Camilli, l’iscrizione e la storiella di “Al lupo al lupo”

Piero e Luciano Camilli - foto Fabio Lubrani - www.grossetosport.com

GROSSETO. La situazione è precipitata nelle ultime ore, con il botta e risposta tra il sindaco Bonifazi e il patron Camilli e la dichiarazione arrivata in tarda serata di Iovino: <<Il Grosseto non si iscriverà, ho terminato adesso un colloquio con lui>>. Frase che suona come la parola fine del calcio professionistico a pochi giorni dall’ultimo giorno utile per l’iscrizione al campionato di Lega Pro.

Ma cosa è che ha infastidito il patron di Grotte di Castro? Sicuramente c’è una questione “politica” tra l’amministrazione e la dirigenza unionista.
L’escalation del Roselle del presidente Ceri (come successe negli anni Ottanta, con il progetto Nuova Grosseto) coinciso con la concessione per la ristrutturazione del campo di via dei Laghi di Roselle a totale carico dei termali ha reso di umore nero Piero Camilli.
Ricordando magari che lui aveva in mente il progetto Grossetello poi mai decollato. Di chi la colpa? È mai stato presentato un apposito progetto all’amministrazione comunale? Le porte sono state subito chiuse oppure c’erano degli spiragli?

La verità la conoscono solamente i protagonisti della vicenda. La famiglia Camilli adesso gioca su due campi, perché la solita situazione sta accadendo a Viterbo e i risultati stanno arrivando.
Il sindaco Michelini ha garantito le opere di ristrutturazione per lo stadio per un valore pari a 250 mila euro e il rimborso di una fattura per il rifacimento del manto erboso di 25 mila euro, ma solo dopo l’eventuale ripescaggio che, lo ricordiamo, dovrebbe costare tra tutto circa 1 milione e 300mila euro.

Nel capoluogo maremmano invece le cose non si smuovono, la proprietà e l’amministrazione paiono non dialogare in maniera diretta da diverso tempo e il sindaco Bonifazi che nel passato si è fatto promotore (così pare ndr) di papabili acquirenti pare non essere troppo incline nel mettere nuovamente la faccia davanti poi a clamorosi dietrofront.

Il tifo adesso si è spaccato nuovamente e i fedelissimi del “comandante” sono sempre numericamente inferiori, quando magari un atto di dimostrazione di affetto potrebbe far cambiare clamorosamente idea.

Il tempo stringe, ma ci sono alcuni elementi che ci potrebbero far capire che l’iscrizione arriverà. La prima domanda ed è quella principale da porsi è il perchè versare 1,5 milioni nel mese di aprile per “sistemare” conti e bilancio e dopo tre mesi mandare tutto a monte non incassando neanche un euro e senza neanche tentare di vendere la società se mai ci fosse un acquirente?

Su tutto questo ruota l’enigma dell’iscrizione del Grosseto, con la speranza che la storiella del “Lupo al lupo” non si avveri proprio in questa stagione…

6 Comments
  1. Daniele tanganelli 4 anni ago
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    Dopo le dichiarazioni, che vi ha rilasciato a fine campionato, pensavo che quest’anno facesse le cose seriamente….ma vedo che risiamo a caro babbo!!! Comunque sono d’accordo con voi che alla fine la squadra la iscriverà…almeno spero!!!

    • Yuri Galgani 4 anni ago
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      …Senza considerare cosa ha promesso ai rappresentanti della Nord e a certi altri soggetti!

      • Grifo1912 4 anni ago
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        Beh in teoria si dice che sia un uomo di parola.
        Sicuri siamo?

  2. MAX 4 anni ago
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    comunque vada a qualcuno per il culo prende sempre!!!!!!!

  3. ser 4 anni ago
    Reply

    E’ voluto l’accostamento del Lupo al commercio degli agnelli?

  4. MAX 4 anni ago
    Reply

    Camilli ricordati di roconsegnare le chiavi dello stadio!!!!!

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