sul pc. Così è per la Serie A e B, dove devi pagare e lo sarà il prossimo anno anche per la Lega Pro, vedrete!

  5. Belva 5 anni ago
    Reply

    Alzare le mani di fronte a donne con a carico moglie e figlio è vergognoso e incivile troppo facile eh … ma se trovavi me che succedeva sono 1e 95 x 110 kg?

  6. sturm und drung 5 anni ago
    Reply

    ed ora imperativo categorico sara’: RENDERE PAN X FOCACCIA A STE MERDE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    e’ proprio vero che pisani e livornesi so tutti una stessa razza……….DI MERDA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Leave a Comment

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

In the news
Gs

GRATIS
VIEW