Euro Under 16 beach handball: l’Italia di Vincenzo Malatino è medaglia di bronzo

Un bronzo agli europei è un grandissimo risultato, soprattutto in una specialità dove la fanno da padroni ben altri attori internazionali. Il beach handball non è la pallamano, ma è pur sempre un grandissimo sport su l’Italia sta investendo, grazie anche al lavoro della Figh, per arrivare alle Olimpiadi del 2018. Quella vista a Nazaré è una Nazionale spettacolare, spumeggiante, determinata e forte fisicamente che è scesa in campo sempre con la fame di vittoria grazie alla quale ha avuto ragione dei più blasonati avversari europei. Un traguardo prestigioso, quello conquistato dagli azzurrini in Portogallo, battendo 2-0 la Russia nella finale per il terzo posto e chiudendo la manifestazione con un bilancio di 5 vittorie – contro Croazia, Ungheria, Germania, Polonia e proprio Russia – in 6 partite disputate. Un ruolino di marcia invidiabile per il team italiano, che classificandosi tra le prime quattro compagini della kermesse, stacca il biglietto per i Mondiali U17 dell’estate 2017, manifestazione che metterà in palio tre pass – per le migliori europee della classifica finale – per i Giochi Olimpici giovanili di Buenos Aires 2018.

Anche se nelle competizioni, a volte, la differenza tra il trionfo e la delusione è legata ad episodi, questo successo è stato frutto in primis delle scelte effettuate dal coach azzurro, Vincenzo Malatino, noto agli ambienti quale specialista indiscusso del beach handball: basti pensare ai 6 scudetti, tre secondi posti e un terzo posto, conquistati al Campionato Italiano di tale specialità negli ultimi dieci anni con la Pallamano Grosseto.  I ragazzi scelti hanno risposto alla grande e, seppur non avendo praticato mai il beach, in pochi mesi sono riusciti ad acquisire le nozioni e le abilità aerobiche per diventare poi quel gruppo imbattibile che tutti abbiamo imparato a conoscere in questi recenti campionati europei. Ora il team tutto ha mostrato la sua qualità ed è pronto per proseguire  nel cammino verso i mondiali del 2017 a Rio, da cui si auspica la qualificazione alle Olimpiadi giovanili del 2018. Il veterano Malatino è già concentrato e proiettato a tracciare il cammino verso questi obiettivi per tentare qualcosa mai fatto da nessuno prima e possibilmente lo farà con la dedizione che sempre lo ha contraddistinto in tutti questi anni in cui ha calcato i campi di pallamano.

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