San Donato: quando il valore aggiunto è il fattore gruppo

Nella foto il San Donato esulta dopo un gol

SAN DONATO. La conquista di una salvezza che al termine del girone di andata sembrava un miracolo, ma che è diventata realtà grazie ad un girone di ritorno straordinario.
Stiamo naturalmente parlando del San Donato, una piccola grande realtà della nostra provincia che vale veramente la pena conoscere e dove l’essere gruppo ed essere amici anche al di fuori del rettangolo di gioco è un fattore di primaria importanza.
Noi siamo andati alla ricerca di tutti i dettagli che hanno fatto la differenza, tra curiosità e tanti aneddoti.

SOCIETA’ IN ROSA. Il San Donato ha al proprio interno una quota rosa importante, come non dimenticare le instancabili e sempre presenti Irene e Sara Zauli che anche nei momenti più bui della stagione hanno risposto presente non facendo mancare mai il loro apporto.

DS CON MOLTA PARSIMONIA. Donato Zauli ricopre da anni la carica di ds della società e con una politica intelligente e molto parsimoniosa è riuscito a coniugare bilanci societari sani e risultati sul campo.
Mai una parola di troppo, ma tanto tanto lavoro sotto traccia. Forse un unica parola la usa sempre…risparmio risparmio e risparmio.

CINELLI. Il mister non si è mai fatto prendere dal panico, anche quando in pochi ci credevano lui non si è mai disorientato e ha continuato a nel suo percorsa. Dalla serie quando il lavoro paga…

SPOGLIATOIO. Il gruppo, i gemelli Negrini, Matteo Pira, Giacomo Agnelli, Rispoli e tutti gli altri sono le fondamenta di uno spogliatoio solido che si è ritrovato nei momenti di difficoltà tra gol, vittorie e molti selfie…

SOCIETA‘ Una società che crede nel proprio allenatore fino all’ultimo e lo difende e lo blinda credendo in lui, vedendo cosa succede nel calcio moderno va solo ammirata. Bravi !

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