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Atletica e podismo

“Sport senza Confini” fa tappa a Grosseto

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Il progetto federale di sport inclusivo dedicato ai più giovani fa tappa in Toscana,

grazie alla partecipazione attiva sul territorio di Conad Nord Ovest.

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Sabato 4 e domenica 5 luglio è giunto a Grosseto il progetto “Sport Senza Confini”, percorso sportivo itinerante rivolto ai giovani atleti under 14 con disabilità visiva, motoria e intellettiva lieve organizzato dalla FISPES (Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali) con il supporto di Fondazione Conad ETS – ente filantropico promotore di progetti sociali che migliorano il benessere delle comunità attraverso formazione e sport  – e Procter & Gamble Italia, promotrice di numerose iniziative di sostenibilità ambientale e sociale nell’ambito del programma “P&G per l’Italia” come la campagna “Campioni Ogni Giorno”.

Lo Stadio “Carlo Zecchini” ha fatto da cornice alla due giorni toscana di sport e ha coinvolto i partecipanti in esercizi ludico-sportivi sotto le direttive di tecnici federali specializzati che hanno accompagnato le bambine e i bambini in un percorso pensato per rafforzare la loro socializzazione e aiutarli nella scelta di una disciplina sportiva che valorizzi le loro abilità e passioni.

L’organizzazione della tappa grossetana ha ottenuto il Patrocinio del Comune di Grosseto ed è stata possibile grazie anche al supporto della cooperativa Conad Nord Ovest e dei Soci del territorio. Enti e istituzioni sul territorio hanno inoltre aiutato attivamente nella promozione e organizzazione dell’evento; tra tutti, il Comitato italiano Paralimpico Regione Toscana.

Nelle stesse giornate, sempre allo Stadio “Carlo Zecchini” di Grosseto, Conad Nord Ovest ha inoltre sostenuto i Campionati Italiani Assoluti di Atletica Paralimpica, organizzati dalla FISPES il 4 e 5 luglio: un ulteriore segnale di attenzione verso lo sport paralimpico e il suo valore educativo, sociale e comunitario.

Dopo il successo degli scorsi anni, la terza edizione di “Sport Senza Confini” prosegue così nei 13 raduni in programma quest’anno in tutta Italia al fine di coinvolgere e includere nel programma federale il maggior numero possibile di piccoli atleti sul territorio nazionale.

LO SPORT COME STRUMENTO DI CRESCITA

Il progetto, che offre ai giovani diversamente abili delle ‘due-giorni’ di pratica sportiva su diversi territori in tutta Italia, mira a favorire integrazione, socializzazione e crescita personale attraverso percorsi ludico-sportive pensati per valorizzare le potenzialità individuali, orientare i partecipanti a scegliere l’attività più in linea con le loro abilità e rafforzare i legami con le realtà del territorio che offrono corsi sportivi più adatti a loro.

Fin dalla sua prima edizione, il progetto ha registrato una crescita costante: nel 2024 ha coinvolto oltre 120 giovani under 14 con disabilità, con 11 raduni in 6 regioni italiane, mentre nel 2025 l’iniziativa ha ampliato ulteriormente il proprio raggio d’azione, raggiungendo 12 regioni con 15 tappe complessive, coinvolgendo 224 bambini e ragazzi e 98 tecnici federali.  Complessivamente, nelle prime due edizioni, “Sport Senza Confini” ha coinvolto 344 giovani atleti con disabilità, attraversato 26 tappe e costruito una rete nazionale di competenze tecniche e relazioni territoriali, contribuendo in modo concreto alla diffusione della cultura dello sport paralimpico in Italia.

Proprio in quest’ottica, l’edizione 2026 segna un’evoluzione importante: cresce infatti il coinvolgimento degli enti locali e delle realtà territoriali, in modo che ogni tappa diventi non solo un momento sportivo, ma un vero e proprio attivatore sociale, capace di lasciare un segno duraturo sul territorio e di stimolare percorsi continuativi di inclusione.

Il raduno non rappresenta un punto di arrivo, ma un seme: un’occasione per creare rete tra federazione, istituzioni, cooperative, associazioni e comunità locali, con l’obiettivo di costruire opportunità sportive sempre più accessibili e stabili nel tempo.

