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Grosseto Calcio

Us Grosseto, è fatta! Finisce l’era dei Ceri, inizia quella di Nicola Di Matteo!

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L’abbiamo detto nell’articolo scritto in piena notte che oggi avrebbe potuto essere un giorno decisivo per le sorti unioniste e così è stato. Possiamo dire che si tratta di una data storica, perché con il passaggio di quote societarie di maggioranza è terminata ufficialmente l’era di Mario e Simone Ceri ed è iniziata quella di Nicola Di Matteo insieme ai suoi soci. Innanzitutto, ricordiamo che i Ceri hanno salvato il calcio grossetano facendo rinascere l’Us Grosseto dalla loro amata creatura, l’Ac Roselle. Un percorso nato il 14 giugno 2017, all’Hotel Airone e terminato poco fa. Adesso, però, il Grifone ha un nuovo proprietario, Nicola Di Matteo, appunto.

NICOLA DI MATTEO
Campano di Villa Literno (Ce), è nato il 25 luglio 1952. Si tratta di un imprenditore edile e immobiliare che ha lasciato giovanissimo la Campania per andare a lavorare come manovale a Modena, dove, passo dopo passo, si è trasformato in ciò che è adesso. Tra le sue società ci sono:
Luna Srl, Iride Srk, Gaia Srl, Elesia Srl e altre ancora.
Nel corso di un’attività lavorativa di oltre mezzo secolo ha fatto crescere il suo patrimonio andando a lavorare e a investire anche nei mercati immobiliari esteri della Romania, degli Usa (Miami) e degli Emirati Arabi Uniti (Dubai).
Al di fuori del lavoro, la grande passione di Di Matteo è il calcio che ha iniziato a seguire circa trenta anni fa dove è stato presidente del Galliera, squadra dilettantistica del paese bolognese dove vive da moltissimo tempo con la famiglia. Dopo circa dieci anni, poi, il salto di qualità alla Centese, ma sempre tra i dilettanti. Successivamente è arrivato l’approdo nel mondo professionistico con l’Imolese e la Spal, in C2 (4° livello del calcio italiano), mentre con il Mantova è stata toccata per la prima volta la Lega Pro unica (3° livello del calcio italiano). Ha ricoperto anche i ruoli di direttore sportivo prima e di sponsor poi del Santarcangelo, mentre – nel 2019 – il suo ingresso nel Teramo pieno di buoni propositi si è arenato dopo una frase infelice pronunciata dallo stesso imprenditore il giorno della sua presentazione. Negli anni, Di Matteo ha provato a prendere anche l’Avellino, la Lucchese, la Sambenedettese, la Viterbese e la Juve Stabia. Per la cronaca, Di Matteo ha fatto un tentativo per prendere il Grosseto già nell’estate del 2020, con la cordata di Morrone.

Emilio Capaldi (foto Vasport.it)

Insieme al nuovo proprietario del Grosseto, giunge in Maremma Emilio Capaldi (in foto), il quale fungerà quasi certamente da direttore generale. Ha lavorato con Di Matteo al Teramo, ma è un professionista nel calcio dal 1986, dove ha iniziato nel Celano in Serie C. Esperienze anche col Francavilla, col Castelvomano, col Teramo (due anni come dg) e con altri club ancora, così come è stato un consulente per società importanti.

Verrà data comunicazione ufficiale il 27 dicembre.

Giornalista pubblicista, è appassionato di calcio e statistiche sportive. Vanta esperienze e collaborazioni col Guerin Sportivo (al tempo diretto da Marino Bartoletti), Telemaremma, Tv9, Calciotoscano.it, Biancorossi.it, Vivigrossetosport.it, Tuttob.com e Pianetab.com. All'inizio si è occupato principalmente di Serie B e di Lega Pro, poi anche di Serie D e di Eccellenza. È co-autore del libro Cento passi nella storia, scritto in occasione dei 100 anni dell'Us Grosseto. Da novembre 2014 è il vice-direttore di Grosseto Sport. Ha condotto per tre anni le trasmissioni web Il lunedì del Grifone e D lunedì c'è il Grifone. È il commentatore delle partite dell'Us Grosseto su Gs Tv e su Eleven Sports, nonché del Follonica Gavorrano e dell'Us Grosseto Primavera 3. Ha collaborato anche con Sportitalia.

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forse cari amici sportivi vi siete dimenticati una cosa importante: la nuova società sarà chiamata subito all’opera con il mercato di gennaio.il grosseto non è messo molto bene in classifica ma diciamo che ancora non è spacciato.ha fatto solo 12 gol quindi ci vogliono subito dei giocatori per risalire la china.siamo qui che aspettiamo poi giudicheremo

Ringrazio all’infinito la famiglia Ceri per quello che hanno fatto.
Per quanto riguarda il nuovo presidente per ora non mi fido.
Ha preso troppe squadre e le ha tenute per pochi anni.
Spero che poi mi smentisca con i fatti.

Vediamo cosa succederà. Ma se è vero che i Ceri hanno a cuore il Grosseto non lo avranno ceduto spero al primo arrivato per un piatto di lenticchie. poi ormai il calcio è solo denaro e a noi non rimane che il ricordo di passioni perdute

La vedo veramente buia.Un grazie immenso ai Ceri per quanto fatto

Non lo dovrei scrivere, ma lo scrivo… non aspetto risultati che non arriveranno, questo pare abbia tentato di acquistare un innumerevole numero di squadre.. Rimini, Lucchese, Foggia, Avellino… ad Arezzo incontrò pure il Sindaco (chiedeteli perché non lo scelse)… e già qui vedo poca serietà, nessuna appartenenza… poi ha preso il Mantova, una sola stagione, regalando poi le quote di una società che dopo 2 anni fallirà. A Teramo voleva la B, la sua esperienza è finita dopo la prima intervista…. se questo è il futuro del Grosseto… a malincuore dico speriamo finisca presto!

Al di là Dell augurio di buon lavoro al nuovo presidente voglio ribadire il mio dispiacimento per la cessazione del ruolo che la famiglia Ceri ha avuto in tutti questi anni per la rinascita del sodalizio grossetano. Che posso dire:la mia speranza è che in un modo o nell altro la storica famiglia Ceri sia sempre vicina alla loro creatura. Auguri a tutti.

Non conosco assolutamente questo imprenditore, che comunque dalla descrizione fatta nell’articolo non sembra certo l’ultimo arrivato. In verità è difficile capire quale sia la “molla” che lo spinge ad intraprendere un’avventura di questo tipo, in una realtà che non credo conosca e alla quale è totalmente estraneo; oltretutto la squadra versa in condizioni comatose e dovrà necessariamente cercare di farla svoltare, impresa non facile, forse proibitiva, col rischio più che concreto di ritrovarsi tra 4 mesi in serie D. Sia come sia, già dalle prime mosse (fatte o…non fatte) si potrà intuire cosa c’è dietro l’angolo. Riguardo agli ormai ex proprietari, cosa dire? Ovvio, è triste un’uscita di scena di questo tipo, forse un po’ sbattendo la porta, ma d’altra parte, nel momento in cui il campionato si è trasformato in una via crucis e loro hanno detto a chiarissime note di non poter allestire un organico competitivo in serie C né ora né in futuro, mi sembra un addio senz’altro amaro e spiacevole, ma inevitabile.







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