Ieri, a Camaiore, contro la squadra locale coinvolta nella lotta per la salvezza, il Grifone ha incassato la terza sconfitta in campionato proprio mentre il Tau ha battuto il Foligno e si è portato a -6 dai biancorossi. Insomma, una 22ª giornata da dimenticare.
COSA FUNZIONA Trovare note positive dopo una sconfitta come quella di ieri è piuttosto difficile. Di sicuro, i biancorossi hanno avuto il pallino del gioco per tutto l’incontro, complice anche l’atteggiamento attendista del Camaiore, ma non sono riusciti a cambiare l’inerzia del match neppure una volta passati in svantaggio.
COSA NON FUNZIONA Quella di Camaiore avrebbe dovuto rappresentare una sorta di tappa di avvicinamento al big match di Altopascio che si giocherà tra due domeniche. Una tappa da superare agevolmente, vista la differenza di classifica e considerato lo scarso rendimento interno dei versiliesi. Al contrario, il Comunale di Camaiore è divenuto teatro di un bel trappolone teso da mister Turi al Grosseto del suo collega Indiani. Infatti, gli unionisti si sono ritrovati a dover scardinare il bunker granitico dei bluamaranto, con i padroni di casa schierati tutti dietro la linea della palla. Dunque, vuoi per il grande ordine tattico dei versiliesi e vuoi per la giornata negativa della formazione maremmana, alla fine è arrivata la terza sconfitta del Grosseto. Oltretutto, si tratta della seconda sconfitta nelle ultime quattro partite, nonché del secondo stop del girone di ritorno iniziato da cinque giornate. Se pensiamo che nel girone d’andata l’unica sconfitta è giunta alla prima giornata a Seravezza, è chiaro che da questo punto di vista c’è stato un passo indietro. Non solo, però, perché nei primi cinque turni del girone d’andata il Grifone ha ottenuto 10 punti (3 vittorie, 1 pari e 1 sconfitta) mentre nello stesso periodo del ritorno i punti sono stati 9 (3 vittorie e 2 sconfitte). Oltretutto, nelle ultime cinque giornate, hanno fatto meglio dei maremmani ben sei squadre: Scandicci e Tau con 11 punti, poi Camaiore, Foligno, Terranuova Traiana e Poggibonsi con 10. Questo significa che c’è da analizzare il perché di questa innegabile flessione. Di sicuro, l’abbiamo detto e lo ripetiamo, uno come Bellini si sostituisce male e ciò è stato evidente proprio in una partita come quella di ieri. Mettiamoci pure che, per la prima volta in 22 partite, gli unionisti non sono riusciti a segnare neppure un gol e anche questo amplifica i meriti dei bluamaranto versiliesi per questo successo inaspettato ai danni della capolista. In ogni caso, i biancorossi sono apparsi sottotono, spesso in ritardo sul pallone, mai davvero “cattivi” e convinti nei contrasti o sulle seconde palle, esattamente l’opposto degli avversari che hanno disputato una partita tatticamente perfetta. Dunque, il Camaiore, con 4 punti su 6 conquistati contro il Grosseto è diventato la bestia nera stagionale di mister Indiani e dei suoi ragazzi.
COSA DOBBIAMO ASPETTARCI Il Grifone domenica prossima riceverà lo Sporting Trestina, formazione a quota 24 punti, in piena lotta per non retrocedere. Quella umbra è da sempre una squadra ostica e di categoria, per cui sarà importante affrontarla col piglio giusto per centrare un successo corroborante in vista della sfida del 15 febbraio ad Altopascio, quando Tau e Grosseto si giocheranno un bel pezzo di vittoria finale. Nel mezzo ci sarà anche il match di domenica prossima tra San Donato Tavarnelle e Tau, un incontro tra i gialloblù di mister Bonuccelli e gli amaranto altopascesi nel quale i tifosi grossetani riverseranno le loro attenzioni nella speranza che possa uscire fuori un risultato favorevole al Grifone.
Una sconfitta che deve preoccupare? Direi proprio di sì: ieri il Grifone ha compiuto una clamorosa frittata, una frittata alquanto indigesta, con la quale c’è il grosso rischio di aver messo in discussione una vittoria finale che si considerava già in cassaforte. Per come la vedo io, è inconcepibile e inammissibile perdere contro una squadra che in classifica ha 30 punti in meno, che ha vinto solo 6 volte, perso in 10 occasioni e che ha subito una valanga di reti (35, seconda peggiore difesa del campionato). Due sconfitte negli ultimi quattro turni, dopo averne subita una soltanto nei 18 precedenti, rappresentano un campanello d’allarme che sarebbe un errore gravissimo ignorare, anche perché il Tau A. procede col vento in poppa e adesso è distanziato di soli 6 punti che, con dodici gare ancora da disputare, non costituiscono affatto un margine di sicurezza; oltretutto lo scontro diretto avverrà in casa loro e un’eventuale sconfitta – alla luce di quanto visto a Camaiore senz’altro possibile – potrebbe voler dire gettare nel cesso una promozione che tutti consideravamo cosa fatta.