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Calcio

“La partita che vorrei giocare…” di Cristian Lenzi

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Grosseto – Prima domenica con il calciomercato entrato nel vivo e subito alcune squadre sfoggeranno i nuovi acquisti, in Serie D occhi puntati sul Comunale di Piancastagnaio per la sfida tra le prime due della classe Pianese-Arezzo (1ª vs 2ª), in chiave play out importantissima Tau Altopascio – Grosseto (14 vs 12). In Promozione per l’alta classifica segnaliamo Colli Marittimi – Urbino Taccola (2 vs 4) mentre per la zona salvezza Gambassi – Castiglioncello (14 vs 12), in Prima occhi puntati sul super derby da vertigini Montiano – Massa Valpiana (1 vs 4), nella zona calda spicca Donoratico – Castelnuovo V.d.C. (12 vs 14), ma importantissimo anche il derby Monterotondo – Orbetello (11 vs 16), Scendiamo in Seconda nel girone gironi “D” big match il derby sentitissimo San Quirico 1969 – Sorano (7 vs 3)), ma si segnalano per opposti motivi di classifica anche Marina – Campagnatico (6 vs 4) e Nuova Gr. B. – Roccastrada ( 16 vs 14) che vedrà l’esordio sulla panchina biancorossoblu di Mister Corrado Tosini. Sempre in Seconda girone “C” partita delicate per capire il proprio futuro quelle tra Livorno 9 – Riotorto (7 vs 5) e La Canterà Gabbro – Porto Azzurro (13 vs 12), chiudiamo con la Terza dove si gioca il match tra le due cenerentole del girone Semproniano – Civitella (15 vs 14) è quello di lusso Paganico – Maglianese ( 9 vs 1). Oggi visto le due parole più ricorrenti nel calcio dilettantistico ossia “scopo sociale, anche se oramai di “sociale” è rimasto ben poco, vado allo stadio “Lupi” di Portoferraio a giocare il derby tra Audace Isola d’Elba e Salivoli, due identità divise da meno di 200 miglia marine, ma che hanno tanto in comune in primis l’essere nate per dare una possibilità a chi voleva di giocare a calcio. Si perché se il Piombino è la storia, il Salivoli è il sociale, infatti il suo stemma non raffigura Draghi, Castelli, Mezzelune, ma semplicemente quello che è il motivo per il quale è nata questa società, un bambino che gioca sorridente, creata nel 1970 da un’idea, una voglia, una intuizione di Gilberto “Gibo” Allori, la società ha dovuto affrontare tantissime problematiche sin da subito, prima tra tutte la mancanza di un vero impianto dove svolgere la propria attività, ci si ritrovava al “Vallone” a giocare e stare insieme, poi ecco l’impianto di Calamoresca dedicato nel 1985 a Rolando Marianelli bandiera del Piombino ed ex giocatore dell’ Audace a cavallo delle due guerre.

Trovata una casa il settore giovanile è cresciuto in modo esponenziale diventando un punto fermo della Val di Cornia, tanti i giocatori che hanno fatto i loro prima palleggi con la casacca bianco celeste come Luci e Fatticcioni conosciuti anche in Maremma, la prima squadra invece ha sempre avuto il compito di far maturare i giovani per essere pronti al salto in realtà più importanti, ma qualche volta è riuscita a ritagliarsi le prime pagine dei giornali come nella stagione 2010/11 quando fece strozzare in gola la gioia per la vittoria del Campionato di III Categoria al Cecina sconfiggendolo a domicilio grazie ad un goal di Cucciolillo. L’Audace Isola d’Elba invece nasce 1905 dalla fusione di due piccole squadre locali, per diventare la più importante realtà calcistica dell’Elba, la scelta dei colori biancorossi deriva da una fornitura di attrezzature sportive donate dall’Ilva, primo impianto, il campo di Piazza d’Armi, poi tanti traslochi dal Campo di Punta della Reina passando per il Littorio e finire definitivamente al Carburo dedicato ad Antonio Lupi. Mentre la storia dell’Audace si lega al nome del Presidentissimo Cav. Fabiani o a quello dell’eclettico Donatello Martorella, giocatore del Bologna dei primi anni ‘70, il più recente passato parla di cambi dì denominazioni, nuove società (come non ricordare Raimondo Ferrigno) tutto a testimoniare della passione e la voglia di fare calcio e dare un’opportunità ai giovani anche tra mille difficoltà e riuscendo a far crescere giocatori come Michele Gelsi (Ex Perugia di Gaucci) e Andrea Tritiello (oggi al Cosenza)

Ma se si parla di Audace Portoferraio, agli sportivi grossetani non può che venire in mente subito un giocatore, Arrigo Dolso, scomparso nel 2015, l’ex centrocampista della Lazio è stato protagonista prima come giocatore poi come allenatore (voluto alla guida del Grifone dal Presidente elbano Pieruzzini ed il DS Sebastiani nella stagione 1989/90) delle sorti delle due Società bianco rosse per quasi un ventennio tra gli anni ‘80 e ‘90, infatti il “Sinistro di Dio” aveva scelto l’Elba come ultima metà del suo pellegrinare per l’Italia. Ora vi lascio ma dopo aver letto certi nomi, ricordato certi avvenimenti, chiudete gli occhi un secondo e ditemi se anche Voi domani come me non vorreste giocare Audace Isola d’Elba – Salivoli!!! Buon Calcio a Tutti!

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