Il ritorno del Grifone in Serie C è coinciso con il pareggio casalingo per 1 a 1 contro lo Spezia. Una partita che ha regalato molte emozioni tra due squadre destinate a recitare ruoli opposti in questo campionato.
COSA FUNZIONA A causa dei molti assenti, mister Indiani ha schierato una formazione giovanissima (con un solo elemento nato prima del 2000, ndr) e ha tenuto testa alla corazzata Spezia, formazione retrocessa dalla B. I biancorossi hanno creato tanti grattacapi agli ospiti, salvati più volte dallo strepitoso portiere Micai, uno che ha molta cadetteria alle spalle. Tra l’altro, i bianchi sono passati in vantaggio proprio sul finire del primo tempo, ma la reazione unionista nella ripresa è stata forte e convinta e ha portato al meritatissimo pareggio. Per le occasioni create, il Grosseto avrebbe perfino meritato di vincere, ma la formazione di mister Turati (fischiatissimo e offeso dai tifosi grossetani per le vecchie vicende legate a Scommessopoli) nel recupero conclusivo ha avuto un’opportunità colossale disinnescata da Cabella. Dunque, un pareggio che deve accontentare entrambi gli allenatori che, lo ricordiamo, hanno obiettivi diametralmente opposti. D’altronde, lo Spezia, per quanto ringiovanito, è tra le squadre favorite per il ritorno in B, mentre il Grifone è dato tra le possibili candidate alla retrocessione. Starà a mister Indiani, vero fuoriclasse della panchina, cercare la salvezza senza grossi patemi a dispetto di una rosa che è la seconda più giovane di tutto il girone B e additata come la meno costosa. Ovviamente, ieri è stata solo la prima giornata, ma i segnali visti sono stati davvero incoraggianti. Gioco spumeggiante, personalità, molte occasioni create e ricerca della vittoria fino al triplice fischio. Diversi i nuovi che si sono messi in luce anche singolarmente, ma Fabri sembra destinato a recitare un ruolo di primissimo piano. Di sicuro, col rientro dei giocatori più esperti la crescita complessiva potrà procedere speditamente.
COSA NON FUNZIONA Lo Spezia è destinato a crescere e saranno poche le formazioni in grado di metterlo così in difficoltà come ha fatto il Grosseto ieri sera. I biancorossi, però, devono imparare ad essere più cinici sotto porta perché la C è un campionato che non guarda in faccia e in cui la beffa è sempre in agguato. Basti vedere il gol subito dai ragazzi di Indiani proprio in un momento in cui erano in controllo.
COSA DOBBIAMO ASPETTARCI Lo scorso anno il Grifone è stato il protagonista indiscusso del girone E di Serie D, mentre in questa stagione tra i professionisti gli obiettivi saranno diversi. Diciamo che sarà da considerare positiva la permanenza in categoria, magari senza dover passare dai play-out, per cui qualsiasi cosa in più verrà salutata con grande favore da tutta la piazza.






“Grifone possibile candidato alla retrocessione”…bruttina come prospettiva, direi, anche perché all’indomani della promozione furono fatti discorsi di tutt’altro tenore e si parlò, se non erro, di allestire un organico in grado di ben figurare. Poi il mercato è stato quello che è stato ed è risultato fin troppo evidente che l’obiettivo era di cavarsela alla meno peggio senza grandi investimenti, al punto che la rosa biancorossa pare sia la più “povera” del girone. Tutto ciò, a prescindere dalla buona prestazione di ieri, suscita non poche e non piccole perplessità.
Yuri, scusa ma questa volta, pur ammettendo la tua onestà intellettuale e trasparenza nel riportare le notizie, devo bonariamente tirarti le orecchie. Io non me la sento di alimentare questo eccesso di pessimismo (una latente mancanza di fiducia del tutto ingiustificata) nei confronti dei biancorossi. Il Grifone è dato tra le possibili candidate alla retrocessione? Ma da chi? Se restare con i piedi per terra senza farsi false illusioni o creare aspettative irrealistiche è doveroso e auspicabile, non sentirsi all’altezza del proprio valore reale sarebbe invece un delitto di lesa maestà.
Capisco che sia più prudente mettere le mani avanti (dopotutto che gli altri ci sottovalutino potrebbe giocare a nostro vantaggio) e sottolineare che la campagna acquisti è stata fin qui all’insegna del risparmio, cosa che nessuno nega, ma io evidenzierei piuttosto che nonostante ciò la compagine messa a disposizione di mister Indiani sia tutt’altro che modesta. E secondo me se alla fine del campionato, come tutti auspichiamo, arrivasse qualcosa in più di una tranquilla salvezza, magari qualcuno dovrebbe fare ammenda oltre a dare i giusti meriti a chi arrivasse a compiere l’impresa (perché, a quanto pare dal tenore dell’articolo, tale sarebbe anche, per esempio, qualificarsi per i play-off).
Qualora una squadra non sia accreditata dai giornali e dai mezzi di informazione non significa automaticamente che sia scarsa, poco competitiva o che esprima un gioco scadente. Nel caso del Grosseto, se la rosa è “povera” non lo è certo per valore o qualità dei singoli elementi e la prestazione con lo Spezia ne è la conferma.
Certo nessuno nega che il campionato si prospetti difficile, ma non perché i torelli maremmani siano deboli, quanto piuttosto perché molti competitor sono, almeno sulla carta, forti. Quindi probabilmente sarà dura, ovvio, tuttavia non per questo bisogna fasciarsi la testa prima del tempo. Attendiamo con speranza il prosieguo del campionato e stiamo a vedere che succede. Come sempre sarà il campo a dare la sentenza definitiva.
Io, scusa Sesto, mi schiero dalla parte degli ottimisti.