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Grosseto: la situazione a pochi giorni dall’iscrizione del campionato

Nella foto Piero Camilli

GROSSETO. A pochi giorni dall’ultima data disponibile si fa sempre più nebulosa la situazione in casa Grosseto. L’intervista rilasciata dal presidente Camilli al nostro direttore in cui affermava di voler addirittura regalare la società è solo una provocazione? La risposta è certamente sì.
Tutti sanno che i rapporti con eventuali imprenditori locali, in primis Mansi, non sono certamente idilliaci.
Ma la domanda che in molti si sono posti è capire se il Grosseto non ha davvero acquirenti o se ci sono stati nell’arco degli anni situazioni che si sono evolute in una determinata maniera.
Nella passata estate, l’attuale presidente della Lucchese Bacci, bussò prima di acquistare la società rossonera alla porta di Camilli, che però non era interessato alla vendita.

Dove è il problema quest’anno dato che il presidente è veramente deciso a cedere le proprie quote e la frattura tra lui le istituzioni e i tifosi è diventata ormai insanabile? Nel bilancio. Il Grosseto come la maggior parte delle altre squadre professionistiche presenta un debito fisiologico che lo è solo per l’attuale presidente e per le sue possibilità economiche, ma non per chi si avvicina ad una trattativa.

Imprenditori o cordate interessate ci sono state: da quella puramente di ispezione del gruppo Bandecchi a quella più approfondita dei “pugliesi”, ma non se ne è fatto di nulla.
Il valore del titolo sportivo ad oggi si può aggirare intorno ai 200 mila euro, con pochi giocatori di proprietà. Pare che ce ne vogliano almeno 600 mila per fare l’offerta giusta, una cifra ragionevole se non si considera le passività della società.
E allora cosa potrebbe accadere? Le strade sono due al momento: Camilli torna sui suoi passi, iscrive la squadra all’ultimo momento e prenda parte al campionato di Lega Pro, oppure fa saltare il banco. E a quel punto, nonostante le smentite di rito, potrebbe subentrare Mansi che ripartirebbe dalla serie D.

Tanto per capirsi la medesima operazione che lo stesso numero uno biancorosso ha compiuto con i suoi figli a Viterbo, quando ha utilizzato per il primo anno il nome della Castrense.

Una situazione che rimane quindi ancora tutta da chiarire, con i colpi di scena che sono dietro l’angolo.

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Fabio Lombardi

Giornalista pubblicista dal 2010, è uno degli editori/fondatori della testata giornalistica on-line Grossetosport, all'interno della quale ricopre il ruolo di direttore responsabile. E' altresì il responsabile dei campionati di Promozione e Seconda Categoria, nonché un esperto di calciomercato.

Commenti

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    • Diciamo l’ unico imprenditore a cui interessa il Grosseto e che ha già dato tanto.

  • Ma a quei tifosi che hanno detto al comandante (lettera sul giornale) VATTENE… convinti che ci fosse la fila degli acqurenti, non gli è venuta voglia di chiedere scusa e ringraziare chi alla nostra cittá ha fatto vivere momenti di calcio vero… Grazie Camilli e a chi non si merta niente è giusto che parta dalla terza categoria

    • David,
      quei tifosi ai quali ti riferisci in realtà hanno scritto una lettera PRIVATA a chi sappiamo. Un giornale cittadino, poi, ne è venuto indirettamente in possesso e l’ha pubblicata. Non entro nel merito del contenuto della missiva, ma mi pare evidente che i sostenitori unionisti dei quali stiamo parlando, quando l’hanno inviata al destinatario l’hanno fatto in forma assolutamente privata e la cosa sarebbe passata nel silenzio più assoluto se un quotidiano locale non l’avesse resa pubblica.

      • Mi pare evidente che al quotidiano è stata allungata da qualcuno dei firmatari. Perché?
        Personalmente ho condiviso i contenuti di quella lettera. La riconoscenza non fa farina. Quello che ha fatto Camilli fino ad oggi fa parte della storia e discutere i meriti o i demeriti cambia zero. Quello che conta è il nostro futuro sul quale Camilli ha steso un bello strato di problemi, da lui stesso creati. Ritardo nel comunicare la sua decisione, debiti consistenti della societa che rendono il suo piu un orpello che un vero regalo. Bastano ed avanzano per bloccare qualsiasi trattativa seria. A questo punto solo lui puo iscrivere entro pochi giorni e poi lasciarsi altro tempo per cedere la società. Mi auguro davvero che non faccia l’Anzidei. Annullerebbe in un botto tutto il positivo che ha fatto in 13 anni.

        • Carissimo Franco,
          hai detto bene: solo Camilli può iscrivere entro pochi giorni.
          Sulla lettera, invece, posso dirti che non è stato nessuno dei firmatari a fornirla al quotidiano locale, che, te lo garantisco, l’ha avuto da altri soggetti.

    • David io non devo chiedere scusa a nessuno! A me Camilli come presidente non mi rappresenta! Chi ha svariate società di calcio oltre il Grosseto non mi rappresenta!!!
      Posso ringraziarlo per quello fatto in questi anni e sono convinto che sia finito il suo ciclo e auspico un cambio di proprietà.

