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Calcio

Massimo Dallenogare: che ricordi col Grosseto!

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Proseguendo il nostro viaggio alla scoperta dei calciatori che hanno indossato la maglia del Grosseto nelle stagioni scorse, abbiamo intervistato Massimo Dallenogare: il calciatore, nato ad Asiago nel 1979 e tornato in Maremma un anno fa per indossare la maglia dell’Albinia, ha ripercorso i suoi anni biancorossi in una piacevole chiacchierata estiva regalandoci anche un gustoso e simpatico aneddoto che lo ha visto protagonista insieme ad un maremmano, all’epoca suo compagno di squadra.

– Massimo, una decina di anni fa indossavi la maglia biancorossa del Grosseto: cosa ricordi del tuo arrivo in Maremma?

E’ passato ormai qualche anno, ma ricordo ancora il primo pranzo fatto con Simone Di Rita e Giovanni Ruscio, Due persone che sento ancora e che sono miei grandi amici.

– Come puoi riassumere la tua carriera?

Per rispondere brevemente, dico che ho passato anni indimenticabili perché giocare a calcio è sempre stato il mio sogno. Nonostante ci siano molte persone false in questo ambiente, penso che sia lo sport più bello del mondo.

– Puoi svelarci qualche aneddoto curioso dei tuoi anni vissuti con il Grosseto tra il 2002 ed il Gennaio 2005, intervallati da un periodo passato a Montevarchi?

Una volta il presidente Camilli era incavolato nero con me ed Alessio Bifini, perché eravamo troppo abbronzati e, di conseguenza, aveva capito che eravamo sempre al mare…

– Unione Sportiva Grosseto-Florentia Viola. Cosa ti ricordi della vittoria unionista allo Zecchini e del match di ritorno al Franchi di Firenze?

Di quei due incontri ricordo lo stadio strapieno e delle partite strepitose, sia a Grosseto che a Firenze.

– Una nota dolente di quella stagione è rappresentata dall’epilogo nei playoff contro il Rimini, con la rete annullata a Nicoletti dall’arbitro Andrea Romeo. La sensazione di moltissimi spettatori presenti allo stadio è che quel goal fosse regolare.

Credo anche io che il Grosseto in quella occasione meritasse di passare, ma il calcio è fatto anche di queste cose…

– In una precedente intervista, Giovanni Ruscio ha svelato che siete ancora molto amici. Con quali altri compagni di squadra di allora sei rimasto in contatto?

Oltre che con Ruscio, sono ancora in contatto con molti altri ex del Grosseto come Garaffoni, Ghizzani, Bianconi, Bifini, Baciocchi, Di Rita e Maiuri.

– La stagione scorsa con l’Albinia è stata molto particolare, una autentica cavalcata che ha visto i rossoblu risorgere dal fango dell’alluvione fino al raggiungimento di una storica salvezza. Quali sono stati i momenti più belli dell’annata? La tua esperienza con l’Albinia continuerà anche nella prossima stagione?

Il momento più bello è stato il raggiungimento della salvezza al termine del campionato, ma il prossimo anno sicuramente non vestirò più quella maglia.

– Negli anni hai calcato i campi delle serie professionistiche, per poi scendere nelle categorie inferiori. Hai qualche rimpianto o sei soddisfatto della tua carriera?

L’unico mio rimpianto è rappresentato dal fatto che nel mondo del calcio non basta essere bravi a giocare con il pallone tra i piedi, ma serve anche più essere persone false. Purtroppo, ne ho conosciute di persone così ed ho avuto a che fare con questioni spiacevoli che mi hanno mostrato anche il lato più brutto di questo ambiente.

– Sappiamo che attualmente lavori nella zona Sud della provincia grossetana, pensi di stabilirti definitivamente da queste parti?

Anche se non giocherò più ad Albinia, mi fermerò sicuramente a vivere a Grosseto perché qui vive la persona più importante della mia vita, ovvero mio figlio Mattia.

– Siamo giunti al termine della nostra chiacchierata, come ti vuoi congedare dagli sportivi maremmani?

Li saluto dicendo che il Grosseto ha tifosi speciali che si meritano una squadra speciale.

Ringraziamo l’amico Massimo Dallenogare per la disponibilità con cui ha risposto alle nostre domande.

Copyright © 2021 GrossetoSport Testata giornalistica iscritta al tribunale di Grosseto 8/2011 Direttore responsabile: Fabio Lombardi

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