ASCIANO: Roberto Losigo, Lorenzo Losigo, Becatti 4, Falcai 10, Lorenzo Falchi 7, Carapelli 9, Marco Falchi 16, Chierchini 6, Riccardo Falchi 18, Mini 14, Corbic. All. Filippo Papi.
GEA GROSSETO: Banchi 16, Scurti 10, Fommei, Ciacci, Ignarra 1, Furi 3, Malentacchi 8, Venezia, Ense 17, Mari 7, Grascelli, Baccheschi. All. Silvio Andreozzi.
ARBITRI: Gallerini e Chirco.
PARZIALI: 20-17, 34-34; 51-53.
USCITO PER FALLI: Ignarra.
STATISTICHE GEA: 8/26 tiri da due, 10/30 da tre, 16/20 nei liberi; 28 rimbalzi (20 difensivi), 7 palle recuperate (nove perse), 10 assist.
Un improvviso blackout nell’ultimo quarto condanna la Gea Grosseto alla sconfitta (84-62 il risultato finale) in gara2 degli ottavi di finale sul campo dell’Advinser Asciano e costringe i ragazzi di Silvio Andreozzi a giocarsi l’accesso ai quarti di finale in gara tre, che si disputerà domenica al Palasport di via Austria.
La regina del girone A della divisione regionale 1, nonostante l’assenza di Liberati, Furi a meno di mezzo di servizio per un infortunio e con Scurti arrivato a gara iniziata, ha giocato alla pari con i senesi fino al 30′, poi ha subito un incredibile parziale di 33-9, mai visto in questa straordinaria stagione. Il match è andato avanti sul filo dell’equilibrio con la Gea che nel secondo quarto ha annullato i tre punti di ritardo accumulati nella prima frazione e nel terzo tempino i grossetani hanno chiuso addirittura con due lunghezze di vantaggio, sul 51-53. Nel momento in cui era ipotizzabile un testa a testa conclusivo, Asciano ha messo insieme un break di 6-0 e dopo il timeout chiamato dalla panchina ha continuato ad allungare. Nelle battute conclusive, con la Gea in pressing, la formazione di casa ha addirittura superato i venti punti di margine, grazie a una serie di tre canestri dalla distanza (alla fine le triple saranno ben tredici), con la Gea che ha cominciato a pensare al riscatto in gara3. Le percentuali non state così male, con Scurti e Mari che hanno catturato rispettivamente 8 e 7 rimbalzi, mentre altri sei sono di Ignarra, che non è stato dominante come in gara1. Il problema sono stati casomai i rimbalzi offensivi dell’Advinser, che alla lunga hanno fatto la differenza. In attacco i migliori sono stati Banchi e Ense.
«Asciano – commenta capitan Edoardo Furi – ha confermato di sapersi trasformare in casa: nel corso della stagione ha perso una sola partita contro la Laurenziana e mercoledì ha sicuramente meritato, allungando al momento giusto».
Amareggiato, ma deciso a rialzare subito la testa coach Silvio Andreozzi: «Si sapeva che questa era una partita da non sottovalutare, non avendo mai giocato finali di casa di questo genere, visto che siamo abituati a chiudere i conti già dal secondo o dal terzo quarto. C’è tanto rammarico, perché per tre quarti avevo visto l’atteggiamento giusto. Fino a che abbiamo difeso tutto è andato bene, per tre quarti stavamo controllando bene e Asciano era quota cinquanta. I falli di Danilo Ignarra, Furi in panchina per infortunio e la crescita rabbiosa dei padroni di casa, che negli ultimi minuti non hanno sbagliato praticamente niente, ha portato a un risultato bugiardo, con -22 a nostro sfavore, visto che la gara si è decisa praticamente con i senesi avanti di dieci punti e chiusa con alcune triple a gara chiusa»
Il coach Andreozzi in chiusura sottolinea che «mercoledì sera nel pullman che ci riportava a casa non volava una mosca, ma tra i ragazzi c’è tanta fiducia e tanta voglia di riscattare una sconfitta che ci può stare. Peccato, vincendo avremo avuto dieci giorni di riposo prima del secondo turno, in questa maniera ne avremo sette, se riusciremo a riprendersi e a far valere la nostra superiorità nella terza partita.