 

LE VOCI DEL PROGETTO

«Sport Senza Confini rappresenta per la nostra Federazione molto più di un progetto, è una visione concreta e condivisa di futuro. Crediamo profondamente che lo sport sia uno strumento straordinario di crescita, capace di abbattere barriere, di rafforzare l’autostima e di offrire a ogni bambina e bambino la possibilità di esprimere il proprio talento. Vedere giovani atleti avvicinarsi allo sport in un contesto inclusivo, qualificato e attento alle loro esigenze significa costruire basi solide non solo per il loro percorso sportivo, ma per il loro sviluppo personale. Il sostegno di partner come Fondazione Conad ETS e Procter & Gamble Italia testimonia quanto sia importante fare squadra per generare un impatto reale e duraturo sul territorio. Il nostro impegno è quello di continuare a seminare opportunità, affinché ogni tappa di Sport Senza Confini possa diventare un punto di riferimento stabile per le comunità locali e un trampolino di lancio verso un futuro senza barriere», sono state le parole delPresidente FISPES Mariano Salvatore.

Accanto all’impegno federale, il progetto cresce grazie al sostegno dei partner che ne accompagnano lo sviluppo sui territori.

«Crediamo nello sport come spazio di incontro e crescita, capace di creare legami duraturi tra persone e comunità. Con Sport Senza Confini vogliamo accompagnare un progetto che non si limita a offrire un’esperienza sportiva, ma che genera valore sociale sui territori, costruendo reti tra famiglie, associazioni, istituzioni e realtà locali. Il coinvolgimento delle cooperative Conad rappresenta un elemento fondamentale di questo percorso: grazie al loro radicamento e alla conoscenza delle comunità, ogni tappa può trasformarsi in un vero attivatore sociale. È ciò che accade a Grosseto, dove la collaborazione con Conad Nord Ovest permette di dare continuità ai valori dell’inclusione e della partecipazione, creando opportunità che vanno oltre il singolo evento», ha dichiarato Maria Cristina Alfieri, Segretario Generale e Direttrice di Fondazione Conad ETS.

«Per Conad Nord Ovest sostenere “Sport Senza Confini” significa ribadire in modo concreto il valore dello sport come spazio aperto, educativo e accessibile, traducendolo in un impegno quotidiano che coinvolge persone, istituzioni e comunità locali. In questo stesso spirito si inserisce anche il sostegno ai Campionati Italiani Assoluti di Atletica Paralimpica, che nelle stesse giornate hanno portato a Grosseto atleti, famiglie e appassionati da tutta Italia, confermando il ruolo dello sport come linguaggio universale di partecipazione e inclusione», hanno sottolineato Paolo e Alessio Degli Innocenti, Soci di Grosseto di Conad Nord Ovest.

«I risultati raggiunti nelle prime due edizioni dimostrano quanto lo sport possa essere un motore straordinario di inclusione, crescita e partecipazione – ha detto Riccardo Calvi, Direttore Comunicazione di P&G Italia. – Con “Sport Senza Confini” vogliamo contribuire a portare lo sport paralimpico a centinaia di bambini e famiglie in tutta Italia, costruendo opportunità concrete e durature. È un impegno che riflette pienamente i valori del programma “Campioni Ogni Giorno”: rendere l’accesso allo sport sempre più ampio significa investire in un futuro più equo, unito e inclusivo. Per questo siamo orgogliosi di sostenere anche la terza edizione del progetto, promuovendone la crescita al fianco di FISPES e Fondazione Conad ETS».

 

LE Voci dal campo

Sono le emozioni vissute in campo, nei momenti di gioco condiviso e nelle piccole conquiste personali, a raccontare più di ogni altra cosa il senso di Sport Senza Confini. Durante i raduni, bambini e ragazzi sperimentano lo sport come spazio di libertà, amicizia e scoperta delle proprie capacità. Le loro parole restituiscono con immediatezza il valore più autentico del progetto.

 

«Quando corro con gli altri non penso alle difficoltà, penso solo a divertirmi. Qui mi sento parte di una squadra», racconta uno dei giovani atleti presenti al raduno. «Prima avevo paura di provare. Adesso ogni volta che partecipo voglio migliorarmi e fare nuove amicizie», gli fa eco un’altra giovane partecipante.

Grosseto ha ospitato così un percorso che attraverserà l’Italia, portando lo sport inclusivo vicino alle comunità e lasciando, tappa dopo tappa, semi destinati a crescere. Un cammino reso possibile dalla collaborazione tra Federazione, partner nazionali e cooperative territoriali, capace di trasformare ogni appuntamento in un’esperienza condivisa e duratura.

 

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