Albinia: storia di una retrocessione annunciata

Adesso ci sarà da tornare ad investire su settore giovanile e giovani

Cameli in panchina

Albinia. Una stagione iniziata male e finita nei peggiore dei modi. L’Albinia torna incredibilmente in prima categoria dopo diversi anni tra Eccellenza e Promozione, i rossoblù hanno meritatamente perduto per 2 a 0 contro il Monterotondo.
Una squadra spenta che ha visto i suoi migliori giocatori sotto l’aspetto tecnico venire meno. Il momento è ben fotografato dalle prestazioni di Nieto e di Vento al di sotto delle loro possibilità.

Si riparte quindi dalla prima categoria. Può essere anche un tocca sano per tutto l’ambiente e per ripartire con un nuovo progetto. Sicuramente ci sarà la rifondazione di una rosa che ha giocatori datati e altri che già a gennaio volevano salutare.

Non è un caso che Nieto sarebbe andato volentieri al San Donato, poi quando i rossoblù hanno chiesto Angelini (che avrebbe acconsentito) allora i biancoverdi si sono tirati indietro e la trattativa si è arenata.

Insomma una serie di errori sono stati commessi. Se in un primo momento il problema era stato identificato nel mister De Masi, questa volta neanche Franco Cameli è riuscito a raddrizzare la nave che stava imbarcando acqua da tutte le parti.
La partenza di giocatori dello spogliatoio come Sgherri è stata importante e significativa. Niente drammi, basta rimboccarsi le maniche e ripartire con un nuovo progetto con un nuovo allenatore e comunque con un settore giovanile dove c’è da tornare ad investire nuovamente.

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