
Calcio
Addio Zar ! L’ultimo romantico bomber del calcio italiano
Livorno – “Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale. Difficile provare parole che possano spiegarlo, l’unica cosa che posso fare è ringraziare la mia grande e meravigliosa famiglia che ho adorato. Tutte le persone che mi hanno voluto bene e che mi sono state vicino, tutti i tifosi delle squadre nelle quali ho giocato per l’affetto e l’amore sempre dimostratomi e totalmente ricambiato. Sperando che sia un arrivederci e non un addio”
Con questo messaggio diffuso dalla famiglia e scritto qualche giorno prima, il mondo del calcio è venuto a conoscenza della scomparsa di Igor Protti.
Giocatore leale dai grandi valori, immagine di un calcio romantico che purtroppo non c’è più.
Se ne è andato nella sua Cecina dove Protti viveva e dove era facile trovare per le vie dove si è reso sempre disponibile a parlare con tifosi e concittadini.
Uomo vero che ha sempre amato il calcio ed il Livorno, la sua squadra del cuore.
La società labronica lo ha ricordato con un messaggio che fa capire il legame.
“Ci sono persone che appartengono ad una squadra. E poi ci sono persone a cui una squadra appartiene. Igor era Livorno. Lo era in campo, fuori dal campo, nei giorni belli e in quelli difficili. Oggi se ne va un uomo che ha lasciato un segno che il tempo non cancellerà. Non servono parole grandi. Basta il suo nome. Ciao Igor”
Legatissimo anche al Bari, dove in Serie A nella stagione 1994-1995 formò in coppia con Tovalieri uno dei tandem più forti della massima serie. Era l’anno in cui in panchina c’era Giuseppe Materazzi e l’esultanza del trenino diventò un proprio e vero cult.
Ciao Sandro, esempio vero da seguire.

















