Un progetto sportivo che coinvolge circa 450 persone e che punta a diventare un punto di riferimento per l’intera zona nord della provincia.
Il patron ing. Luigi Mansi, intervenuto durante la serata di presentazione delle squadre del Follonica Gavorrano e dello Scarlino – dal Settore Giovanile alla Prima Squadra, mentre questa sera sarà il turno della Scuola Calcio, sempre nel giardino della Casa del Popolo in occasione della Sagra del Tortello e della Bistecca –, ha tracciato le dimensioni e gli obiettivi del movimento costruito attorno al Follonica Gavorrano e allo Scarlino.
«Questa è un’azienda composta da circa 450 persone e 40 preparatori. C’è un grandissimo lavoro che viene fatto non soltanto per la nostra società sportiva, ma per la società in generale».
Il patron ha poi allargato lo sguardo al territorio e alla necessità di unire le diverse realtà calcistiche della zona. «Vedo la provincia di Grosseto divisa in due aree importanti. Quella sud, che fa capo al Grosseto, e questa zona più eterogenea, che ha come città principale Follonica ma comprende anche realtà di grande tradizione come Gavorrano. Stiamo tentando di costruire un’unificazione che possa dare vita a un complesso sportivo di grande livello».
Da qui l’appello alle amministrazioni comunali, chiamate a sostenere il progetto attraverso la realizzazione di strutture adeguate. Il cuore dell’iniziativa, però, resta il settore giovanile. «Il nostro obiettivo non è soltanto arrivare chissà dove, ma essere una vetrina per il lancio delle nuove generazioni. Qui ci sono tantissimi ragazzi di valore».
Un impegno che Mansi ha ricondotto anche alla responsabilità sociale d’impresa. «Vediamo l’azienda come un elemento importante del territorio, capace attraverso il lavoro di creare valore. E una parte di questo valore deve essere distribuita sul territorio».
Infine, l’invito rivolto alla città e a tutti i sostenitori. «Venite allo stadio e dateci una mano. Qui giocano ragazzi di Follonica e bambini che crescono nelle nostre scuole calcio. Siamo ambiziosi e non ci piace perdere, ma soprattutto siamo qui per fare sport per voi».












