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Calcio

Nuova proprietà per il Grosseto calcio: Uscita di Sicurezza chiede di rimuovere lo striscione dallo stadio Zecchini

Terrosi: “Il nostro sostegno era per una realtà imprenditoriale del territorio, che ha fatto vivere alla città un sogno: con una nuova proprietà ‘esterna’ crediamo che il nostro appoggio non sia più necessario”

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La cooperativa Uscita di Sicurezza chiede all’Us Grosseto calcio di rimuovere lo striscione e tutte le altre forme di sponsorizzazione definite per la stagione calcistica in corso dallo stadio comunale Carlo Zecchini di Grosseto.  “Da sempre – spiega il presidente Luca Terrosi – cerchiamo di sostenere le realtà sportive del nostro territorio e, anche nel caso del Grosseto calcio avevamo deciso di dare un contributo importante alla famiglia Ceri che, con sacrificio e impegno, aveva fatto vivere alla città un sogno, portando la squadra biancorossa a scalare le classifiche fino alla Serie C e dando vita al moderno centro sportivo di Roselle. Adesso che la società è venduta, e che il nuovo proprietario non è un imprenditore del territorio, non vediamo più la necessità del nostro sostegno e per questo, pur avendo onorato il contratto sottoscritto, chiediamo di rimuovere il nostro logo e la nostra immagine. Come realtà locale, attiva nel sociale e attenta ai valori dello sport e dell’educazione sportiva, crediamo che il nostro appoggio avesse senso per una squadra guidata da una proprietà espressione anche del tessuto imprenditoriale del territorio: adesso che questa condizione viene meno non riteniamo che sia più necessario il nostro appoggio. Ciò nonostante, facciamo i nostri auguri di buon lavoro alla squadra, sperando che possa uscire dalla situazione di difficoltà in cui si trova. Ringraziamo ancora la famiglia Ceri per l’impegno di questi ultimi anni”.

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Premetto di avere perplessità non di poco conto circa questa svolta societaria, quindi figuriamoci se non comprendo che possano sussistere diffidenza e assenza di entusiasmo, tuttavia vorrei esprimere un concetto molto semplice: il “sogno” legato alla realtà imprenditoriale del territorio è una cosa bellissima, ma quando il sogno si trasforma in un incubo come quello del Grosseto nell’attuale campionato, quando la proprietà dichiara senza mezzi termini che non ci sono adeguate risorse per stare in serie C, come si può essere ostili a priori ad un cambiamento che potrebbe aprire nuovi spiragli ed orizzonti? Ripeto e sia ben chiaro: con tutte le riserve e i dubbi di questo mondo, prima di giudicare, quantomeno stiamo a vedere le prime mosse…ci vorrà poco a capire che aria tira.

io rispetto la decisione della cooperativa ma da tifoso del Grosseto non la condivido.
Come sempre, ad inizio stagione, ho sottoscritto l’abbonamento per tifare e sostenere l’ U S. GROSSETO.
Adesso che è cambiata la proprietà, continuerò a sostenere e tifare l’U.S. GROSSETO perché è la mia squadra e non smetterò certo di andare allo stadio per questo motivo.
Poi a fine anno tireremo le somme e vediamo dove saremo, ovviamente spero e mi auguro alla salvezza, perché l’obiettivo di una città di oltre 80.000 con uno stadio come il nostro ed un centro sportivo che è un fiore all’occhiello non può che essere quello di mantenere la categoria professionistica.










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