Serie C: un giorno di ordinaria follia con il ricorso accolto del Rende. Gravina: “O si rispettano le regole o salta il sistema”

Nella foto il presidente Gravina

Pescara. Un venerdì di ordinaria follia per quanto accaduto in serie C.

La Prima Sezione del Collegio di Garanzia, presieduta dal prof. Sanino, al termine dell‘udienza tenutasi oggi, ha accolto il ricorso della società Rende Calcio 1968 e, per l’effetto, ha ordinato alla FIGC e alla Lega Pro, ciascuna per le proprie competenze, previa concessione della Licenza Nazionale, l’iscrizione della società ricorrente al Campionato di Lega Pro – Serie C, per la stagione sportiva 2017/2018.

Le squadre quindi passano da 56 a 57 con i gironi che si vanno a ricomporre e soprattutto con i raggruppamenti passano a 19 squadre l’uno, con una formazione che di settimana in settimana riposerà.

Durante la presentazione dei calendari, che dopo la decisione sul Rende, è zoppa con l’ufficialità delle prime tre giornate, il resto le conosceremo il 24 di agosto, arriva anche l’irritazione del presidente della Lega, Gravina, che commenta così:  “Dobbiamo essere felici che una città come Rende abbia inseguito questo traguardo. Non ne ho condiviso le modalità. Il sistema del calcio è basato su delle regole e le regole vanno rispettati da tutti, sopratutto dai quei presidenti che fanno sacrifici per rispettare le regole ed oggi non è certamente facile andare avanti. Non possiamo adottare il “conservatorismo compassionevole”, altrimenti salta il sistema”.

L’ennesima puntata di un sistema che va assolutamente rifondato soprattutto quello della Serie C, che ha cambiato solo il nome, ma per il resto è rimasta uguale.

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