Attività sportiva per i ragazzi disabili del Girasole con “I Samura-Kgr”

Nove ragazzi che frequentano il centro diurno per disabili Il Girasole di Grosseto, ogni martedì mattina si dedicheranno alle arti marziali. Grazie alla disponibilità dell’associazione sportiva dilettantistica I Samurai – Kgr, infatti, gli utenti del Girasole potranno praticare, gratuitamente, attività motoria di base che prende spunto dalle tecniche delle arti marziali, sotto la supervisione di Mirio Mannini, allenatore e presidente dell’associazione. “La collaborazione tra il Coeso Società della Salute e I Samurai Kgr va avanti ormai dai cinque anni – spiega Monica Ciacci, educatore di comunità, referente del centro per disabili – grazie alla generosità di Mannini e dei suoi assistenti”. Per le persone diversamente abili praticare sport con continuità è molto importante: “Ovviamente non tutti i nostri utenti possono affrontare lo stesso tipo di allenamento ed è per questo che le attività da svolgere sono individuate attraverso un progetto personalizzato messo a punto da varie professionalità”, continuano gli operatori. Lavorare con il proprio corpo è un modo per mantenere o recuperare la abilità fisiche e, inoltre, dà la possibilità di promuovere la socializzazione e l’integrazione con la comunità. Grazie all’associazione I Samurai – Kgr, i ragazzi del Girasole hanno avuto l’opportunità, negli anni, di partecipare a manifestazioni ed eventi sportivi (come le Feste dello sport promosse dalla Uisp, il Martial day e l’allenamento Giovani guerrieri a Porto Santo Stefano), entrando così in contatto con altri ragazzi e atleti. I nove ragazzi (cinque donne e quattro uomini), che ogni settimana frequentano la palestra di via Tito Speri a Grosseto sono impegnati in attività sportive, di base e giochi individuali o di gruppo, calibrati sulle base delle condizioni e competenze di ognuno. I tecnici e gli allenatori dell’associazione I Samurai, infatti, sono abilitati dal corso “Diversabilità e karate”, promosso dalla Fijlkam in collaborazione con la facoltà di Scienza motorie dell’Università di Firenze. “La disponibilità e la collaborazione con le associazioni e altri soggetti privati del territorio – afferma la responsabile dei servizi sociali Renza Capaccioli permettono ai servizi sociali di mettere in atto molti progetti, utilissimi per i nostri assistiti, che vanno oltre i livelli essenziali di assistenza garantiti”. “A loro – conclude Capaccioli – va il nostro ringraziamento”. 

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