Il Follonica Gavorrano passeggia con la Sangiovannese. Decidono Brega e Lepri nel primo tempo

Follonica Gavorrano - Sangiovannese

Follonica Gavorrano-Sangiovannese 2-0
FOLLONICA GAVORRANO (3-4-2-1): Wroblewski; Ferrante, Placido (dal 6’ s.t. Ferraresi), Bruni; Grifoni, Conti, Berardi, Dell’Aquila (dal 41’ s.t. Pietro Carcani); Lombardi (dal 29’ s.t. Costanzo), Lepri (dal 9’ s.t. Lamioni); Brega (dal 35’ s.t. Vanni). A disp. Niccolò Carcani, Pardera,  Palmese, Iurato. All. Vitaliano Bonuccelli
SANGIOVANNESE (3-5-2): Scarpelli; Rosseti, Scoscini, Calzolai (dal 28’ s.t. Polo); Tafani (dal 22’ s.t. Lorenzoni), Baldesi (dal 36’ Rontini), Martini (dal 23’ s.t. Muscas), Tacconi, Piccardi; Mencagli, Guidotti (dal 43’ s.t. Torricelli). A disp. Allegranti, Cavalli, Rovai, Kondaj,  Torricelli. All. Alessio Morelli (Calori squalificato).
ARBITRO: Gianquinto di Parma (Spagnolo di Reggio Emilia, Scardovi di Imola).
RETI: 10’ Brega, al 35’ Lepri.
NOTE:ammonti Lamioni, Dell’Aquila, Vanni. Angoli (p.t. 2-2). Rec.: p.t. 1’; s.t. 5’.

Vince e convince il Follonica Gavorrano all’esordio casalingo in serie D: i ragazzi di Vitaliano Bonuccelli liquidano la Sangiovannese con un sontuoso primo tempo e con le reti di Brega e Lepri, entrambe su assist di Grifoni. La prima vittoria dell’anno dei rossoblù è arrivata al termine di un’ottima prestazione, fatta di possesso palla e tanta grinta e concentrazione. Il Follonica Gavorrano insieme ai tre punti ha ritrovato anche il bel gioco: Grifoni è stato inarrestabile ed inesauribile sulla fascia destra; Conti e Berardi sono stati i dominatori del centrocampo; la difesa è stata concentrata su ogni palla, mentre in attacco Brega, oltre a realizzare il gol che ha sbloccato la partita, ha tenuto costantemente in apprensione Scoscini e tutta la retroguardia ospite.

Il Follonica Gavorrano, che si presenta in campo con Lepri dal 1’ al fianco di Lombardi,  parte con il piglio giusto e dopo appena 62 secondi si fa pericoloso con un siluro di capitan Conti dal limite che va a spegnersi alla destra di Scarpelli. Al sesto il portiere valdarnese devia in angolo un bel tentativo di Angelo Lombardi diretto al sette. Al 10’ i rossoblù trovano il meritato vantaggio: Grifoni lancia Brega sulla destra e il bomber con un diagonale trafigge Scarpelli. Conti e compagni continuano a mettere in mostra un buon gioco. Al 15’ Lombardi tira alto. La Sangiovannese, dopo qualche cross parato a terra a Wroblewski si fa vedere con una girata di testa di Mencagli che finisce ampiamente a lato. Al 27’ una girata di Tacconi sotto porta viene deviata dalla difesa. Al 33’ Martini manda alto da fuori. Al 35’ arriva il raddoppio: lancio lungo di Bruni, che Grifoni riesce a controllare proprio sulla linea di fondo; immediato il cross per Lepri sistemato all’altezza del primo palo che ha messo in rete con un bel destro. Un esordio dunque con il botto per il talentino arrivato dallo Spezia. Al 41’ bella occasione per Brega che, servito da Conti,  mette fuori di testa. Al 43’ ci prova la Sangiovannese con Rosseti, ma il tiro finisce alto.

La ripresa si apre con una clamorosa occasione per la Sangiovannese: Wroblewski respinge in angolo d’istinto il tentativo sotto porta di Mencagli. Al 4’ il Follonica Gavorrano perde Placido, rimasto ferito alla nuca dopo un fortuito scontro di gioco con un avversario. Al 10’ Lamioni, appena entrato in campo al posto dell’applauditissimo Lepri, prova dalla distanza ma senza fortuna. Al 20’ finisce a lato il tiro di Mencagli. Al 33’ un tiro dalla distanza di Scoscini costringe Wroblewski alla deviazione a terra in tuffo. Al 35’ il portiere Scarpelli nega il terzo gol a Costanzo, che ha tirato a botta sicuro sul tocco morbido dalla destra del solito Grifoni. Nelle battute conclusive della gara, con il Follonica Gavorrano un po’ calato, la Sangio prova almeno ad accorciare le distanze ma i maremmani non si scompongono e ad anzi sui titoli di coda, al 50’, vanno vicini al tris, ma  il sinistro di Lamioni finisce alto.

1 Comment
  1. Riccardo Macchi
    Riccardo Macchi 1 settimana ago
    Reply

    Solo Grosseto il resto fa schifo.
    La provincia siamo noi

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