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Calcio

Comunicato ufficiale, la Castiglionese non ci sta sulla multa comminata dal giudice sportivo

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Grosseto – Riceviamo e pubblichiamo in maniera integrale il comunicato della Castiglionese calcio circa la sanzione comminata dal giudice sportivo.

“Ci vediamo costretti, nostro malgrado, ad intervenire ufficialmente in risposta alla sanzione a noi comminata a seguito dei fatti avvenuti durante la partita di domenica scorsa, nella quale, ci teniamo a sottolinearlo, la Maglianese ha sicuramente meritato la vittoria.
Ci chiediamo come sia possibile che nella enorme confusione del secondo tempo sia stato possibile per il DG distinguere una serie(!) di sputi dagli spalti, mentre nessuno ha sentito le offese razziste provenire da un membro dalla panchina avversaria verso un nostro tifoso di 15anni, che ha costretto il presidente avversario a portare le proprie scuse davanti a tutti sia in campo che fuori dagli spogliatoi.
Ci chiediamo come sia possibile che sul referto venga citato lo scuotimento della recinzione come elemento minaccioso meritevole di multa, mentre il cazzotto tirato attraverso la stessa recinzione a scapito di un nostro tifoso da parte di un membro della panchina sia passato totalmente sotto silenzio.
Ci chiediamo come sia possibile che sia stato sanzionato il contegno offensivo dei nostri tifosi verso un giocatore avversario, mentre nulla è stato detto delle continue provocazioni e minacce che i nostri tifosi, anche in tribuna, hanno subito da dirigenti e membri della panchina.
Ci chiediamo perché siamo stati sanzionati per contegno offensivo verso il DG, quando la squadra che ha subito 3 espulsioni non è stata di certo la nostra e quando nel secondo tempo il DG è stato ripetutamente costretto a perdere molti minuti per calmare la panchina avversaria.
Ci chiediamo come possa essere invece rimasto impunito il lancio di sigarette verso la tribuna da parte di un dirigente avversario, condito da continue minacce ed avvertimenti per la gara di ritorno ai nostri tifosi, peraltro minorenni, mentre al contrario i nostri dirigenti sono stati quelli che si sono prodigati a calmare gli animi nel momento di massimo nervosismo.
Ci chiediamo in sostanza come sia possibile questa sfacciata disparità di trattamento, perché il DG abbia scritto differentemente da quanto detto e ripetuto sia in campo sia a fine partita, e come abbia influito la presenza di ben 3 osservatori, oltretutto in tribuna.
La sensazione che abbiamo è che, qualunque cosa di appena sopra le righe succeda al Valdrighi, la colpa sia automaticamente ed esclusivamente nostra, come se la presenza di un tifo organizzato numeroso e caloroso (di cui siamo orgogliosi e che è un vanto per la categoria) sia a priori la causa unica di tutto quel che accade, “tanto è colpa della Castiglionese, sono dei casinisti”. Quando i nostri tifosi sbagliano (ed è successo solo qualche settimana fa) è giusto che vengano incolpati e la società non si è tirata indietro dal richiamare i propri sostenitori ad un atteggiamento più responsabile , ma non è minimante accettabile che gli stessi vengano additati, a prescindere, come il capro espiatorio di comportamenti provocatori altrui o di partite mal gestite.
Chiediamo dunque RISPETTO per noi e i nostri tifosi, ed il pieno RISPETTO del regolamento per le nostre partite casalinghe, che è lo stesso regolamento valido per le nostre partite in trasferta, quando ci sono 20 tifosi sugli spalti invece dei 200 del Valdrighi, o magari quando veniamo aggrediti fisicamente sia in campo che in tribuna, con tanto di ragazzo finito in ospedale: siamo una società come tutte le altre, sul nostro campo succedono cose che accadono praticamente in tutti gli altri campi della provincia, ed i nostri tifosi non sono dei delinquenti a piede libero.”
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