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Calcio

Gavorrano: è il momento d’oro di Davide Ferrante

Gavorrano. «A Forte dei Marmi abbiamo regalato due punti e non abbiamo purtroppo colto l’occasione di portarci a sei punti dalla vetta della classifica». Il difensoreDavide Ferrante ha l’amaro in bocca per il pareggio colto dal Gavorrano domenica scorsa: avrebbe preferito festeggiare il suo diciottesimo compleanno (è nato ad Orbetello il 24 febbraio 2001) con un successo che avrebbe lanciato i rossoblù di Cacitti verso le alte sfere della graduatoria.

«Dispiace – prosegue – perché con il Real Forte abbiamo sofferto un pochino solo nel finale, dopo aver giocato un bel primo tempo ed aver controllato il resto del match, e siamo stati puniti da un rimpallo sfortunato. Lo spogliatoio ha però già dimenticato l’episodio ed è pronto a rifarsi al meglio già contro la Sangiovannese: in testa c’è molto equilibrio e il Gavorrano potrebbe ancora inserirsi. Noi ci crediamo e siamo pronti a lottare. Noi giovani abbiamo l’ambizione di salire in alto e i veterani ci aiutano».

«La stagione – dice ancora il capitano della nazionale U18 Lnd – non era partita al meglio, non siamo riusciti a trovare la giusta quadratura. Con Cacitti però si è messo tutto a posto, il mister ha fatto gruppo e dal mercato sono arrivati bravi ragazzi, che si sono subito ben integrati nell’ambiente».

Davide Ferrante in questi giorni è stato protagonista in azzurro al Trofeo Caput Mundi, vinto in finale contro la selezione del Lazio con una sua rete di testa: «La cosa più bella che mi è capitata è stata l’udienza con Papa Francesco. E’ stata un’emozione incredibile dare la mano al Santo Padre, che sta lottando per un mondo migliore. La Figc ha deciso di mandare avanti il selezionatore della squadra, Tiziano De Patre, che ha portato i saluti della Federazione, e il capitano. Papa Francesco mi ha stretto la mano e mi ha detto poche  indimenticabili parole: “In bocca al lupo per la tua carriera, che Gesù t’assista”».

L’udienza in Sala Nervi è l’ultima emozione di un’esperienza bellissima: «Era iniziata con il raduno di Catanzaro, nel quale il mister mi ha dato la fascia di capitano, per premiare il mio impegno nei confronti dei compagni. Una tappa di un anno molto bello, grazie al Gavorrano che mi ha dato fiducia».

Ferrante, che frequenta il quarto anno del Commerciale “Fossombroni” a indirizzo sportivo («E’ impegnativo ma mi piace»), ha mosso i primi passi nel mondo nel calcio a Orbetello, a sei anni, sotto la guida del professor Giusti, una leggenda in Laguna. «Nell’Us Orbetello – racconta – sono rimasto fino a 14 anni, poi sono trasferito a Grosseto, al Saurorispescia con il quale ho disputato un campionato Giovanissimi e due di Allievi Regionali. L’anno scorso il passaggio al Gavorrano nella juniores nazionale e in serie C. Il futuro? Il mio sogno è quello di qualsiasi calciatore: arrivare in serie A e raggiungere il mio idolo, Giorgio Chiellini».

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