
Basket
La Gea Grosseto vola ai Quarti con una prestazione super contro Asciano (101-60)
GEA GROSSETO: Banchi 19, Scurti 17, Gabriele Ciacci 5, Ignarra 14, Furi 6, Liberati 17, Malentacchi 6, Peralta, Mari 7, Ense 8, Baccheschi 2. All. Silvio Andreozzi
ASCIANO: Roberto Losigo 2, Lorenzo Losigo 6, Tasselli 4, Becatti 11, Falcai 1, Lorenzo Falchi 2, Carapelli 3, Marco Falchi 9, Chierchini 11, Riccardo Falchi 8, Casini, Mini 3. All. Filippo Papi.
ARBITRI: Giovannetti di Lucca e Rite di Livorno.
PARZIALI: 22-10, 47-24; 75-40.
STATISTICHE GEA: 18/25 nei tiri da due, 16/28 da tre, 17/19 nei liberi; 27 rimbalzi, 10 palle recuperate (16 perse), 21 assist.
La vendetta è solitamente un piatto che viene servito freddo, ma la Gea Grosseto lo ha messo in tavola bollente, al termine di una prova sopra le righe, che ha regalato il passaggio ai quarti di finale con uno scarto addirittura di 41 punti a spese di un Advinser Asciano, rimasto spiazzato dallo strapotere della formazione di Silvio Andreozzi, che hanno recitato uno dei più belli spettacoli dell’anno, mettendo le cose in chiaro dopo dieci minuti, andando sul +17 già al 13′ di gioco. Un match che rilancia in grande stile Edoardo Furi e compagni, dopo una garadue opaca, caratterizzata da un black out nell’ultimo quarto. «Ma il più bello deve ancora arrivare» è l’avvertimento dei grossetani, già proiettati ai Quarti di domenica in via Austria con Calcinaia.
In un palasport da tutto esaurito, colorato di biancoazzurro (i colori dell’Asciano) e soprattutto di biancorosso, la Gea impiega 45 secondi per passare in vantaggio, sulla tripla di Mirko Mari, prima di firmare il 5-0 con Ignarra da sotto. I senesi segnano invece i primi due dalla lunetta. Il canestro di Ignarra manda i locali sul 7-2, ma una bomba riporta sotto Asciano. I tre punti di capitan Furi e le penetrazioni di Banchi e Mari vanno volare Gea a + 9 (14.5). A 3’32 dalla fine del primo tempo si alza dalla panchina bomber Liberati, salutato da un’ovazione del pubblico. Il Grosseto difende alla morte e un contropiede di Banchi con bomba vale il 17-5. I senesi danno segni di vita, ma Scurti e Liberati li tengono a distanza per conservare il +12 al primo riposo.
Alla ripresa del gioco Ense, Scurti e Liberati confezionano il +17 (29-12) al 3′. Liberati è “on fire” e con l’arresto e tiro da tre punti manda i suoi a +19. L’Advinser non s’arrende e scende a -14 (32-18, 34-20), ma i ragazzi di Andreozzi ripartono a toccate il +21sul canestro di Mari da sotto (41-20), poi sulla tripla di Furi (44-23), prima di toccare il +23 che porta all’intervallo sul 47-24.
Nella ripresa la Gea continua il suo show per dimenticare lo scivolone di garadue e il divario si amplia ancora, passando a 35 punti (75-40), grazie alle triple di Ense, Liberati (che ha regalato quindici minuti importanti alla squadra, con un bel 3/3 da due, 2/6 da tre e 5/5 dalla lunetta, con 6 rimbalzi), Banchi, Malentacchi e Scurti (che chiuderà a 4/5 da due e 2/3 da tre). Il bello di questa prestazione è che il Grosseto ha unito una bella difesa (rimanendo per la quinta volta sotto i sessanta punti) a un attacco galattico, che nell’ultimo periodo ha registrato un gran canestro da tre punti di Gabriele Ciacci e i due liberi di Federico Baccheschi, che hanno permesso di superare per la seconda volta in stagione i cento punti. Tra l’altro “Bacco” sarà il vice Ignarra che con la bella prestazione di domenica (14 punti, con 6/8 da due e 7 rimbalzi) ha salutato la squadra prima di iniziare una nuova carriera, quella lavorativa. Una perdita importante perché anche in gara3 la sua fisicità si è fatta sentire.
«E’ stata una prestazione perfetta – commenta il coach Silvio Andreozzi – I ragazzi erano concentrati e motivati a dovere e hanno affrontato il match con lo spirito giusto, non sbagliando praticamente nulla contro un Asciano, al quale dobbiamo comunque fare i complimenti. La gara di domenica è durata un quarto e mezzo, è vero che abbiamo fatto anche un capolavoro in fatto di gestione e controllo».
Andreozzi elogia la sua squadra, senza esclusioni, ma spezza una lancia per Alessandro Banchi (19 punti, 2/3 da due e 4/6 da tre): «E’ tornato ad essere il direttore d’orchestra che conoscevamo, quando ha queste giornate nulla gli è precluso e il gruppo ne ha beneficiato. Ora però testa a Calcinaia, un altro avversario tosto».
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