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Calcio

Quale futuro attende il Gavorrano dopo la retrocessione?

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Gavorrano. Sono passate ormai settantadue ore dal cocente pareggio nel match di ritorno contro il Cuneo che ha sancito la retrocessione in Serie D e in casa Gavorrano si deve cominciare comunque a pensare al futuro imminente.
In un comunicato la società ha ringraziato la città di Grosseto e il Comune per la messa a disposizione del “Carlo Zecchini” e per l’accoglienza ricevuta.
Purtroppo ed è inutile nasconderlo, i grossetani non si sono appassionati alla squadra mineraria seppur partecipante ad un campionato professionistico di Serie C con squadre di valore come Siena, Livorno e Pisa e i numeri degli spettatori ne hanno certificato il distacco dalla città capoluogo.
Gavorrano e la sua favola tornano quindi al “Malservisi” con la stessa voglia di far bene e stupire come è successo negli ultimi anni e con il dg, Filippo Vetrini, che ha ricominciato a tessere la sua tela per allestire una squadra competitiva.
Il primo nodo sarà quello dell’allenatore. Riconfermare Favarin (corteggiato dal Pisa) o cercare un nuovo tecnico? Molto sicuramente dipenderà dalla decisione del mister se avrà voglia di confrontarsi con la Serie D e di questo ne avremo a breve risposta.
Il secondo nodo potrebbe essere legato a un eventuale ripescaggio che potrebbe arrivare viste alcuni fusioni in vista (vedi Piacenza e Pro Piacenza) e per il fatto che molte società sono a rischio iscrizione.
L’ultimo e terzo quesito riguarda invece il settore giovanile con la dirigenza che potrebbe ampliare i propri orizzonti anche nei paesi vicini per cercare di avere una scuola calcio importante che sia da serbatoio per gli anni futuri per la prima squadra.
Tante domande che troveranno a breve risposta.

Giornalista pubblicista dal 2010, è uno degli editori/fondatori della testata giornalistica on-line Grossetosport, all'interno della quale ricopre il ruolo di direttore responsabile. E' altresì il responsabile dei campionati di Promozione e Seconda Categoria, nonché un esperto di calciomercato.

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simone
7 anni fa

Il ripescaggio credo non sia attuabile per via della penalizzazione

Amministratore
7 anni fa
Rispondi a  simone

Il -2 per motivi “amministrativi” pare che non pregiudichi eventuali ripescaggi o riammissioni.
Tanto, se l’eventuale ripescaggio dovesse essere oneroso, non penso che il Gavorranno sarebbe interessato.

Simone
7 anni fa
Rispondi a  Yuri Galgani

Usciti da poco i criteri, il ripescaggio è oneroso anche quest’anno (di nuovo i 300mila euro a fondo perduto).

Amministratore
7 anni fa
Rispondi a  Simone

Il ripescaggio di norma è sempre oneroso, dipende, poi, dalle cifre da versare in base alle categorie.

Lupo1912
7 anni fa

Credo che L’ingegner Mansi si aspettasse che i Grossetani non andassero allo stadio a vedere il Gavorrano anche se in serie c l’unica strada per portare i tifosi allo stadio era quella di fare una fusione tra Grosseto e Gavorrano e chiamarsi Grosseto.
I numeri lo certificano: Gavorrano 55 abbonati in serie C.
Grosseto circa 1000 abbonati in Eccellenza.
Contro il Poggibonsi nei playoff oltre 2000 presenza allo Zecchini e 700 in trasferta a Colle vai d’Elba.
Playout serie C. Gavorrano-Cuneo 396 spettatori.
I numeri parlano chiaro: a Grosseto si tifa solo Grosseto al di la’ della categoria

Amministratore
7 anni fa
Rispondi a  Lupo1912

Il problema è la volontà di parlarsi o il voler fare o non fare le cose in comune.
Comunque, come hai giustamente notato, a Grosseto la denominazione non potrebbe non contenere il nome della nostra città.

Amministratore
7 anni fa
Rispondi a  Lupo1912

Il 30 aprile 2017, giorno della promozione in C del Gavorrano, c’erano oltre 600 tifosi sugli spalti del Malservisi, molti dei quali giunti da Grosseto per sostenere i rossoblù.
Gente che conosco e conosciamo per il loro amore viscerale verso il Grifone.
C’erano dei segnali da cogliere…
Se le cose sono cambiate è chiaro che qualcosa è andato storto.
In ogni caso, l’ing. Mansi non ha mai dichiarato ufficialmente di voler venire a fare calcio a Grosseto.
Evidentemente non rientra nei suoi pensieri una soluzione del genere o nessuno qui l’ha mai pregato di venire a fare un Grifone forte, magari insieme ai Ceri.
Ad esempio, Rosso, proprietario del marchio Diesel e presidente della Virtus Bassano, ha dichiarato pubblicamente di voler salvare il Vicenza con una fusione.
Sono certo che in breve tempo i biancorossi vicentini torneranno almeno in B, vedrai.

Max
7 anni fa
Rispondi a  Yuri Galgani

Grande Yuri, osservazioni sempre più che pertinenti, poi chi vuole capire capisca.

Pazienza
7 anni fa

Se a Grosseto c’è ancora la palude, il monumento al badilante e i cavalli allo stato brado UN MOTIVO CI SARA’… Anche altri se ne accorsero quando ci dissero che siamo rimasti al MEDIOEVO, il che è tutto dire…

Sesto
7 anni fa

Morale della favola: nella prossima stagione c’è il rischio che il Gavoranno vivacchi in serie D e il Grosseto in Eccellenza, entrambi lontani anni luce dal calcio degno di essere definito tale.

Max
7 anni fa
Rispondi a  Sesto

Caro Sesto, quello che mi terrorizza è che probabilmente, quelli della nostra generazione, non vedranno più il Grosseto in Lega pro. Forse ci conviene essere onesti con noi stessi e rendersi conto di che cosa è veramente Grosseto. P. S. ma quanti Max ci sono in giro? Cambio nick

Sesto
7 anni fa
Rispondi a  Max

Spero per te Max che non sia esattamente della mia generazione, pensa che la prima formazione del Grifone che ricordo iniziava così: Lenzi, Banci, Dugaro…
Ad ogni buon conto, ho impiegato una quarantina d’anni o giù di lì per vedere il Grosseto in serie B e, se dovessero trascorrerne ancora altrettanti, temo che sarei a vedere l’erba dalla parte delle radici o comunque talmente vecchio e rimbambito che serie A o Promozione non farebbe alcuna differenza!

Max
7 anni fa

Il Comune dovrebbe invitare Ceri e Mansi a sedersi ad un tavolo, ma non credo che Rossi e Vivareĺli Colonna abbiano il coraggio di arrivare a tanto.

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