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Calcio

Coppa Passalacqua. Venturina a valanga sul Braccagni che perde 7/0

Scontro violento in allenamento per il portiere Manuel che resta immobile a terra . Frati “Mi sono precipitato su di lui, non dava segni di ripresa – riprende il mister- sono stati minuti terribili, orribili. Poi Manuel ha riaperto gli occhi, ha ripreso conoscenza e siamo corsi in ospedale”

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Braccagni – Venturina 0-7 (0-3)

BRACCAGNI: Gatti, Dinca, Callai (13′ st Attilio), Bigoni, Stoppini (1′ st Chiaromonte), Balestri, Cappelli (20′ st Lombardi), Guazzi (1′ st Zenobi), Pierini, Cencioni, Riello (27′ st Taviani). A disposizione: Cusi, Salomone, Taddei, Zambernardi. Allenatore: Luciano Frati.

VENTURINA: Cacialli, Bundone (10′ st Mori), Bartolini, Bucciantini, Cavicchi, Neri, Del Conte (1′ st Sili), Mansani, Canapini (10′ st Vita), Bertini (32′ st Presta), Topi (27′ st Matacera). A disposizione: Campai, Lodovici. Allenatore: Maurizio Bientinesi (vice).

ARBITRO: Danilo Diana (assistenti Danilo Bocchino e Andrea Gentili).

RETI: 13′ Bertini, 17′ Topi, 22′ Bertini, 8′ st Canapini, 28′ st Matacera, 33′ st Vita, 43′ st Presta.

NOTE: ammonti Callai, Pierini, Cencioni (Braccagni); Cavicchi, Neri, Mori (Venturina). Calci d’angolo 2-2. Recupero: 0′ + 0′.

GROSSETO – Il tono di voce di Luciano Frati, tecnico del Braccagni, appare immediatamente fuori luogo. I suoi ragazzi hanno perso 0-7, il Venturina ha infierito calcisticamente per tutti i 90′, la sconfitta è di quelle dolorose, senza scuse. L’accento di Frati non combacia minimamente con il risultato, nemmeno l’espressione del suo viso collima con il giudizio del campo, che lentamente perde luminosità chiudendo i suoi occhioni sfavillanti. L’allenatore è felice, radioso, emozionato. Il suo racconto spiega è vita.

Stavamo allenandoci serenamente, come sempre, come è giusto che sia – narra Frati – poi quello scontro violento. Manuel Cusi, 18 anni, portiere, cade sull’erba, resta immobile”. Frati ingoia a fatica, quell’attimo è un ago incandescente, che morde l’anima. “Mi sono precipitato su di lui, non dava segni di ripresa – riprende il mister – sono stati minuti terribili, orribili. Poi Manuel ha riaperto gli occhi, ha ripreso conoscenza e siamo corsi in ospedale”. Silenzio, Frati resta in silenzio, poi lo dice: “Gli ho salvato la vita”. Silenzio. “I ragazzi non volevano giocare stasera, volevano chiudere con la coppa, me lo hanno detto chiaramente. Poi le notizie dall’ospedale sono state positive, siamo scesi in campo. Manuel è venuto insieme ai compagni, si è seduto in panchina”.

La storia mette in disparte la gara, cancella i sette gol subiti. Frati sorride ancora mentre si avvia verso lo spogliatoio.

La cronaca di questa gara finisce qui. Da aggiungere solo che il Venturina è una squadra capace di produrre calcio con ritmo e tecnica e che al suo interno brillano individualità da seguire con attenzione. I nomi? Per ora c’è ne uno solo da applaudire, quello di Manuel Cusi.

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dal punto di vista tecnico è un torneo ridicolo

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