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Massa Marittima. Il Consiglio Comunale ha deciso l’abbattimento delle tasse per l’emergenza Covid – 19

Sindaco Marcello Giuntini: “Da parte nostra risposte concrete, dalle opposizioni solo provocazioni demagogiche e promesse irrealizzabili”

Il Consiglio Comunale di Massa Marittima nella seduta dello scorso 23 maggio ha approvato l’abbattimento delle tasse per affrontare l’emergenza economica causata dal Covid – 19. Per quanto riguarda la TARI ( tasse sui servizi e sui rifiuti) sarà elaborata una proposta, vista la possibilità offerta dalla legge, per ridurre significativamente la quota variabile della tassa per le imprese che sono rimaste chiuse. Per la COSAP, l’imposta sul suolo pubblico, il Comune avrà il via libera per predisporre tutte le procedure di esenzione e valutare la richiesta di ampliamento del suolo da parte degli esercenti, specie per bar e ristoranti che devono mantenere il necessario distanziamento dei tavoli imposto dalle norme di sicurezza. In più la Giunta Comunale si è detta favorevole a ragionare con la minoranza per pensare a forme di ristoro economico cucite su tutte quelle realtà soprattutto enogastronomiche che non hanno a disposizione spazi da utilizzare per ampliare il numero dei tavoli. “Si tratta di misure che diventeranno strutturali –  ha spiegato il sindaco Marcello Giuntini –  perchè il taglio delle tasse è l’unica cosa concreta che possiamo fare per sostenere le attività produttive in questo periodo di difficoltà economica creato dall’emergenza epidemiologica Covid -19”. Bocciate invece dalla maggioranza come “mere provocazioni demagogiche” alcune proposte avanzate dai gruppi consiliari di minoranza Lega, Massa Comune e Repubblicani: fra queste la richiesta di abolire per tutto il 2020 il pagamento della TARI e della COSAP, oltre all’ulteriore posticipazione della prima rata dell’IMU con slittamento dal 30 giugno al 30 novembre 2020. “Le proposte della minoranza costerebbero circa 3 milioni di euro alle casse del Comune –  ha sottolineato davanti all’assemblea Giuntini – e una tale operazione manderebbe l’ente in dissesto finanziario e a farne le spese sarebbero di nuovo, come è facile comprendere, i cittadini massetani a cui verrebbero negati anche i servizi essenziali”. Il primo cittadino ha poi proseguito spiegando che non ci sono le risorse per dare “tutto a tutti”, anche a coloro che non hanno avuto penalizzazioni come invece in maniera populista è stato chiesto dalla minoranza. “Le risorse di tutta la comunità non sono infinite – ha voluto chiarire – per questo nell’amministrarle dobbiamo valutare attentamente, come stiamo già facendo dai primi di marzo, le priorità di intervento: distribuirle a pioggia non sarebbe equo, le disponibilità vanno quindi indirizzate verso le situazioni di maggiore difficoltà. Sull’IMU come prevede la legge – ha voluto precisare il sindaco -, la competenza è dello Stato, proprio per questo il Governo si è pronunciato disponendo nel DPCM del 19 aprile l’esenzione dalla prima rata per le categorie catastali D2 (affittacamere, agriturismi, B & B, ostelli, campeggi e simili). Inutile quindi da parte di alcuni consiglieri dell’opposizione sventolare promesse irrealizzabili che non gioverebbero in modo incisivo sulle finanze di nessuno e che se approvate porterebbero il Comune direttamente di fronte alla Corte dei Conti a rispondere di danno erariale per non aver amministrato coscienziosamente le risorse pubbliche. Quello che possiamo fare è ragionare in modo serio e responsabile sulla fattibilità degli interventi mirati per sostenere il più possibile i nostri cittadini. Serve serietà e onestà istituzionale – ha insistito nel suo intervento Marcello Giuntini – e per questo lavoriamo da mesi ragionando sui nostri margini di manovra, esattamente come si sta facendo in tutti i Comuni italiani”. Oltre alla riduzione delle tasse il Consiglio Comunale ha dato il via libera all’ora e mezza gratuita di parcheggio nel centro storico di Massa Marittima per i residenti, provvedimento che rimarrà in vigore fino al 15 marzo 2021. Bocciata invece la proposta dei gruppi di minoranza di lasciare un posto auto libero fra quelli con parcometro per ogni commerciante: “Considerando che le attività del centro storico sono 126 e i posti auto a disposizione 136 si rischia veramente di non far più parcheggiare neanche un massetano o un turista”, ha concluso su questo punto il sindaco.

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