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Calcio

Lettera di Cristian Lenzi: un’analisi dura sul calcio dilettantistico di oggi

Grosseto – Riceviamo e pubblichiamo integralmente la lettera che ci è pervenuta in redazione da Cristian Lenzi, testo in cui analizza il momento del calcio provinciale grossetano in maniera dura e forte.

“Dopo essere passato davanti alle scritte del sottopassaggio di Barbanella, dopo la delusione del mancata fusione tra Lornano Badesse e Mazzola Valdarbia, che mi avrebbe dato un’occasione di crescita importante, e dopo che mi sono accorto che ciò che avevo detto durante la manifestazione del “Player of the Year” sono state solo parole buttate al vento e che solo pochissimi hanno recepito, ho chiesto al sig. Lombardi se potevo scrivere visto che è la moda del momento. Vorrei riuscire a chiarire alcuni concetti ed avere maggiori consensi o magari capire che sbaglio io ed è per questo che le partite le vedo dalla tribuna.

Purtroppo seguo il calcio da tanto, da quando gli allenatori erano “signori” veri e non mister perché in possesso di un patentino, da quando i giocatori giocavano per la maglia dai pulcini alla prima squadra e se andava via l’allenatore rimanevano fedeli alla società e non a chi li usa come merce di scambio o per creare proprie società senza storia e dal dubbio futuro. Da quando il rimborso spese era l’ultimo dei problemi, da quando si scriveva la formazione e modulo sulla lavagna parlando con i titolari e gli esclusi e non con Whatsapp giustificando il tutto con video libri, da quando il rapporto umano era alla base dello spogliatoio, da quando le società avevano veramente funzione sociale con alla base serietà e programmazione e non sagre e presunzione, da quando i faccendieri i maleducati gli arroganti stavano fuori dagli impianti, comunque premesso tutto questo analizziamo i numeri del  calcio provinciale:
– 0 come le squadre professionistiche della provincia (anche se fino al 28 luglio una piccola speranza c’è sempre);
– 0 come gli imprenditori locali proprietari di squadre in Serie D (Mansi e Di Matteo) per capire vedere Sani a Piancastagnaio;
– 0 come il numero di squadre in Eccellenza;
– 0 come il numero di scuole calcio Élite in Provincia, unica provincia in Toscana a non averne;
– 0 come le vittorie di campionati dilettanti interprovinciali (il Montiano ha vinto un girone tutto grossetano e comunque allora abbiamo perso 3 squadre nel solito girone)
– 0 come le vittorie giovanili nei campionati regionali;
– 0 come gli impianti escluso Gavorrano, in provincia con doppio ingresso, doppia tribuna coperta, per poter ospitare finali play off o play out;
– 1 come le squadre della provincia arrivate ultime nei gironi interprovinciale dalla Promozione alla Seconda (Monterotondo, Caldana, Sorano, Punta Ala);
– Al punto superiore aggiungiamo le retrocessioni sempre in questi gironi di Argentario, Manciano, Ribolla.
Ora sbizzarritevi a rispondere a scrivere anche ad insultare, nessun problema la verità fa male soprattutto se avvallata dai numeri, Iuri (Pezzatini ndr) purtroppo è l’ultimo esempio di tutto questo non voler vedere la realtà chi per interesse chi per svogliatezza, chi per ignoranza.
Buona calcio a tutti!

Cristian Lenzi

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Come dargli torto….










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