
Amatoriali
E’ tempo di verdetti nella Nike League C8 di Grosseto
Il caso più rumoroso arriva ancora prima del fischio d’inizio: la FC Turbante si prende i tre punti a tavolino contro il 4 Settembre. Una vittoria senza sudore ma pesantissima, perché vale il sorpasso in classifica proprio sui rivali diretti. Non è il modo più romantico per scalare la graduatoria, ma a questo punto della stagione
conta solo stare davanti. E il Turbante, senza giocare, si ritrova improvvisamente padrone del proprio destino. Sul campo, invece, il Real Madrink e i Feet Lovers hanno dato vita a una partita che definire “bagnata” è poco. Pioveva forte, di quelle piogge che cambiano il modo di stare in campo, che ti obbligano a giocare più di nervi
che di piedi. Finisce 3-2 per il Real Madrink, che trova le giocate giuste nei momenti chiave e porta a casa tre punti pesanti, sporchi come le maglie a fine gara. I Feet Lovers escono a testa alta, ma con la sensazione di aver lasciato qualcosa sotto quel diluvio. E poi c’è l’impresa di giornata: gli Anonimus fermano la capolista Sporting Beuda, battendola 3-2 e riaprendo, almeno per una notte, i discorsi che sembravano già scritti. Partita vera, combattuta, con la prima della classe
che forse si è scoperta vulnerabile proprio quando meno se lo poteva permettere. Gli Anonimus, invece, si prendono il quarto posto e soprattutto una vittoria che pesa più dei tre punti: pesa sull’inerzia del campionato. Chiude il quadro lo Skyblue Village, che supera il Nacot per 6-3. Il risultato potrebbe ingannare, perché
l’ultima in classifica ha venduto cara la pelle, costringendo gli avversari a una battaglia più dura del previsto. Alla fine però la qualità viene fuori, e lo Skyblue porta a casa una vittoria che lo tiene agganciato alle zone che contano. Sessanta minuti alla fine e ancora tutto aperto. Classifica corta, nervi tesi, fiato corto. È il momento in cui il
pallone pesa di più, e ogni errore resta addosso. Qui non si gioca più solo per vincere: si gioca per non rimpiangere.
Articolo di Alfonso Picozzi
Foto di Stefania Acierno

