    • Una persona va giudicata alla fine del suo percorso e non solo per le cose buone che ha fatto, quindi vediamo come va a finire. Le scuse dovrebbero al limite essere bilaterali, non vanno dimenticate le espressioni usate nei confronti della città e dei suoi abitanti. A nessuno, ricco o povero che sia, è permessa la mancanza di rispetto verso gli altri

  • il calcio professionistico a Grosseto è finito,spero tutti ve ne siate resi conto. perso Camilli non c’è nessuno alla porta con intenzione di fare calcio in maremma…. Sono deluso dalla gestione degli ultimi anni da parte del presidente,ma la domanda vera andrebbe fatta al sindaco. è mai stato fatto niente per tenersi stretto uno dei più grossi imprenditori del centro Italia nel nostro territorio?
    o è stato fatto l’impossibile per ostacolarlo nella realizzazione di impianti o altro?
    Camilli sarà quel che sarà, i fatti le presenta male ma le realizza bene!!!!
    chi rimarrebbe in una città che fa 300 paganti e che tranne qualche caso isolato preferisce fare da sponsor al bocciofilo di via manetti che al Grosseto calcio?
    ORA STO ALLA FINESTRA E ATTENDO LE MOSSE DI QUEL GRANDE STRATEGA “TAPPA BUCHI” CHE HA PRESO UNA Città BELLISSIMA IN MANO QUALCHE ANNO Fà E ADESSO è ALLO SBANDO Più TOTALE, RIMANGO SERENO PERCHE QUALUNQUE SIA LA CATEGORIA Tiferò SEMPRE IL GRIFONE

    • Vedi alex in passato ho criticato fortemente il Comune, sull’atteggiamento tenuto per far realizzare grossetello o altro.
      Poi mi sono reso conto che Camilli, non aveva interesse a realizzare tutto ciò.
      Per quanto riguarda il pubblico è vero che siamo una piazza addormentata, ma quando i risultati arrivavano non eravamo allo stadio meno di 3500 con punte di oltre 6000 spettatori.
      Ovviamente se vuoi il pubblico allo stadio fai dei prezzi abbordabili, invece a grosseto hai sempre pagato un bel 40% in più rispetto alle altre compagini della categoria e poi se ti poni al pubblico in modo arrogante ed indisponente la gente la fai scappare ed infatti questi sono i risultati.
      Sono convinto che con un nuovo presidente ambizioso rivedremo allo stadio un buon numero di spettatori.

  • Ad Arzano già esultano……e sono 4^ nella griglia di ripescaggio…..vuol dire che oltre alla Nocerina almeno altre due di Lega Pro non s’iscriveranno….

    • No Cartesio, è ancora peggio….l’Arzanese è quarta in graduatoria per la Lega Pro, quindi se esultano vuol dire che ne saltano almeno sette o per lo meno non fano il ripescaggio: il primo posto è della Lega Pro (Sorrento, che però sembra riparta dall’Eccellenza…), poi a scendere una di serie D (Correggese)e giù a scendere con lo stesso criterio….Cuneo-Akragas-Poggibonsi-Matelica-ARZANESE-Borgosesia-Porto Tolle….

  • Qui, cercate tutti i grossetani, come non si sapesse che dalla morte di Amarugi nel 1987, solo per un periodo di 4 anni hanno retto la società i grossetani.Si sa che per forza economica e anche menefreghismo Grosseto non può “reggere”il calcio professionistico, altrimenti non avremmo aspettato 19 anni per tornare tra i pro. Realtà come Livorno, Firenze, Genova, anche Roma, hanno presidenti non indigeni. Quindi la nostra speranza è che venga qualche salvatore della patria. Ecco che deve diventare appetibile il territorio, le istituzioni, le forze economiche che hanno dato un aiuto a Camilli, finchè tutto andava bene, salvo sparire nell’oblio.Però vi faccio una domanda: si sente dire e si legge che poi la società così bene economicamente non sta. Forse,se è vero, questo è l’ostacolo per una vendita. Vi sareste mai immaginati che ci fossero questi problemi di deficit?

  • Due milioni di debiti con l’erario, già spalmati in 400.000 euro per cinque anni, crediti presunti fra contributi della Lega e Crimi sui 700.000 euro….(chissà se è disposto a lasciarli i crediti….), 600.000 euro di fidejussione+ 35.000 euro in assegno circolare per l’iscrizione entro lunedi, con una serie interminabile di debiti verso fornitori e 54.000 euro di arretrati al Comune: a me proprio un gran regalo non sembra, che ne dite?

  • questo quanto detto da Camilli a tuttomercatoweb:”Mi sono annoiato e stancato di questo mondo e se arriva un compratore sono disposto a cedere la società. C’è qualche trattativa in corso, ma nulla di definitivo. Di sicuro chi prende il Grosseto trova una società sana, coi conti in ordine e un po’ di liquidità. Se però non arriva un acquirente non iscriveremo la squadra al prossimo campionato. -conclude Camilli chiudendo alla Viterbese – No, non sono interessato. Io voglio solo lasciare questo mondo e dedicarmi ad altro”. ps trattative?? societa sana?? nessun interesse per Viterbo?? a voi i commenti

  • Io più che immaginarlo ne ero certo e la strategia da quattro anni a questa parte era evidente…svuotare

  • Ma il GAVORRANO MAREMMANO, gioca a casa sua vero? Almeno la domenica si ripotra’ finalmente parcheggiare sotto casa, senza il rompimento di cojoni di dover parcare lontano.

  • Sana?Ah ah ah ah …si regala ma i debiti !c’è ancora qualcuno disposto a credergli ?
























Il CalcioMercato di Gs










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