45ˆ Coppa Bruno Passalacqua, girone A: un volenteroso e mai domo Braccagni non basta, Albinia cinica e spietata

Braccagni – Albinia: 2-5 (6’pt e 17’pt Mecarozzi; 33’pt Bogi; 11’st Troncarelli; 12’st Balestri; 47’st rig Biagiotti; 51’st Conti)

Braccagni: Ottaviani, Kryeziu, Boschi (dal 39’st Marzocchi), Bellini, Decarolis, Curatolo, Bogi, Mengoni (dal 23’st Zannerini), Balestri, Biancalani, Chechi (dal 48’st Roberto Cappelli). A disposizione: Cusi, Andrea Cappelli, Stoppini, Mucci, Temperani, Signori. All: Calchetti. 

Albinia: Cogno, Barbini, Cava (dal 18’st Piersanti), Biagiotti, Delle Piane, Caprini (dal 15’st Calussi), Troncarelli (dal 31’st Conti), Vettori, Sabatini (dal 45’st La Mantia), Mecarozzi, Lelli (dal 42’st Giudici). A disposizione: Villani, Rum, Orsini, Corsale. All: D’Arrigo.

Ammoniti: Kryeziu, Boschi (B)  Biagiotti, Delle Piane, Troncarelli, Sabatini, Lelli, Calussi (A)  Angoli: 2-5  Recupero: 1′ – 5’+1′

Grosseto. Torna in campo il girone A che apre ufficialmente la seconda giornata della 45ˆ coppa Bruno Passalacqua con l’Albinia di mister D’Arrigo chiamata a vincere assolutamente per non salutare dopo appena due giornate la manifestazione. Dall’altra parte c’è il Braccagni, uscito con un punto conquistato in rimonta nella partita con il San Vincenzo dove la formazione di mister Calchetti ha dimostrato carattere e voglia di ottenere il risultato.

La prima frazione si apre con un bell’avvio dell’Albinia che in soli diciassette minuti trova per ben due volte la via della rete: al 6′, sugli sviluppi di un calcio d’angolo dalla destra battuto da Lelli, è Mecarozzi a fiondarsi sul pallone con un’incornata precisa e potente che si insacca alle spalle di Ottaviani e, undici minuti dopo, è sempre capitan Mecarozzi a trovare la personale doppietta con una conclusione improvvisa dentro i 16 metri dopo un batti e ribatti in area. E’ un uno – due che taglierebbe le gambe a qualsiasi squadra ma non al Braccagni che, come dimostrato nella precedente gara, non muore mai e spera sempre di poter recuperare la partita anche nelle fasi più oscure della gara. La formazione di mister Clachetti infatti si scuote e trascinata dalle prestazioni di Chechi e Biancalani, entrambi cresciuti esponenzialmente con il passare dei minuti, reagisce in modo rabbioso trovando le giuste contromisure e ribattendo colpo su colpo all’Albinia. Dopo tanti tentativi, al 33′, il Braccagni trova il meritato gol che riapre la gara: punizione messa dentro l’area di rigore dalla sinistra, una nuova mischia si accende in area di rigore con il pallone che schizza fra i piedi di Bogi il quale controlla e infila di sinistro Cogno. La riposta dell’Albinia è affidata al 40′ al tiro improvviso di Lelli che lascia partire un potente missile di sinistro dove però è bravo Ottaviani a respingere. Si chiude la prima frazione con il Braccagni che dopo lo schock iniziale ha ripreso coraggio proiettandosi in avanti.

La ripresa si apre con un buonissimo momento del Braccagni con la formazione gialloverde che macina gioco e crea trame interessanti, come in occasione del gol annullato a Bosi per posizione irregolare molto dubbia, ma il calcio, da vero sport crudele e spietato, punisce successivamente il Braccagni nel suo miglior momento: lancio in profondità all’apparenza innocuo che Curatolo potrebbe tranquillamente appoggiare di testa ad Ottaviani, il centrale del Braccagni opta invece per un rinvio di testa lento e debole su cui si fionda Lelli, il numero 11 controlla e serve Troncarelli scattato in area di rigore, il numero 7 addomestica e fredda Ottaviani siglando l’inaspettato 3-1. Chiunque a questo punto getterebbe la spugna ma non il Braccagni che si rigetta in avanti e solamente un minuto dopo trova il gol del 3-2 che ridà speranza alla formazione gialloverde: calcio di punizione poco fuori la lunetta dell’area di rigore, Balestri si presenta sul pallone e disegna un capolavoro con la palla che gira sopra la barriera e termina la sua corsa in fondo al sacco, Cogno osserva immobile e impotente difronte ad una pennellata del genere. Splendido il gol di Balestri e meritato il gol del 3-2 per il Braccagni che non meritava assolutamente il doppio svantaggio. Al 20′ l’Albinia sfiora il gol sugli sviluppi di un calcio d’angolo dove però il pallone si stampa sulla traversa creando poi una mischia sulla linea di porta con il fallo subito da Ottaviani per carica sul portiere. Il Braccagni resta in partita, dà l’impressione di poter sempre riagguantare il pareggio ma la formazione di Calchetti, man mano che passano i minuti, accusa la stanchezza e i pochi cambi a disposizione non permettono di inserire forze fresche capaci di dare la scossa. Si arriva così agli ultimi 5 minuti di partita, cinque, come i minuti di recupero assegnati dal direttore di gara in cui l’Albinia, rende il passivo, molto più pesante rispetto a quanto visto sul sintetico di via Australia per tutti i 90 minuti: al 45′ è Biagiotti a terminare a terra in area di rigore dopo un contrasto falloso ai suoi danni, l’arbitro è a due passi e concede il penalty, lo stesso Biagiotti si presenta sul dischetto e con una calma glaciale indirizza il pallone all’angolino alla destra di Ottaviani. Sul gong finale infine, arriva addirittura il 5-2 dell’Albinia con Conti che, dopo aver raccolto al limite dell’area un buon suggerimento, si gira in una frazione di secondo e indirizza il pallone sul palo più lontano con la sfera che si imbuca nell’angolo non lasciando scampo ad Ottaviani. Termina così, con un risultato che sinceramente, non ha rispecchiato quanto visto sul sintetico di Grosseto con il Braccagni che ha regalato di fatto 3 gol rimanendo però in partita successivamente per poi capitolare solo nel finale con il risultato pesante che penalizza la formazione gialloverde ma che esalta l’Albinia, salita a quota 3 punti e ancora speranzosa di passare ai quarti di finale. 

Leave a Comment

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

In the news