Calcio Primo piano

Grosseto: adesso gli imprenditori locali devono venire fuori per sostenere il progetto “Ceri”

Mario (a destra) e Simone Ceri -14 giugno 2017



Grosseto. Con la notizia che con molta probabilità la Ilco non sarà più il main sponsor del Roselle/Grosseto per l’attuale dirigenza termale viene a mancare un introito importante (non vogliamo fare certamente i conti in tasca ad altri).

Adesso però deve venire fuori lo spirito di attaccamento degli imprenditori locali verso la squadra della propria città. Una seconda opportunità dopo l’estate di due anni fa in cui in molti si presentarono in Comune per parlare con le istituzioni cercando di creare un pool di sponsor che dovevano far rinascere il calcio nel capoluogo maremmano sotto il nome della neonata Ac Grosseto.
Come è andata poi lo sappiamo tutti: al momento di passare dalle parole ai fatti gli unici che rimasero al suo posto furono la famiglia Ceri e pochi altri.
Nel frattempo chi si era ritirato avevano però ottenuto pubblicità, immagine, passarella e flash.
Speriamo che anche questa volta la storia non si ripeta: non c’è infatti solamente bisogno dell’apporto del pubblico e dei tifosi che potrebbero comunque rappresentare una risorsa importante, ma anche di quello più concreto a livello economico.

Se così non fosse allora si darà ragione a chi diceva che a Grosseto è difficile fare calcio se non con i propri soldi e mezzi.
La rinascita deve passare anche da questo.

mm

Fabio Lombardi

Giornalista pubblicista dal 2010, è uno degli editori/fondatori della testata giornalistica on-line Grossetosport, all'interno della quale ricopre il ruolo di direttore responsabile. E' altresì il responsabile dei campionati di Promozione e Seconda Categoria, nonché un esperto di calciomercato.

Commenti

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  • Scusate tanto, ma io questo “refrain” dei fantomatici imprenditori locali non lo capisco molto. Anche i marciapiedi sanno che a Grosseto gli imprenditori sono pochi, quelli di alto livello pochissimi (ammesso che esistano) e quelli di alto livello interessati al calcio semplicemente non ci sono. Per dirla tutta, trovo illusorio e fuori luogo aspettarsi che in una situazione come quella attuale (campionato di scarsissimo “appeal” e persino incertezza sulla denominazione della squadra) si verifichi questa esplosione di entusiasmo e desiderio di coinvolgimento da parte dell’imprenditoria grossetana.

  • Chi vuole fare calcio oggigiorno deve frugarsi in tasca e non sperare negli altri.

    Bene i Ceri che si frugheranno in tasca per il Grosseto Calcio

  • Senza lilleri un si lallera!!!. … ma perché non hanno continuato con il progetto Roselle ? Potevano gestire la squadra senza pressioni… Gli imprenditori grossetani se ne fregano del calcio. I pezzi migliori sono già andati via… Pensano di vincere l’eccellenza con i ragazzi della juniores ? Oppure con un allenatore , che nel suo palmares ha vinto solo il Passalacqua ?
    Si preannuncia un altro anno di passione ….

  • I “PRENDITORI” si faranno vivi se c’è da salire sul carro dei vincitori.

  • queste discussioni sugli imprenditori locali mi fano dire una sola parola: ancora




































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