Il Grifone ha bagnato il 2026 battendo tra le mura amiche l’ostico Seravezza Pozzi per 2 a 1. Un successo che ha spedito i versiliesi a -10, in compagnia del Tau Altopascio, ormai le uniche inseguitrici rimaste dei biancorossi.
COSA FUNZIONA Partiamo dai numeri. Il Grosseto ha 47 punti (2,61 a partita, la media migliore d’Italia, ndr) e con quello di ieri ha inanellato il diciassettesimo risultato utile consecutivo, nonché la sesta vittoria di fila. I biancorossi vantano anche il miglior attacco (35 gol segnati), la miglior difesa (12 gol subito) e la migliore differenza reti (+23). Quella di ieri, poi, è stata la quinta partita nella quale i biancorossi hanno almeno pareggiato partendo dallo svantaggio, anzi, col Follonica Gavorrano i grossetani sono andati sotto due volte nello stesso incontro prima di riuscire a vincere. Questi numeri non sono casuali, ma testimoniano la forza mentale e tecnica dei ragazzi di mister Indiani, il grande demiurgo di questo Grifone. Ieri, per esempio, a centrocampo mancavano Bellini, Fiorani e Sabelli, ma le ottime prestazioni offerte da Bacciardi, Della Latta e Sacchini hanno sopperito alle predette assenze. In questo e in molto alto si nota la mano sapiente del tecnico di Certaldo. Tra l’altro, battendo la seconda in classifica (che per un attimo è stata a -4 dal Grifone) il vantaggio è salito considerevolmente. Adesso parliamo di 10 punti proprio su Seravezza e Tau, un margine già di per sé rassicuranti. Comunque, tra i grandi protagonisti della vittoria di ieri è necessario citare sia Marzierli (11 gol senza rigori) che Ampollini, coloro i quali hanno segnato i gol con cui il Grosseto ha battuto in rimonta il Seravezza, ma soprattutto autori di prestazioni davvero maiuscole. Spettatore non pagante, invece, il buon Marcu, incolpevole sul gol e inoperoso per il resto della partita, sintomo che non ha corso pericoli veri.
COSA NON FUNZIONA In un momento tanto esaltante, viene difficile trovare a tutti i costi cose negative. Forse, un po’ come a inizio campionato, il Grifone continua a realizzare pochi gol rispetto alle occasioni create, ma spesso dipende anche dalla bravura dell’avversario, dunque non c’è da preoccuparsi.
COSA DOBBIAMO ASPETTARCI L’assenza di Bellini è molto pesante e per questo c’è attesa di vedere se, come abbiamo scritto, il dg Vetrini riuscirà a regalare a mister Indiani un giocatore importante come l’esperto Hamlili del Livorno. Monitorato anche l’esterno destro Marinai, sempre del club labronico, classe 2005. Vedremo quello che accadrà a livello di mercato, ma per il momento c’è da restare concentrati su due trasferte consecutive che potranno dirci molto. Infatti, domenica prossima ci sarà l’insidia rappresentata dal Foligno, quinto in classifica, dopodiché ci sarà il derby toscano al Brilli Peri di Montevarchi, contro un’Aquila in decisa crescita. Ecco, uscire indenni da queste due tagliole sarà il miglior modo per continuare a veleggiare in splendida solitudine in testa alla classifica, così da non alimentare false speranze in chi insegue.
